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Who’s that girl?

Pubblicato Giovedì 10 Luglio 2008 in Inghilterra

[The Guardian]

Roma è brulicante di una serie di polemiche che coinvolgono Silvio Berlusconi e ambiziose attrici della TV. Non è la prima volta che lo stile di vita da donnaiolo del Primo Ministro italiano attrae i riflettori. Ma questa volta le accuse potrebbero portarlo in tribunale, come riporta John Hooper.

Era il 30 settembre 2003. Un giovane ufficiale dei servizi segreti, Federico Armati, era in affitto in una casa con vista sul Campo Dei Fiori, una piazza piena di locali nella vecchia Roma. Viveva solo e la sua vita privata non era forse come avrebbe potuto essere. Sua moglie, una giovane annunciatrice televisiva in ascesa, che aveva sposato cinque anni prima, l’aveva lasciato. Ma aveva un lavoro solido al SISDE - l’equivalente italiano dell’MI5 inglese - e la sua separazione era stata amichevole tanto che sua moglie, Virginia Sanjust di Teulada, ed il loro figlio all’epoca stavano con lui.

Eppure lui rimase in qualche modo stupito quando alla porta arrivò un enorme mazzo di fiori, specialmente quando realizzò che li aveva mandati il Primo Ministro. La notte prima, Sanjust di Teulada aveva presentato uno spazio televisivo in prima serata nel quale Silvio Berlusconi - allora, come ora, Primo Ministro italiano - aveva illustrato i piani per la riforma delle pensioni. Secondo l’avvocato di Berlusconi, i fiori erano una maniera innocente di congratularsi con qualcuno che era, comunque, nipote di un suo amico personale.

Ma all’udienza svoltasi in una corte romana la settimana scorsa Armati la pensava diversamente. Lui lo vedeva come il punto in cui la sua sorte aveva cominciato a precipitare in una spirale incontrollabile. E dava la colpa della sua caduta a Berlusconi, che secondo lui aveva una relazione con la moglie separata. Ora sta cercando di portare in tribunale Berlusconi per abuso d’ufficio, che è un reato penale in Italia. Le sua accuse sono vigorosamente respinte dai legali di Berlusconi e della Sanjust di Teulada. E il magistrato che ha richiesto che si togliesse l’immunità al Presidente del Consiglio vuole che il caso venga archiviato perché “il fatto non sussiste” e per “insufficienza di prove”.

Ciò che è innegabile è il fatto che, negli ultimi 12 mesi - sfoggiando capelli trapiantati, viso imbellettato e il suo forte, abbronzatura perenne - il 71enne Berlusconi è rimasto ripetutamente invischiato in scandali con attraenti ed ambiziose giovani donne. Qualcuna, come Virginia Sanjust de Teulada, sono aspiranti stelle della televisione. Le altre includono tre ex reginette di bellezza e uno stuolo di attrici di telenovelas.

Per di più questo tra breve potrebbe avere effetti di vasta portata sul paese da lui governato. Una delle prime leggi preparate dal nuovo Governo Berlusconi, dopo le elezioni di aprile, riguarda la limitazione delle intercettazioni telefoniche che la polizia può fare e la pena detentiva per gli editori che pubblicano le conversazioni intercettate. I critici sostengono che, qualsiasi siano i suoi meriti intrinseci, il suo vero scopo è quello di evitare che si sappiano in giro particolari imbarazzanti della vita privata di Berlusconi.

E’ da più di una settimana ormai che Roma brulica di voci secondo le quali la polizia di Napoli, che lavora ad un’ennesima indagine su Berlusconi per corruzione, ha intercettato conversazioni sessualmente esplicite tra il Presidente e il suo 32enne Ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, un’ex modella di foto erotiche. Si dice che le registrazioni siano avvenute mentre gli investigatori indagavano sulla relazione tra Berlusconi e il Direttore della Fiction Rai, equivalente italiano della BBC.

In una serie di telefonate che sono state pubblicate, Berlusconi, all’epoca capo dell’opposizione, faceva pressione perché alcune aspiranti attrici, nominate per nome e cognome, ottenessero ruoli nelle telenovelas. I magistrati stanno vagliando l’accusa secondo cui Berlusconi abbia promesso soldi al dirigente per aprire una propria attività. Se è vero, significa corruzione di pubblico ufficiale.

La scorsa settimana, i magistrati hanno acconsentito a chiedere l’autorizzazione per la distruzione di materiale irrilevante per l’indagine. Ma da allora il caso è stato trasferito a Roma e starà ad un giudice decidere il destino delle intercettazioni e trascrizioni presumibilmente compromettenti.

Giovedì scorso, il Presidente del Consiglio ha cancellato un’intervista televisiva nella quale avrebbe dovuto rispondere a domande sui pettegolezzi. La Carfagna ha rifiutato di commentare, dicendo “io non mi occupo di intercettazioni telefoniche, di gossip, di cose senza senso. Non fanno parte delle responsabilità del mio ministero, perciò non me ne occupo”.

Massimo Donadi, uno dei leader dell’opposizione, ha sostenuto tuttavia che le intercettazioni sono di legittimo interesse pubblico e dovrebbero essere pubblicate. Con il commento più severo fino ad ora sulla vicenda, ha chiesto: “Cosa sarebbe successo se Bill Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro del suo governo?”.

Fondata o meno, la sua allusione punta verso un altro un aspetto, più ampio del gossip che circonda il nonno più arzillo d’Italia. Quando si tratta di moralità sessuale, Berlusconi ed altri leader della destra italiana giocano con il fuoco. Sulle tribune ed in parlamento, loro approvano appassionatamente il tradizionale pensiero romano cattolico su questioni quali la sacralità della famiglia. Tuttavia, nessuno di loro vive attualmente con la donna che ha originariamente sposato.

Pier Ferdinando Casini, il leader dei conservatori Cristiano Democratici, che ha partecipato indipendentemente alle ultime elezioni, ha intrapreso una relazione con una donna molto più giovane dopo la separazione da sua moglie e ha fino ad ora avuto due bambini da lei. Tuttavia il suo partito si è fermamente opposto alla legislazione che vorrebbe dare uno status legale alle coppie non sposate.

Umberto Bossi, capo della Lega Nord, è al suo secondo matrimonio, mentre Gianfranco Fini, il più vicino alleato di Berlusconi e leader della “post-fascista” Alleanza Nazionale, ha recentemente lasciato dopo 19 anni sua moglie per una affascinante trentacinquenne presentatrice TV. Successivamente è emerso che è il padre del bambino che lei stava aspettando. Per quanto riguarda Berlusconi, ha avuto due famiglie per sei anni dopo aver conosciuto la sua attuale moglie, Veronica Lario. Mentre era ancora sposato con la sua prima moglie, Carla dell’Oglio, la Lario ha messo al mondo il primo dei loro tre figli. Gli altri due sono nati prima che la coppia si sposasse nel 1990.

Nulla di tutto ciò sembra importare all’elettorato italiano, che ha scelto tre volte Berlusconi e i suoi alleati per governare la nazione. Ma questo non va giù al Vaticano e può non essere una coincidenza il fatto che, ultimamente, il più feroce critico delle politiche del governo Berlusconi, riguardo ad esempio l’immigrazione e le minoranze, sia rappresentato proprio dalla Chiesa cattolica romana.

Come lo scrittore americano Alexander Stille ha osservato nel proprio libro “Il Sacco di Roma”, Berlusconi è capace di una notevole capacità di restare in equilibrio, riuscendo “a recitare il ruolo di latin lover e del devoto padre di famiglia contemporaneamente”. Un giorno dice che deve sfoderare tutte le sue “tattiche da playboy” con la presidente finlandese per ottenere una vittoria diplomatica per l’Italia in un vertice europeo; il giorno dopo prende parte al “Family day” e racconta alla folla, in gran parte cattolica: “Sono qui perché dobbiamo reagire [contro la minaccia rappresentata dalle unioni civili].”

Il primo scivolone risale a febbraio 2007. E’ accaduto quando La Repubblica, popolare quotidiano di centro-sinistra, ha pubblicato una lettera bomba di sua moglie.

Diceva che la condotta del marito ad una cena di premiazione televisiva era stata “inaccettabile” e “dannosa per la mia dignità”. Ha chiesto - e ottenuto - scuse pubbliche. Prima della fine della giornata, lo stesso Berlusconi ha rilasciato una lettera in cui chiedeva perdono alla moglie. E’ stato un sorprendente scivolone per un uomo che, 10 mesi dopo aver perso l’incarico, ancora rifiutava di riconoscere di aver perso le elezioni.

Ma la cosa sconcertante - considerando i suoi modi sgargianti - è che il suo comportamento non era stato particolarmente scandaloso. Nel corso di una cerimonia ospitata dal suo gruppo televisivo Mediaset, aveva scherzato con Aída Yéspica, una ballerina venezuelana, dicendo “con te andrei dappertutto”.

Successivamente ha rivolto l’attenzione alla donna che ha, probabilmente, il più notevole curriculum vitae nella politica italiana - e quella che dimostra quanto intensamente siano intrecciati il movimento politico di Berlusconi e il suo impero mediatico. Nata nel Salento [è invece nata a Salerno, N.d.T.], a sud di Napoli, Mara Carfagna è salita alla ribalta la prima volta quando è stata eletta Miss TV Sorrisi e Canzoni, prima di finire sesta nell’edizione 1997 di Miss Italia. Ha preso la laurea in legge, ma anche prima di laurearsi si era già lanciata nella carriera di attrice TV a Mediaset. All’inizio della carriera, ha posato semi-nuda per la rivista maschile Maxim.

Prima delle elezioni generali del 2006, membri del partito di Berlusconi, Forza Italia, si erano sorpresi, e in alcuni casi esterrefatti, al trovare il suo nome nella lista dei candidati, e in una posizione che le avrebbe permesso di vincere un seggio nella Camera dei Deputati. Al momento della cena della premiazione televisiva, la Carfagna, ancora 31enne, era già Segretaria della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento.

Non era né sul suo cervello né sulla sua eloquenza, tuttavia, che Berlusconi ha scelto di concentrare l’attenzione quella sera. Sedendo al lato della Carfagna, disse ai suoi commensali: “Guardatela! La sposerei subito se non fossi già sposato.”

Un commento decisamente fuori luogo per sua moglie, Veronica Lario, che ha dichiarato che suo marito l’ha fatta sentire “metà di niente”. Speculazioni sul rapporto tra Berlusconi e Carfagna circolano da allora. Ma per molti mesi a seguire, sono state eclissate da altri, e più sensazionali, sviluppi.

Nell’aprile 2007, la rivista Oggi ha pubblicato una serie di fotografie scattate da paparazzi che mostravano l’allora capo dell’opposizione nella sua proprietà in Sardegna con niente di meno che 5 giovani donne. In una, lo si vede seduto con una donna per ginocchio. In altre, è stato immortalato mentre camminava mano nella mano con una o più delle sue ospiti. Il suo portavoce insiste che le fotografie mostrano “una normale visita vacanziera, con Berlusconi felice ed orgoglioso di mostrare ai suoi ospiti le meraviglie del suo giardino”.

Quattro mesi più tardi, l’attenzione si è spostata su un’altra ex reginetta di bellezza. Michela Vittoria Brambilla ha pure lei preso parte al concorso Miss Italia e proseguito in Mediaset, dove lavorava come giornalista televisiva. Da allora, si è creata con successo una carriera negli affari ed è stata scelta come presidente dell’associazione dei giovani imprenditori. Non c’è stata mai nessuna allusione al fatto che sia nulla più di una stretta alleata di Berlusconi. La Brambilla è anche il capo - su richiesta di Berlusconi - della rete dei cosiddetti Circoli della Libertà, e per qualche tempo, si è pensato che potessero formare la base del nuovo movimento, inteso a raggruppare tutte le destre, che il magnate e politico aveva intenzione di formare. Infatti, quando Berlusconi ha annunciato la dissoluzione di Forza Italia per accelerare il processo, l’ha fatto con la rossa fiammante Brambilla al suo fianco, alimentando le voci che lei ne sarebbe addirittura potuto essere il leader.

Tuttavia, nonostante un progetto un po’ meno ambizioso, noto come Popolo della Libertà, abbia preso forma da allora nella stretta alleanza elettorale con il partito di Gianfranco Fini, la stella della Brambilla si è estinta. Dopo la vittoria alle elezioni, Berlusconi ha nominato quattro donne nel suo Governo. Ma La Rossa [in italiano nel testo, N.d.T.], come è conosciuta, non figurava tra loro. Si è dovuta accontentare di un posto come sottosegretario al Turismo.

Ritornando alla Sanjust di Teulada, la moglie dell’ufficiale del SISDE, il suo ruolo rimane misterioso. Secondo la versione di Armati, dettagliata in documenti presentati alla corte di Roma e riassunti questa settimana dal quotidiano La Repubblica, i fiori che la moglie ha ricevuto erano il preludio di un pranzo, l’indomani, presso l’ufficio del Presidente del Consiglio e del regalo di un braccialetto di diamanti. Armati sostiene che è stato l’inizio di una relazione sentimentale intensa, dalla quale lui ha inizialmente tratto benefici.

Badando agli interessi di loro figlio, sostiene Armati, la sua ex moglie gli ha assicurato una promozione ed un aumento da Berlusconi, in veste di capo dei servizi segreti italiani. Ma il loro accordo, accusa, gli è diventato sfavorevole l’anno seguente, dopo aver litigato con l’ex moglie. Poco tempo dopo è stato rimosso dal SISDE e trasferito alla Corte Costituzionale con mansioni minori e a meno della metà dello stipendio precedente.

Sebbene neghi la relazione amorosa, l’avvocato della ex moglie ha ammesso in tribunale che la “relazione d’amicizia” tra la sua cliente e Berlusconi era “innegabile”. Ma ha anche aggiunto che è stata utilizzata da Armati per ricattare il leader dell’opposizione prima delle elezioni del 2006 ed assicurarsi un lavoro pagato meglio nell’agenzia che coordina i servizi segreti, il CESIS. La Sanjust di Teulada ha rilasciato una dichiarazione l’anno scorso, confermando che Berlusconi l’aveva chiamata in quel periodo e che sembrava “molto preoccupato”.

A quel tempo, già non era più un’annunciatrice. Meno di due anni dopo essere stata scelta come “volto” di RAI 1, principale annunciatrice dei programmi della prima rete, si è improvvisamente ritirata dalla carriera sul piccolo schermo. Armati ha presentato dei documenti al tribunale che dimostrano, secondo lui, che la casa acquistata in Campo Dei Fiori era stata comprata da un senatore appartenente al partito di Berlusconi, e che, nel maggio 2006, un mese dopo le elezioni, la sua ex moglie è tornata a viverci.

Contattata da un giornalista del Corriere della Sera, ha replicato con ambiguità raffinata, degna di una commedia di Pirandello. “La verità” ha citato Virginia Sanjust di Teulada, “è sempre - ma specialmente in questo caso - impossibile da spiegare a parole”.

[Articolo originale di John Hooper]

Gli ultimi commenti.

  1. Lunedì, 14 Luglio 2008 alle 4:26 pm, Marco ha scritto :

    Certo che definirsi un latin lover, uno che ha ricevuto rimbrotti perfino dalla ministro finlandese…
    Domanda: scopare pagando promettendo particine, non è istigazione alla prostituzione?

  2. Domenica, 13 Luglio 2008 alle 12:47 pm, ripano ha scritto :

    fatti processare, magnaccia!

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