[Libération]
Una biografia offensiva del Presidente del Consiglio italiano è stata distribuita dal servizio stampa della Casa Bianca ai giornalisti che accompagnavano Bush al vertice del G8, in Giappone.
Chi sono? Sono «uno dei dirigenti più controversi della storia di un paese conosciuto per i suoi difetti e la sua corruzione». «Uomo di affari dalle holding gigantesche e dalla grande influenza nei mass media internazionali», ero considerato «da molti come un dilettante in politica che ha ottenuto il suo posto soltanto grazie alla sua considerevole influenza nei mass media nazionali», fino a che sono stato «costretto a lasciare il potere nel 2006». Risposta: secondo la Casa Bianca, che ha anche scritto le domande, sono Silvio Berlusconi. È in ogni caso, secondo il quotidiano italiano Corriere del Sera, ciò che hanno potuto leggere i giornalisti che accompagnavano George W. Bush al vertice del G8 in Giappone nella documentazione che è stata distribuita loro.
E la biografia firmata «White House» continua su questo tono: «odiato da molti ma rispettato da tutti, almeno per il suo stile personale e la sua forza di carattere, Berlusconi ha costruito grazie al suo senso per gli affari ed alla sua influenza un impero personale che ha utilizzato come trampolino per dirigere il governo più lungo della storia dell’Italia e diventare l’uomo più ricco del paese».
Conseguenza quasi immediata di questo errore magistrale: il portavoce dell’ambasciata Italiana a Washington, Luca Ferrari, ha inviato «una protesta, un passo ufficiale in diplomazia, specificando che era inaccettabile, che, innanzitutto, (volevano) che ritirassero immediatamente (la biografia) e soprattutto che ci fossero scuse formali». Cosa che è stata fatta immediatamente.
«Un errore è stato ovviamente commesso, ha dichiarato, spiaciuto, Tony Fratto, un portavoce della Casa Bianca. Coloro che hanno raccolto questo materiale hanno chiuso con questo tipo di lavoro, e presentiamo le nostre scuse più profonde al Primo Ministro ed agli Italiani.» Tony Fratto ha rifiutato di dire chi era il colpevole dell’errore, ma «qualcuno è andato su Internet, ha preso delle biografie e non le ha lette. Nessuno le ha lette prima che fossero messe nell’opuscolo. Si è ipotizzato che fossero di fonte rispettabile». «Tutti coloro che seguono il Presidente Bush sanno che ha molta ammirazione e rispetto per il Primo Ministro, e molto affetto per gli Italiani», ha aggiunto. Ma secondo La Stampa, la Casa Bianca non è alla sua prima gaffe: in giugno, mentre Bush rendeva visita a Berlusconi a Roma, il servizio di stampa di Washington continuava a presentare Romano Prodi come il capo del governo italiano.





Gli ultimi commenti.
Già,in un mondo normale non ci sarebbero stati nemmeno;hitler,mussolini,stalin,franco,batista,saddam ecc.
Per cambiare il paese in cui viviamo,semplicemente non dobbiamo piu votare!!!!
In un mondo normale il servizio stampa statunitense non avrebbe dovuto scusarsi per aver riportato elementi di totale verità. In un mondo normale il signor Berlusconi non avrebbe avuto nessun titolo per essere presente al G8. In un mondo normale il signor Berlusconi non avrebbe avuto la minima possibilità di candidarsi alle elezioni politiche di un Paese sedicente democratico. In un mondo normale il signor Berlusconi sarebbe in galera da una trentina d’anni. In un mondo normale appunto…
Lettera aperta a Ilvio. Carissimo (inteso costoso) presidente. Non ti sei ancora reso conto vero? Non ti sei reso conto che perfino i tuoi amichetti personali ti hanno sgamato? Che il tuo charme da latin lover stà svanendo e che adesso ti tocca in qualche modo pagare (per scopare lo fai già). Hai capito o no che fino a che gli fai comodo (vedi l’Iraqaffair) ti lasciano fare, salvo poi sputtanarti e rinnegarti con la legegrezza di chi sa di contare più di te in ambito internazionale. Non puoi trattare questa gente alla stregua della casalinga di Voghera. Lo sai pure che la politica della vendita “porta a porta” (Vespa docet) ed i contratti firmati in diretta, a livello internazionale non ottengono gli stessio risulati? Te ne sei reso conto o no? Ti sei reso conto che ti hanno paragonato al presidente dello Zimbawe. E noi ITALIANI CONSEGUENTEMENTE. Mi sa tanto presidente che il tuo vuoto interiore assoluto e la conseguente necessità patologica del doverti sentirte accettato a tutti i costi, ha raggiunto il punto critico di non ritorno. Presidente ti esorto, per piacere, ti scongiuro, Ti prometto che non smetterò di guardare le tue televisioni, garantendo alla tua progenie tanto pane e tanto vino ancora. Non vorrei proprio che la tua parabola discendente diventi una fragorosa caduta trascinandovi anche noi. Già siamo caduti al 33mo posto nella classifica mondiale della PACE. Non vorrei ritrovarmi al 106mo alla pari dello Zimbawe. http://ale1980italy.wordpress.com/2007/07/26/classifica-mondiale-della-pace/
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