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Ha fatto aspettare Angela Merkel al suo arrivo al vertice della NATO perché stava parlando al cellulare.
Nei giorni scorsi, aveva spaventato Elisabetta II gridando “Míster Obamaaaaaaa”, dopo la foto di gruppo dei leader del G20 a Londra.
Secondo quanto pubblicato da tutti i quotidiani, il primo ministro italiano Silvio Berlusconi, ha minacciato i media del suo Paese di “azioni dure” per le loro “calunnie” nell’informare delle sue presunte gaffes nei vari vertici di questa settimana. Al giornalista che gli chiede che tipo di azioni potrebbe intraprendere, il premier risponde: “ma lei pensa che se io dico di non guardare più una televisione o un’altra non c’è nessuno che mi segue in Italia?”.
Alle già note bizzarrie, il premier italiano ha aggiunto questa settimana due episodi per alcuni considerati ridicoli per altri vere e proprie gaffes, di cui i media italiani hanno parlato fino alla nausea. L’ultima delle sue eccentricitá riportate dalla stampa è accaduta ieri, quando il Cancelliere tedesco Angela Merkel lo aspettava al suo arrivo alla cerimonia commemorativa del 60esimo anniversario della NATO. Berlusconi, sceso dalla sua auto parlando al cellulare, ha fatto aspettare alcuni minuti la Merkel assentandosi temporaneamente dalla cerimonia. Pochi giorni prima, Berlusconi aveva spaventato la regina Elisabetta II d’Inghilterra, chiamando ad alta voce “Míster Obamaaaaaaa”, dopo la foto di gruppo dei rappresentanti del G-20 scattata a Buckingham Palace.
Del primo fatto è scusato assicurando che parlava con il leader turco, Tayyip Erdogan, per sbloccare l’elezione del danese Anders Fogh Rasmussen a segretario generale delle Nazioni Unite. In quanto all’apparente screzio con la regina d’Inghilterra, tanto Buckingham Palace quanto lo stesso Berlusconi hanno smentito che ci sia stato un qualunque rimprovero della regina verso il leader italiano e che si è trattato di un commento avvenuto in un ambiente rilassato.
Le Eccentricità de “Il Cavaliere”
I problemi di protocollo di Berlusconi, che possiede la maggiore rete di televisioni private d’Italia, sono risultati evidenti in molte altre occasioni. La penultima trovata del Primo Ministro, che ha 72 anni, è stata pronunciata recentemente in occasione dell’ondata di stupri registrata in Italia. “Dovremmo avere (per le strade) tanti soldati quante sono le belle donne italiane, credo che non ce la faremmo mai”, ha detto a Sassari (Sardegna) dopo aver annunciato che porterà a 30.000 il numero dei soldati che pattugliano le principali città.
Lo scorso novembre, durante il vertice bilaterale Germania-Italia, Angela Merkel accompagnata dal suo entourage avanzava con passo deciso verso Berlusconi e lui, avvolto in un cappotto scuro si è nascosto dietro un enorme piedistallo di una statua. Il Cavaliere è spuntato quando il gruppo era giá passatao e ha lanciato un sonoro “cu-cú” ha sorpreso e fatto indietreggiare la Merkel che ha esclamato: “Silvio!” per poi unirsi a lui in un forte abbraccio.
Nemmeno il presidente degli USA, Barack Obama, è sfuggito alle burle dell’italiano, che lo ha descritto da Mosca come “giovane, bello e abbronzato”, qualità lontane dalle sue caratteristiche fisiche, ad eccezione dell’ultima che ottiene con raggi UVA.





















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E’ un grande il Berlusca….
Sì, un grande imbarazzo per tutta l’italia e l’europa
lui si diverte e se la ride con ragione !! vorrei vedere voi al suo posto ! essere al di sopra della legge con L’immunità parlamentare e la possibilità di farvi le leggi ad personam
Davvero una grande vergogna, di cui devono andare fieri coloro che gli permettono di fare certe porcherie, partendo dagli inciuci di baffino, alla stupidità dei suoi fans…
Il solo fatto del conflitto d’interessi, con il capo del governo che soffoca il dissenso e l’informazione a lui aliena controllando, il 90 percento della comunicazione deve far riflettere!
Siamo al regime se, per effetto di questo conflitto altrove inconcepibile, il 90 percento dell’informazione critica non il governo, ma chi critica il governo.
Se un primo ministro impone leggi che personalmente lo pongono al di fuori, al di sopra della legge per sottrarsi al naturale e generale corso della giustizia.
Siamo al regime se le opposizioni non trovano spazio, né rispetto, né voce in capitolo, se il Parlamento è ridotto a un ‘votificio’ per usi privati con parlamentari che rappresentano solamente chi li ha nominati e non votati, se le più alte istituzioni, dalla Presidenza della Repubblica alla Magistratura, subiscono attacchi concentrici e gradualmente sempre più scientifici e violenti.
Ci siamo, al regime, se ora il presidente del Consiglio fa un uso criminale ed abusa della televisione di Stato invadendone simultaneamente tutte le reti (lasciando le proprie a disposizione di ‘Striscia la notizia’ e degli sponsor) non per fornire spiegazioni sulle cause politiche dei crolli di edifici pubblici o del recente e maggior disastro economico, ma per farneticare soluzioni estemporanee, concepite in modo autoritario, previa rottura con le parti sociali, prologo ad una più profonda revisione delle garanzie della stessa Costituzione.
Quando usa gli appuntamenti istituzionali e internazionali per farci far brutta figura nel mondo, piangendo poi contro le notizie, e censurando il dissenso. Quando usa i drammi come la perdita del lavoro, la recessione o le calamità naturali per abusare della propria immagine e “far da se”, proponendo l’improponibile, ridicolizzando chi non la pensa come lui.
Michele