Sta tornando il fascismo?

[El País]

L’Italia sembra immersa in una deriva dalle conseguenze difficili da immaginare. Come tutti i mali inizia subdolamente, ma in modo continuo e impossibile da fermare. E come succede con le peggiori malattie, finirà per prevalere se non siamo in grado di reagire di fronte alle prime avvisaglie in modo deciso.

Prima c’è stata la normativa nei confronti degli immigrati, ora il censimento degli zingari (senza distinzioni tra italiani e stranieri). Il Governo Berlusconi sembra impegnato (oltre che a blindare legalmente il Cavaliere) a rinfrescarci la memoria e a tirar fuori i peggiori ricordi della storia dell’umanità. Si comincia censendo gli zingari, poi li si identifica con un braccialetto, si continua chiudendoli in ghetti, e poi… il resto lo sappiamo.

Sta tornando il fascismo? Forse la domanda suona fuori luogo ed allarmista, ma si sa che i popoli che dimenticano la propria storia sono condannati a ripeterla. E quindi, chi deve reagire? In primo luogo i politici. I timorosi rimproveri della Commissione Europea suscitano più sorrisi che paura. E se i politici non si danno una mossa, dovremo essere noi cittadini a reagire: non sia mai che, per la seconda volta, permettiamo al mostro di crescere sotto i nostri occhi senza far nulla per impedirlo.

[Articolo originale di Enrique Laso]

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28 commenti per Sta tornando il fascismo?

  • rosario

    Temo proprio che la strada sia quella. Non sara’ una dittatura violenta e plateale come quella di testa pelata, ma testa d’asfalto ha gia’ ipnotizzato parecchi che adesso credono che i loro problemi siano i Rom che gli lavano i vetri o la Padania…le bollette come le pagheranno? I figli come li nutriranno? Vabbe’ possono sempre far fare la velina alle loro figliolette, nel caso…Questo Mussolini non lo aveva, ma forse era solo per la differenza di mezzi di comunicazione e disinformazione a disposizione. Rosario

  • rosario

    Per Ennio, scusa non e’ una critica…capisco perfettamente che ci si puo’ vergognare…i motivi sono tanti, pero’ cerchiamo di ricordarci le mille cose belle dell’Italia e i mille personaggi che valgono della storia di Italia passata e recente, tipo Rubia, Enrico Caruso, Giuseppe Verdi, Eco, Dario Fo, De Gasperi, De Nicola, tanto per dire i primi che mi vengono in mente…la situazione e’ nera…ma non cediamo al pessimismo, almeno noi che vediamo le palle di Berlusconi e non le compriamo a scatola chiusa…usiamo il buono che offre il nostro paese e la nostra cultura per reagire..

  • Sergio Bergamaschi

    L’articolo dice chiaramente che i politici devono essere in prima linea per evitare il ritorno alla storia: chi ha scritto l’articolo forse non ha ben chiaro che sono i politici stessi che ci stanno facendo rivivere quel che fu! ne deduco che se il POPOLO SOVRANO non si scuote un pochino, non avremo altro da fare che prendere in mano i libri di scuola e dare una ripassata, giusto per potersi muovere nel miglior modo possibile in una situazione che sarà tutt’altro che migliore di quella attuale (che già fa schifo)

  • Andrea

    Bah sul fatto che non sarà una cosa violenta non saprei. Anche gli ebrei più integrati in germania dicevano ‘figuriamoci se parlano di me, capisco che ce l’abbiaino con gli straccioni e i pezzenti che ammorbano i quartieri ebraicizzati più poveri, ma io sono un ricco professionista, un medico/professore universitario/banchiere… sicuramente non saro’ colpito’
    Mio nonno, pur non essendo ebreo, nei campi di concentramento ci è finito e le poche cose che mi ha raccontato me le ricordero’ sempre.
    I tipi umani del ‘nazista’, del ‘leccapiedi pavido’ dell’ ‘avido funzionario corruttibile’ del ‘buon padre di famiglia che non si preoccupa perchè-tanto-succede-agli-altri’ esistono ed esisteranno sempre e nelle malaugurate condizioni in cui giungono a saturare il sistema portano ad esiti estremamente nefasti.
    L’Italia è un paese in cui la maggioranza degli italiani invece di uno che li avrebbe costretti a rimboccarsi le maniche ha scelto il signor ci-penso-io non ti preoccupare perchè tanto-non-è-colpa-tua.
    Berlusconi non è la malattia.
    Berlusconi è un sintomo,
    -sintomo di un’Italia viziata ed irresponsabile che preferisce credere di gran lunga che i problemi siano i rumeni piuttosto che il fatto che dichiara la metà di quello che guadagna.
    -sintomo di una classe imprenditoriale che fa fallire la propria azienda per spendere milioni di euro in merci di lusso che avrebbe comunque potuto acquistare attendendo un paio d’anni e promuovendo la propria impresa.
    -l’italia in cui tutti raccomandano tutti e dove A TUTTI VA BENE COSì perchè è meno gravoso avere la raccomandazione piuttosto che sbattersi e meritare il posto che si vuole.

    Questa bella umanità (che non è rappresentata dai nostri premi nobel e illustri personaggi storici di un passato sempre più lontano) vota e voterà anche quando silvio (con buona pace dei suoi medici che lo accontentano dicendogli che è immortale) sarà sceso in campo…santo.

    Mi spiace, vorrei credere che le cose andranno meglio, ma vedo un popolo vecchio, viziato ed egoista che per molti versi mi fa paura

  • Stecca 66

    Hitler si vantò di aver conquistato il potere senza rompere un vetro.

    Al tempo i comunisti tedeschi, per non dare la Germania in mano ai socialdemocratici(insieme avrebbero avuto la maggioranza)si allearono con i nazionalisti,puntualmente una volta al governo quest’ultimi hanno distrutto le organizzazioni sindacali e quindi la sinistra.

    Non vi sembra ci siano troppe coincidenze?

  • palo

    …e, direttamente dalla Francia un po’ di satira “culinaria”: Antipasti e Fascismo
    http://it.youtube.com/watch?v=Q1UII25I1rI&feature=related

  • pietro 1987

    Se in un mondo ipotetico il fascismo fosse l’unica alternativa al comunismo, beh in quel mondo: evviva il fascismo!

  • Marco

    Questione di preferenza sui simboli. C’è a chi piace la Juve, a chi il Milan..

  • Enrico

    Signor Piero, nel nostro mondo e nel nostro paese i comunisti non hanno nemmeno un seggio in Parlamento, allora com’è che il capo della destra continua a comportarsi come il Duce..?

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