![]()
Centouno parlamentari del centrodestra, guidati da Alessandra Mussolini, hanno presentato una lettera aperta al Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi affinché riveda il severo provvedimento che riguarda le cure ospedaliere per gli immigrati clandestini.
I rappresentanti della maggioranza italiana si sono schierati contro il provvedimento che esorta i medici a denunciare gli immigrati clandestini che si presentano negli ospedali. «Questa misura, in pratica, impedirà la vaccinazione dei bambini e creerà problemi nelle cure ospedaliere per le donne che si preparano al parto», sostiene Alessandra Mussolini.
È la prima volta che i parlamentari del centrodestra italiano chiedono di rivedere un provvedimento approvato dal «Cavaliere».
Come sottolineano i commentatori italiani, sulla stessa lunghezza d’onda della nipote del dittatore si trova anche il presidente della Camera Gianfranco Fini, che fino a poco tempo fa era leader del partito di destra Alleanza Nazionale.
Ma anche il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, avrebbe ripetutamente espresso dubbi in merito al provvedimento, come riportato dal quotidiano romano «La Repubblica». In ogni caso, si tratta principalmente di uno scontro all’interno dei partiti di governo.
La Lega Nord sostiene fortemente il provvedimento, considerato «utile per la lotta all’immigrazione clandestina con mezzi adeguati».
Alcuni membri di Alleanza Nazionale sono contrari e i parlamentari di Berlusconi, che inizialmente avevano approvato la «linea dura», cercano ora di garantire l’unità della maggioranza.
Commentatori politici aggiungono che non è casuale che tutto questo stia accadendo a pochi giorni dal congresso che formalizzerà la nascita del grande partito unico del centrodestra, capeggiato da Silvio Berlusconi e formato da Forza Italia e Alleanza Nazionale.
Gianfranco Fini, comunque, vuole far sentire la propria voce, lasciando intendere che continua a essere il principale successore del Presidente del Consiglio italiano.
Sempre a riguardo della questione dell’immigrazione clandestina, il sindacato italiano Cgil e decine di associazioni di volontariato chiedono di non cambiare le regole per l’iscrizione dei neonati stranieri nei registri comunali.
Se la proposta del governo di Roma verrà approvata, le autorità italiane potranno chiedere ai genitori di presentare il permesso di soggiorno.
Le organizzazioni di volontariato fanno appello affinché non si creino «bambini fantasma».














