![]()
Sulla piattaforma sociale Facebook vengono lanciati inviti al linciaggio ed all’olocausto contro i romeni. Gli attacchi all’indirizzo dei romeni in Italia, sia verbali che fisici, si moltiplicano di giorno in giorno. Le esortazioni alla “vendetta” ed alla morte si fanno sentire sempre più spesso.
Su internet è esplosa la furia razzista degli italiani. Un’organizzazione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo ha calcolato fino ad oggi almeno 176 000 incitazioni a sfondo razziale, postate sulla nota piattaforma sociale internazionale Facebook. Negli ultimi giorni sono apparse decine di gruppi antiromeni nei quali si “discute” dei metodi migliori di “vendetta” per “far pagare gli stupri ai romeni”.
In uno di questi gruppi, denominato “rum+rom”, si sono iscritte almeno 2.900 persone, di cui 200 nel corso di solo poche ore. Un altro, intitolato “I romeni violentano. Dateci a noi i delinquenti”, conta già 3.490 utenti registrati.
Allo stesso modo, i membri del gruppo “Quelli che odiano i romeni” chiedono “un olocausto contro i romeni”, oppure introducono commenti del genere “Romania=Hiroshima”. Gli italiani del gruppo “Quelli che piglieranno a calci in culo tutti i romeni e gli albanesi” non sono stati da meno, invitando i connazionali alla “ripresa dei raid punitivi contro i criminali”.
“Bruciamo gli zingari nei forni!”
Nemmeno i rom sono stati risparmiati dagli eccessi xenofobi e le incitazioni all’odio per motivi etnici. Il quotidiano “La Stampa” ha intitolato ieri un articolo con un “invito”, postato anch’esso su Facebook Italia, che dice inequivocabilmente: “Bruciamo gli zingari nei forni!”. Il numero di coloro che hanno aderito a questo gruppo è di oltre 12.450 persone e ci sono tutte le probabilità che cresca nei prossimi giorni. “Accendi anche tu un fiammifero per dare fuoco ad un accampamento di rom”, oppure “Liberiamo Brescia dagli zingari”, si legge nei gruppi di “socializzazione” degli italiani.
“NO” alle ronde di quartiere
Venerdì il Senato italiano dovrebbe approvare il decreto legge antistupri, il quale prevede, tra l’altro, l’introduzione di cosiddette “ronde di quartiere”. Formate da “cittadini per bene”, queste avrebbero il compito di vigilare nelle periferie di grandi città. In settimana il Ministro italiano dell’Interno, Roberto Maroni, ha presentato il progetto al presidente italiano Giorgio Napolitano. Quest’ultimo si è opposto, tuttavia, al provvedimento in causa, dichiarandosi “preoccupato per le informazioni che riceve quotidianamente riguardo alle violenze xenofobe in tutto il Paese”.
Romeni pestati “preventivamente”
Mentre in internet la furia razzista raggiunge quote allarmanti, sulle strade delle città italiane le aggressioni contro i nostri connazionali si fanno sempre più soventi. Una decina di italiani si sono introdotti con la forza, nella notte tra sabato e domenica, nell’abitazione di tre romeni, due uomini e una donna.
L’episodio è successo a Ala’ dei Sardi, nella parte settentrionale della Sardegna, una delle regioni più povere d’Italia. La romena è stata minacciata con un coltello e uno dei due uomini è stato malmenato. In seguito allo “stupro di Guidonia” numerosi romeni sono stati aggrediti da gruppi di italiani che si ergono a giustizieri.
Quattro romeni sono stati picchiati domenica sera a Roma da un gruppo di 20 italiani mascherati, in seguito all’aggressione di una coppia di giovani avvenuta il giorno prima in un parco della zona. I romeni sono stati malmenati “preventivamente”, in quanto non esistono prove che il fatto sia stato compiuto da cittadini romeni. L’episodio ha avuto luogo immediatamente dopo la chiusura di una manifestazione contro le violenze sessuali, organizzata dal movimento estremista Forza Nuova.
All’inizio di febbraio altri cinque romeni sono stati pestati, dopo una marcia della stessa organizzazione, a Guidonia. Alle aggressioni sono seguiti tre attacchi con bombe artigianali e bottiglie Molotov contro negozi romeni della zona.
Ogni giorno 203 denuncie di violenza sessuale
Un nuovo caso di stupro, il cui autore è un connazionale, ha aperto ieri la maggiorparte dei telegiornali della penisola. Nonostante siano accaduti nella giornata di ieri numerosi fatti importanti nella società italiana, un “posto d’onore” è stato dato alla notizia riguardante un romeno trentunenne che ha cercato di violentare un’anziana cieca di 83 anni.
Stando alle cifre ufficiali, nell’anno 2007 si sono registrate 74.000 violenze sessuali o tentativi di stupro, il che significa 203 al giorno. Più di due terzi di questi casi sono commessi da parenti delle vittime. I romeni sono colpevoli del 9% del totale e le vittime sono state nella maggiorparte dei casi romene.
I rom “denunciati” su Facebook
L’Assessore alle politiche sociali di Roma, Sveva Belviso, non ha esitato a fare appello, sempre su Facebook, per “lo sviluppo di un piano locale riguardante i nomadi”. Così si è provveduto a fondare un gruppo, tramite il quale la popolazione può segnalare accampamenti abusivi di rom nella capitale italiana, rivela il quotidiano online “Vivere Italia”.
Il numero di italiani iscritti, nel corso di solo qualche giorno, è arrivato a 352 e le autorità hanno già ricevuto 14 segnalazioni. “I mendicanti ai semafori sono disgustosi, sono un’offesa per il genere umano”, scrive uno dei membri del gruppo. Allo stesso modo, il pacchetto di leggi per la sicurezza, discusso al momento dal parlamento italiano, prevede per i medici la “possibilità” di denunciare gli immigranti illegali (inclusi i rom) che hanno in cura.
Scontenti della vita politica della Penisola
Insieme all’immigrazione massiccia di romeni in Italia, dopo il 1989, ha debuttato anche il fenomeno dell’interculturalità. I romeni arrivati in Italia sono entrati in contatto con la società italiana. I nostri connazionali, nonostante vivano e lavorino accanto agli italiani, non considerano sempre esemplare il loro modo di essere e di vivere. Un lato negativo dell’Italia, questa l’opinione dei nostri connazionali, lo rappresenta la vita politica.
Molti romeni considerano che il modello politico italiano, delle promesse fatte in campagna elettorale e poi non mantenute durante il mandato, è simile a quello che conoscevano in Romania.
“Il modello politico italiano è basato su idealismo ed orgoglio, per poi puntare verso il declino”, dice Cristian But, 29 anni, attore a Milano. Per questo, la maggioranza dei romeni in Italia, nonostante possa partecipare alle elezioni amministrative della Penisola, non fa uso di questo diritto europeo.
Il sistema di assistenza sociale e quello sanitario sono, invece, apprezzati dai nostri connazionali. I romeni considerano molto importante il fatto che la Sanità e le istituzioni a profilo sociale, come le mense e i dormitori per i poveri, pongono la vita umana al centro delle loro attività. Del comportamento degli italiani, i romeni apprezzano soprattutto il fatto che essi sono molto più “indulgenti” nelle relazioni umane. “Se due romeni litigano, lo fanno per sempre, gli italiani, se litigano, non chiudono la relazione in modo definitivo”, dice Dana Grigore, 36 anni, contabile.
[Articolo originale "Antiromânism cu accente fasciste în Italia" di Adina Şuteu]
















sono sardo se fosse per me i rumeni non esisterebbero in sardegna fanno poche cazzate perche seno le facciamo la pelle
sono sardo se fosse per me i rumeni non esisterebbero in sardegna fanno poche cazzate perche seno le facciamo la pelle
pietro
intanto fra un po’ non basteranno i rumeni, ci tireremo tra di noi n’ importa colore od odore
basta che stai dalla parte che viene munta e non dove sono in 5 a vivere su 95
e in Sardegna costoro stan facendo man bassa del poco-tanto spazio disponibile
Pietro
Anche io sono sardo pero’ ho una visione della realta’ diversa dalla tua. I sardi sono una razza che nei secoli ha convissuto con fenici, arabi, spagnoli, pisani, genovesi, romani e, con qualche difficolta’, milanesi. Per la posizione geografica e per la nota ospitalita’ sarda, non ci sono mai stati casi di razzismo come quelli che si verificano nel nord d’Italia. Oggi immigrati da tutto il mondo hanno scelto di vivere in Sardegna dove lavorano, spesso sottopagati, magari assistendo quegli anziani che altrimenti verrebbero abbandonati alla loro solitudine. Quando era ragazzo abitavo a Cagliari e gli zingari erano inseriti nel ciclo produttivo della citta’, confezionando pentole di rame e costruendo delle giostre in cartapesta che poi giravano per tutta l’isola. Nel tempo gli zingari sono stati sempre piu’ estromessi dalla societa’, perche’ stonavano con il benessere e il gusto per la bella figura che anche in Sardegna prendeva piede. Sono stati relegati nelle periferie. Cartomanzia, accattonaggio e furto sono diventati le loro occupazioni, anche perche’ nelle feste paesane non venivano piu’ chiamati a suonare e portare le loro giostre. Pensare che i sardi siano pronti ad uccidere i rumeni (immagino ti riferisca ai rom, che non sono solo rumeni ma anche italiani) mi fa ridere. Prima di occuparsi di loro i sardi dovrebbero riprendersi la propria dignita’, magari lottando per avere un proprio rappresentante nel Parlamento Europeo, dove la legge italiana (e non rumena) ha invece assegnato tutta i seggi destinati alle isole (e quindi anche alla Sardegna) a candidati siciliani. Forza Paris
Guarda Pietro mi fai vergogna linguistica nemmeno scrivi in italiano ma da dova cazzo vieni davvero? sennò si scrive con doppia n se unito o una sola se staccato.(se no) Per piacere vattene a fabculo con un paio di libri e tornatene meno rozzo
non importa in quale forma grammaticale una persona si esprime ma conta il senso del discorso: non sarà scritto correttamente ma cio’ che voleva dire lha espresso perfettamente. Lui assieme a tanti italiani ne ha le b…e piene dell’invasione. Lui sara poco colto, ma tu sei arrogante e ignorante: rispetta le idee altrui. P.S. leggendo il tuo italiano scritto pare che anche tu sia un tantino a digiuno sia di grammati sia di forma. P.S. 2… non si scrive a fabculo, ma a fanculo! Impara pure tu a scrivere un po di italiano.
http://WWW.DIZIONARIODILINGUAITALIANA.IT
ignoranti razzisti con due cellule senza diploma che venite a sfogarvi su internet ma scopate di più isolani!
ignoranti razzisti con due cellule senza diploma che venite a sfogarvi su internet ma scopate di più isolani!
Mirko, che dicere?
Sempre tu difendere Berlusconia abitata de Neanderthals?
Neanderthals havere vinto e tenere fuoco de caverna; ora Italiani dovere andare a cercare altro:
http://www.youtube.com/watch?v=Vrd13cGv2GU
P.S.
No fire = no tea
ve l’ho detto io che non è Berlusconi che deve essere cambiato..ma gli italiani!!!
a parte il fatto che nessuno si è ancora accorto del PERCHé i romeni o gli albanesi vengono qua e fanno cosa gli pare..
ve lo spiego io:
i nostri bei politicanti (destra o sinistra che sia) si sono ben guardati di rinforzare la giustizia e, per evitare di imbattersi in processi, hanno SCARDINATO tutto il sistema giuridico.
Questo comporta che chi delinque ormai la fa franca e nessuno gli fa nulla.
Iniziamo a pretendere che chi sbaglia paga.
Iniziamo NOI a non sfanalare più alle macchine che arrivano quando c’è un posto di blocco e lasciare che chi arrivi venga controllato dai tutori dell’ordine.Perchè chi arriva potrebbe essere uno stupratore (magari rom o albanese) che sapedo della presenza della polizia, si può tranqullamente salvare.
Questo perchè i CAPRONI italiani non hanno un briciolo di cervello in testa.
Per ultimo:
il nostro gran bel governo ha sbandierato il pacchetto sicuezza potenziando i controllo per chi arriva con i barconi a Lampedusa..
Peccato che i maggiori criminali NON vengono da là, ma entrano comodamente dal nord Italia (romeni e albanesi..) e noi ci troviamo come al solito a scannarci gli uni contro gli altri, mentre quelli là ci prendono per benino per il kulomb e ci impoveriscono sempre di più.