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Popolo d’Italia: bello e blabbante

Pubblicato Mercoledì 9 Luglio 2008 in Svizzera

[La Pagina]

La nostra economia è in crisi. L’inflazione è la più alta degli ultimi tempi. I rincari di luce, acqua, gas si aggiungono a quelli a due cifre di benzina e generi alimentari. Volano i prezzi di pane e pasta. Per un posto in spiaggia con ombrellone e sdraio occorre impegnare un mese di salario ed alla fine occorrerà constatare con amarezza che è impossibile tuffarsi in acqua per via delle meduse, che, del costo che abbiamo sostenuto se ne fregano, presentandosi a migliaia, ogni mattina, con caparbietà.

Il caldo e l’afa ci faranno compagnia ed i costi per affrontarlo saranno pesanti. L’Italia non arriva a fine mese e in estate è ancora peggio. In una giornata di sciopero dei trasporti, lo scorso lunedì nero, con treni , metropolitane e bus fermi il Paese è apparsa una provincia ferma dell’Occidente che puo’ solo gloriarsi del suo passato e pare non avere molte speranze sul futuro. Regna un certo caos che spazia dagli intrighi spettacolari del premier, che poverino ha passato l’anno scorso a raccomandare attrici, (cosi’ apprendiamo dalle intercettazioni pubblicate), al grottesco invio di 300 psicologi a Napoli per risolvere il problema rifiuti.

Insomma, ancora si stenta a ripartire ed almeno per ora non possiamo aspettarci contropiedi. Invece rileviamo che gli unici due settori in crescita nell’economia italiana sono: comunicazione e cura della persona. Vuol dire che gli italiani ci tengono ad apparire belli e parlano, parlano….comunicano tantissimo. Un eterno blablabla, che nella sua leggera inconcludenza soddisfa il nostro popolo. Blablabla, parla e pagherai di meno, cosi’ recita una recente pubblicità. E poi bidoni di cerone, ceretta, creme antirughe, e prodotti per le acconciature. Si cresce solo in questi settori: nell’effimero. Una economia del genere puo’ reggere poco. Sono attesi almeno 20.000 licenziamenti in Telecom (nonostante la crescita nel settore), altri in Fiat; non sappiamo cosa succederà in Alitalia. La flessione dei consumi viene ormai definita strutturale, ed il mancato aumento dei salari non potrà che aggravare la situazione. Beatamente l’Italia si culla nell’indifferenza arroventata dal caldo aspettando forse una folata di vento che gonfi le vele e le faccia abbandonare la risacca in cui è finita.

Ma con l’economia non si scherza, e soprattutto oggi con la grande tempesta internazionale dovuta alla crisi di energia e risorse alimentari, c’è da scommettere che solo i forti riusciranno a resistere. Nessuno è al sicuro e soprattutto un paese come il nostro che si affida ai blablabla, all’estetica ed al turismo. Gli indicatori sono deboli e contagiati. Draghi ha lanciato, da brava persona qual è dei messaggi in bottiglia. La politica sorda e cieca si attorciglia negli intrigati conflitti su giustizia ed informazione. Il popolo si distanzia sempre di piu’e si muove preoccupato soffrendo e consumando meno. Ormai da consumare non resta che la pazienza.

[Articolo originale]

Gli ultimi commenti.

  1. Mercoledì, 30 Luglio 2008 alle 2:41 pm, Nemo ha scritto :

    Ma come siete suscettibili! , evidentemente il cronista ha colto nel segno.
    L’Italia va a puttane (Carfagna come ministro)? Che ce ne frega, tanto abbiamo vinto i mondiali e c’abbiamo pure D&G a ricordarci quanto siamo fashion con i pantaloni bianchi trasparenti e le magliette aderenti rosa (che si fanno confezionare da aziende camorriste), si tenessero gli svizzeri le loro banche e il loro welfare, ci bastano le mutande sporche di Corona.
    Dobbiamo leccare decine di nodi emorroidali per un posto da precario a 300 euro al mese? Sticazzi, tanto c’è mediaset che ci anestetizza il buco del culo: Com’è contento silvio ora che ha l’immunità, finalmente può rilassarsi al sole della sardegna nella sua villa che ha costruito con i nostri soldi e sulla quale ha posto il segreto di stato.
    Andate a cagare, stronzi

  2. Giovedì, 24 Luglio 2008 alle 9:36 am, Marco ha scritto :

    @Francesco: Mi sa che di problemi ne abbiamo + noi visto che troppi, specialmente i pensionati, non arriviamo alla fine del mese! Mentre i loro di pensionati, te li ritrovi in giro per l’europa a godersi la vecchiaia, magari al mare. Te lo dice uno che in giro per l’europa c’è sempre.
    @Marietto: Parli per stereotipi che non hanno + senso. In ogni caso nessuno ti ha obbligato a prenderti la suocera che hai e comunque sei semmpre in tempo per cambiarla.

  3. Venerdì, 18 Luglio 2008 alle 12:00 pm, Marietto ha scritto :

    Saranno belli loro,cupi tristi e depressi,sembra di stare a militare;guai se tocchi questo guai se ti cade una cartina per terra,per piacere.
    Sono come mia suocera che non ti fa mangiare in cucina se no sporchi e ti manda giu in taverna con i gatti…ma daiiii

  4. Venerdì, 18 Luglio 2008 alle 11:52 am, francesco miccoli ha scritto :

    detto…

  5. Venerdì, 18 Luglio 2008 alle 11:52 am, francesco miccoli ha scritto :

    “gli italiani ci tengono a apparire belli e parlano..parlano..parlano..”
    VAFFANCULO A QUEL DEFICIENTE CHE HA SCRITTO QUESTO ARTICOLO!
    pensa ai cazzi tuoi…che avete un sacco di problemi…coglione …l’ho già piu’ volte tralaltro….
    saluti

  6. Venerdì, 11 Luglio 2008 alle 12:08 pm, Marco ha scritto :

    Il ridurre a 4 stereotipi del ca**o una nazione, mi sembra tipico solo di chi l’ha scritto. Infatti avrebbe quanto meno dovuto includere nella sua miopia di partito (partito?), l’Olanda per gli zoccoli di legno ed i mulini e la Spagna
    per le corride e la paella. Complimenti!Riporto semplicemente quanto postato su “Dilettanti”…..Grazie Andrea per le utilissime specificazioni di chi, come me stà, in
    prima linea. Anch’io per motivi professionali sono in Svizzera regolarmente, ed in effetti non so cosa succede esattamente nelle abitazioni private. Vedo comunque (probabilmente per deformazione professionale) che le strade che considero il primo “biglietto da visita” di un paese, sono sempre perfettamente manutenute. Ma questo è solo un dettaglio.
    Visitando però grosse aziende che producono macchine utensili, mi rendo conto di alcune differenze fondamentali nell’approccio al lavoro.
    1)Della loro capacità di programmare e pianificare con un organizzazione a dir poco impeccabile. In sintesi, prevenire è meglio che curare. Il vezzo “preciso come un orologio svizzero” lo conosciamo tutti e non è riferibile solo al prodotto in quanto tale ovviamente.
    2)Non ho fino ad ora avuto nessuna “preclusione” da parte dei potenziali clienti nei nostri confronti. Nonostante ne abbiano viste e “passate” di tutti colori. Evito di riportare queste loro “esperienze” perchè umilianti per la nostra intelligentia imprenditoriale.
    Evidentemente preferiscono fornitori tedeschi che, anche questi, se danno una scadenza sono in grado di rispettarla sempre. Noi quasi mai.
    3) Qualche mese fà, ebbi un incontro con un Buyer di un grosso gruppo industriale. Dopo la mia presentazione, mi ha specificatamente chiesto come e quanto utilizziamo i criteri legati alla ISO 9001. Abbiamo concentrato l’ora di colloquio praticamente solo su questo tema. Alla fine gli ho manifestato questa chiamiamola anomalia. Sapete cosa mi ha risposto? Che da una recente indagine effettuata dalla loro associazione, risulta che il 60% delle aziente certificate italiane, la certificazione se la sono comprata!!! Dichiarando così sostanzialmente il falso. Mi sono spiegato? Non voglio infierire.
    4) Sono dei pagatori di un corretteza e puntualità unici. Loro con uno sconto del +2% mi pagano alla consegna. I mie colleghi che lavorano sul mercato nazionale sono costretti a pagamenti a 120 gg., per poi dovere rincorrere il proprio cliente per “recuperare” il credito. Saluti.

  7. Venerdì, 11 Luglio 2008 alle 1:10 am, giovanni ha scritto :

    Ed invece, a dispetto degli altri commenti, concordo con l’autore dell’articolo. Proprio cosi sono gli italiani! Ci piace chiacchierare e farci belli. Ma poi dove vivete? non avete visto dove sta andando la pubblictà? Non avete notato gli spot delle varie tariffe telefoniche? tipo quella che fa per tutto il tempo Bla bla bla come in un fumetto? come odio quello spot! e poi è vero che il settore del wellness è in crescita costante tanto che gia avevo pensato di entrare sul mercato io stesso… c’è da farsi i soldi con questi vanitosi del ca**o!

  8. Giovedì, 10 Luglio 2008 alle 5:52 pm, Arrigo79 ha scritto :

    Della serie “DIFENDI IL TUO SIMILE E DISTRUGGI IL RESTO”.
    Basta che qualcuno dia un’opinione diversa,che andiamo subito in bestia.

    Che in alcuni punti calchi la mano d’accordo,ma tutto sommato non è forse vero che siano in aumento gli italiano che fanno debiti per andare in vacanza,che spendiamo cifre astronomiche per farci belli(beautycenter,farm,e altro sono in crescita),abbiamo 10 banche in paeselli di 3.000 abitanti….Bah meglio che andiamo a guardarci Grande Fratello,Amici,Uomini e Donne,e il campionato + bello del mondo.
    Ma non capite che è cosi che ci vogliono i nostri governanti RINCOGLIONITI E SORDI..

  9. Giovedì, 10 Luglio 2008 alle 4:51 pm, Roberto ha scritto :

    Sui primi due paragrafi sono d’accordo con te. L’articolo e’ tirato per i capelli, un po’ retorico e, diciamolo, un po’ presuntuoso.
    Gli ultimi due pero’ toccano degli aspetti su cui dovremmo riflettere con attenzione. Molti italiani sono superficiali, disattenti e un po’ fermi a guardare tette e culi, senza preoccuparsi di dove stiamo andando… e un po’ di sana preoccupazione secondo me ci vorrebbe!!

  10. Giovedì, 10 Luglio 2008 alle 4:32 pm, pietro 1987 ha scritto :

    FORMAGGIO CIOCCOLATA BANCHE MARJUANA. ECCO LA SVIZZERA

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