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In Italia alcuni giudici e giornalisti si sentono costretti ad assumere un ruolo attivo in politica. ‘Vogliamo verificare se la società civile è ancora in grado di reagire,’ dice il giornalista Carlo Vulpio candidato per le elezioni Europee di giugno.
Molti di coloro che pensavano di poter difendere la democrazia in Italia applicando la legge o scrivendo critica giornalistica, hanno capito che ci vogliono altri mezzi. La settimana scorsa il pubblico ministero Luigi De Magistris e il giornalista Carlo Vulpio si sono candidati alle elezioni europee che si terranno a giugno per il partito di opposizione Italia dei Valori.
“Candidandoci alle elezioni europee, usiamo un’uscita di emergenza. L’Italia è in coda in tutte le indagini sulla libertà di stampa in Europa e ciò dovrebbe far suonare tutti i campanelli di allarme. La situazione può solo peggiorare se iniziano a spararci”, dice Carlo Vulpio a Information.
Nel 2005 Luigi De Magistris, allora pubblico ministero della città di Catanzaro nell’Italia del sud, si occupò di una società che costruisce impianti di depurazione usufruendo di un contributo dall’UE di 800 milioni di euro. Ma l’acqua non diventò pulita – al contrario. Allo stesso modo, De Magistris ha compiuto indagini su un’agenzia di lavoro che, nonostante ingenti sovvenzioni pubbliche, non ha mai procurato un singolo posto di lavoro.
Egli ha rivelato una rete di persone, tra cui un capo della polizia segreta, il vice presidente della giunta regionale in Calabria, un segretario di partito, un segretario di un ministro e molti colleghi, che hanno sistematicamente rubato fondi pubblici (stanziati dall’Europa) nella regione più criminale d’Europa.
Nell’autunno del 2007 De Magistris è stato trasferito su ordine del suo capo:
“Se parte della magistratura non fosse stata coinvolta, la criminalità organizzata sarebbe stata sconfitta. Il collante di questo sistema sono i poteri occulti che governano le istituzioni. La mia indagine ha agito proprio in questi contesti, e direi che è stato uno dei i principali motivi per cui mi hanno trasferito dalla Calabria “, ha detto Luigi De Magistris.
Il tribunale di Salerno, competente per le indagini sul tribunale di Catanzaro, aveva già ricevuto numerose denunce nei confronti di De Magistris. Tuttavia le denunce non sono state accolte e i giudici di Salerno hanno osservato che i colleghi di De Magistris di Catanzaro avevano cercato di sabotare l’inchiesta.
“Questo, come tutti sapevano ma nessuno ha osato dire, si stava per svelare in Calabria e in altre regioni del sud Italia. Non ci sarebbe mafia o corruzione diffusa, se una gran parte del potere giudiziario (in particolare ai piani alti) non coprisse o fosse direttamente coinvolta in questo scandalo”, spiega Carlo Vulpio.
L’ultima occasione
L’Italia dei Valori è stata fondata dall’ex p.m. Antonio Di Piero, che agli inizi degli anni 90 partecipava all’operazione Mani Pulite. Di Pietro fu però vittima di una serie di tentativi di diffamazione, orchestrata da Berlusconi, e scelse quindi di dimettersi ed entrare in politica.
“Per i giudici ‘la soluzione finale’ è vicina. Per Berlusconi i giudici rappresentano quello che gli ebrei rappresentarono per Hitler: una razza indegna che deve essere eliminata”, ha dichiarato Antonio Di Pietro un paio di mesi fa.
“Se Berlusconi vincerà anche le elezioni per il parlamento europeo, potrà inventarsi qualsiasi cosa”, avverte il nuovo segretario del Partito Democratico, Dario Franceschini. Il suo predecessore Walter Veltroni ha deciso di dimettersi in febbraio, dopo che la destra ha consolidato la sua posizione di potere alle elezioni locali in Abruzzo e Sardegna. Oltretutto il maggior partito di opposizione è stato coinvolto in una serie di casi di corruzione nelle amministrazioni locali di alcune regioni. Perciò al momento l’Italia dei Valori è l’unico partito con una linea coerente e di principio nella lotta alla mafia.
“Vogliamo verificare se la società civile è ancora in grado di reagire. Se non ci sarà reazione, ne prenderemo atto e ce ne andremo all’estero o ci rifugeremo nella vita privata”, dice Carlo Vulpio.
Sabato a Napoli oltre 100,000 persone hanno partecipato alla più grande manifestazione di sempre contro le organizzazioni mafiose, che hanno una influenza sempre maggiore sulla vita in Italia.
[Articolo originale "Italienske dommere og journalister søger tilflugt i EU" di Mads Frese]


















Questo articolo è davvero significativo. Forse molti non se ne rendono conto, ma le prossime elezioni europee daranno un segnale definitivo. Se, come temo, Berlusconi vincerà a mani basse anche queste, allora significa che non c’è proprio niente da fare, l’Italia è destinata a cadere inesorabilmente. E forse a quel punto la gente comincerà a svegliarsi dal torpore televisivo, quando ormai non ci sarà più alcuna Italia da salvare…
“Vogliamo verificare se la società civile è ancora in grado di reagire. Se non ci sarà reazione, ne prenderemo atto e ce ne andremo all’estero o ci rifugeremo nella vita privata”
Francamente vedo che l’IdV sta diventando populista tanto quanto Forza Italia, si sta stringendo su di un leader indiscusso e supremo, con valori non dettati da congressi formativi di soci ed elettori ma dalle idee del proprio leader, praticamente inesistente quando si tratta di occuparsi di temi che non siano Berlusconi, Giustizia o affini, e che sta cercando sempre più di esasperare i toni a discapito più dei propri alleati di opposizione che della destra per guadagnare consensi.
La democrazia oggi è salva in quanto Berlusconi nulla potrà grazie a Dio contro Costituzione e Organi Internazionali e Nazionali di controllo, il suo potere è limitato nel tempo, se ci dovesse andare male dovremmo sopportarlo altri 10 anni, ma viste le alternative inconsistenti all’interno dello stesso partito e dell’oposizione, e non venite a dirmi che Di Pietro possa mai essere un premier migliore, l’unica differenza sarà che in questi 10 anni con lui ci sarà un unico governo e non tanti che cadono…
Per il resto come nulla si faceva prima, nulla si farà domani e oggi.
Chiedo scusa per il primo post.
Volevo copiare solo la dichiarazione di Carlo Vulpio alla fine dell’articolo, ma invece ho copiato tutto :-)
Errore mio.
GIANLUCA non puoi comparare diPietro e l’ IdV col PDL e Ballusconi. Uno racconta balle enormi e l’altro no..piccola differenza.
Uno e’ il Messia, l’uomo del destino e l’altro e’ un Leader che ha messo il dito su piu’ piaghe e anche se un po’ rozzo nel parlare rompe le scatole nei posti giusti con argomenti giusti..magari un po’ esasperato come dici tu..ma quello che tu scarti come Giustizia e affini..emh!! scusa ma ti sembra poco?? Senza giustizia e’ dove siamo adesso….
Se c’e’ un’altra cosa che l’Idv fa’ mooolto piu’ del PDL… e’ piu’ informazione, al passo coi tempi, il WEB.. piu’ discussione anche all’interno se comparata col PDL e decisamente piu’ opposizione e non solo per il gusto di farla.
..e si, hanno un Capo ma che ha pero’ sempre dichiarato che l’unico motivo per cui esistono e’ per cambiare l’Italia in positivo e finito il lavoro tornare a …zappare la terra o fare il magistrato. Io non so’, un Garibaldi l’abbiamo gia’ avuto ma non credo a nessuno di questi giorni e non credo che diPietro lascera’ la politica ma cio’ che’ e importante adesso e’ avere piu’ gente onesta al Governo..
Siamo caduti troppo in basso e le priorita’ sono molto semplici e se queste sono le cartucce che abbiamo adesso ci conviene spararle..perche’ altre non ce ne sono. Il PD e’ in gestazione e chissa’ come se ne uscira’.. e secondo me un successo di voti all’Idv puo’ farci solo bene. Ripeto, non e’ la medicina per tutti i mali..ma un passo nella giusta direzione. Televisione piu’ libera prima di tutto e poi il Parlamento un po’ piu’ pulito non sarebbero neanche da buttare via come idee, per esempio..o mi sbaglio??
Vulpio è il meno idoneo a candidarsi in Europa,dove cerca un paravento:ha già una condanna per diffamazione,altre querele sono state presentate,l’8 luglio il Tribunale di Milano ha fissato l’udienza a seguito di ulteriore querela presentata da due persone che si sono ritenute calunniate da un articolo del giornalista scritto in merito ad una delle inchieste di De Magistris;purtroppo anche Mieli viene coinvolto,che gli tolse l’incarico in quanto aveva capito o saputo dei guai combinati;ho i giornali con le relative notizie.
Mi spiace che non l’abbiate ancora capito.L’Italia e’ un paese che rispecchia in pieno il suo governo.
Tutti sanno benissimo chi e’ Berlusconi e gli va bene cosi’.Continuano a votarlo perche’ siamo diventati un paese di razzisti,fascisti,evasori,truffatori etc…Finche’ non ci sara’ certezza delle pene,gli italiani continueranno a votare un personaggio che permettera’ loro di fare tutto cio’che vorranno,anche illegalmente,pur di arricchirsi.Quello che stupisce e’ che anche chi si sta impoverendo,continua a sostenere questi banditi,intontiti dalle loro televisioni e dai loro giornali.Ormai anche i nostri vecchi,che una volta definivamo saggi,votano per chi riesce a raggirarli con una TV subdola,che li inganna con notizie false e faziose.
@Marco: Non ci penso neanche morto, di lasciare il mio paese. Sopratutto dopo avere pagato le tasse una vita. Non per il valore ma per il principio.
@Franco. Non sono d’accordo. Una parte degli italiani sono come dici tu. Verissimo. Ma la stragrande maggioranza, non ha la più pallida idea di tutto quello che stà dietro a T1816.
Mia madre di 74 anni per esempio, e mia nipote che ne ha 40 di meno affascinate entrambi dal ”Brunettatelisistemoioifannullonistatali”
Entrambe hanno un denominatore comune. La disinformazione strategica dei media che viene fatta passare in TV e dai sorrisoni del loro capo.