Berlusconi coivolto in uno scandalo sessuale con un ministro del suo governo

La Capital

Il primo ministro Silvio Berlusconi e un ministro del suo governo sono al centro di un grande scandalo già battezzato come “sexygate”, come quello che dieci anni fa costò quasi la presidenza degli Stati Uniti a Bill Clinton, a causa dei suoi comprovati giochi di sesso orale nella sala ovale della Casa Bianca con la stagista Monica Lewinsky. Secondo quanto afferma il quotidiano argentino Clarín, nel vaso di Pandora delle 8.400 intercettazioni telefoniche realizzate dai magistrati di Napoli in una causa di corruzione che potrebbe portare ad un processo penale contro Silvio Berlusconi, ci sono alcune chiamate che non hanno rilevanza penale ma sono un cocktail esplosivo per il loro forte contenuto erotico e i riferimenti al sesso orale, che gli italiani chiamano “pompino”.

Il quotidiano La Repubblica cita l’ex viceministro degli Affari Esteri e dirigente socialista Margherita Boniver, devota partidaria di Berlusconi, che riconosce l’esistenza dei messaggi a luci rosse.
Secondo la stampa, nei dialoghi telefonici, Berlusconi e il suo attuale ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, di 37 anni, si scambiano frasi di tono più che acceso con allusioni al pompino. All’epoca in cui furono realizzate le intercettazioni giudiziarie, il Cavaliere era il capo dell’opposizione, e la Carfagna un personaggio di fama crescente in televisione

Di grande bellezza, Mara, era già stata la causa di uno scandalo scoppiato l’anno scorso, quando alla consegna dei premi dei suoi canali televisivi (Berlusconi è proprietario delle tre grandi reti commerciali televisive), l’allora capo dell’opposizione le disse pubblicamente: “Se non fossi sposato mi sposerei con te”.

La seconda moglie di Berlusconi, Veronica Lario, altra grande bellezza e madre di tre figli (il Cavaliere ne ha altri due dal suo primo matrimonio), fece esplodere la sua ira in una lettera aperta al marito che pubblicata sul quotidiano La Repubblica, esigendo che chiedesse scusa. Berlusconi si affrettò subito a soddisfarre la richiesta.
Mara è di Salerno e la sua biografia comprende ruoli nella televisione, nel mondo dello spettacolo e nella vita mondana. Però la Carfagna ha studiato anche danza classica, canto ed è laureata in Giurisprudenza.
Cosa sarebbe successo se Clinton avesse nominato Monica Lewinsky ministro, si è chiesto il deputato dell’opposizione Massimo Donadi. L’ex magistrato dell’inchiesta Mani Pulite di Milano, Antonio Di Pietro, duro oppositore parlamentare di Berlusconi, ha affermato che non si può rifugiare nel privato chi nomina un ministro della Repubblica per ragioni estranee alle sue funzioni istitiuzionali.

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