[The Times]
La Casa Bianca è stata costretta a chiedere scusa all’Italia dopo aver distribuito a dei giornalisti una biografia di Silvio Berlusconi in cui si afferma che Berlusconi è salito al potere solo a causa della sua “considerabile influenza” sui media.
Il pacchetto per la stampa che è stato dato ai giornalisti mentre si imbarcavano sull’Air Force One alla volta del vertice dei G8 in Giappone, descriveva anche il Presidente del Consiglio italiano come “uno dei più controversi leader nella storia di un paese conosciuto per corruzione e vizi del governo”. La Casa Bianca oggi stava investigando sul motivo per cui la biografia di quattro pagine fosse inclusa nel pacchetto dopo essere stata apparentemente estratta da un’enciclopedia senza che il contenuto fosse prima controllato.
La descrizione si sofferma sull’influenza di Berlusconi e sulla sua ricchezza, suggerendo che egli sia un “uomo odiato, ma rispettato da molti per la sua “bella figura” (o stile carismatico) e per la sua forza di volontà.” Aggiunge: “Considerato da molti un politico dilettante, ha conquistato il mandato solo grazie alla sua sostanziale influenza sui media nazionali.” Aggiunge che ha usato “il suo acume affaristico e la sua influenza per creare un impero personale che ha prodotto il governo italiano di più lunga durata e per diventare l’uomo più ricco del paese.”
In una parte della descrizione che sembra prendere in giro Berlusconi per le proprie origini di “uomo che si è fatto da solo” aggiunge: “Ha guadagnato soldi organizzando spettacoli di marionette e facendo pagare un biglietto agli spettatori, ha venduto aspirapolveri, ha lavorato come cantante su una nave da crociera, ha fatto il fotografo e ha svolto i compiti per altri studenti in cambio di denaro.”
La descrizione di Berlusconi sembra aver toccato un nervo scoperto nel gruppo del Presidente del Consiglio. Il Presidente del Consiglio italiano è già stato attaccato in Italia per diversi motivi tra cui, a quanto si dice, quello di cambiare la legge per difendersi dall’accusa di corruzione. E’ stato anche accusato di fare pressione sulla televisione di stato per inserire attrici da lui raccomandate in programmi televisivi.
Ieri l’ambasciata italiana a Washington si è formalmente lamentata con la Casa Bianca sul pacchetto stampa. In risposta oggi, Tony Fratto, aiutante del Presidente Bush, è stato costretto a rilasciare una umiliante scusa ufficiale che dichiarava: “La biografia del Presidente del Consiglio italiano Berlusconi nel pacchetto stampa ha usato un linguaggio che è offensivo sia per il Presidente del Consiglio sia per gli italiani.” “I sentimenti espressi nella biografia non rappresentano le opinioni del Presidente Bush, il governo americano o il popolo americano” ha detto. “Ci scusiamo con l’Italia e il Presidente del Consiglio per questo spiacevole errore.”
L’ultima gaffe dell’ufficio stampa della Casa Bianca segue un’altra avvenuta durante la visita di Bush a Roma a metà giugno. Durante quel viaggio un altro pacchetto stampa distribuito ai giornalisti aveva indicato Romano Prodi come Presidente del Consiglio, sebbene la sua coalizione avesse perso le elezioni ad aprile e fosse stato sostituito da Berlusconi l’8 maggio, più di un mese prima della visita di Bush.
Fratto non ha dato indicazioni su chi abbia scritto la descrizione di Berlusconi e si ignora se siano cadute teste dell’ufficio stampa della Casa Bianca.
Si ritiene che il Presidente Bush e Berlusconi abbiano una relazione personale intima, basata su ideologie politiche simili. Durante una visita per incontrare il Presidente del Consiglio italiano a Roma il mese scorso, Bush ha dichiarato che sono “buoni amici”. Ha anche invitato Berlusconi a visitare il suo ranch in Texas nel 2003, un raro privilegio garantito solo a pochi leader. Berlusconi è stato anche l’alleato chiave per la guerra americana in Iraq.
I due leader non hanno avuto un formale incontro bilaterale durante il vertice dei G8.























Gli ultimi commenti.
C’è una legge, in Italia, che vieta di trasmettere gli spot elettorali in tv. La ratio è molto semplice: impedire a chi possiede più risorse rispetto agli altri contendenti di monopolizzare la campagna elettorale. Una norma che, come noto (e per ovvie ragioni), è mal digerita da Silvio Berlusconi. E allora il Cavaliere che fa? Il suo spot lo manda in mondovisione su Internet. Per la precisione su Youtube: 22 secondi di soli “rimproveri” al governo Prodi conclusi dallo slogan “Rialzati Italia”. Basta collegarsi al sito più visitato al mondo per ritrovarselo in bella vista, sia all’indirizzo internazionale (http://youtube.com) sia a quello in italiano (http://it.youtube.com).
Stecca Berlusconi non ha avuto appoggio dai media in campagna elettorale per via della par-condicio, che non ha certo inventato lui.
Marco i Club Med sono uguali in tutto il mondo! Hai un arroganza incredibile, vai a visitare le periferie di quei paesi, dove la gente muore di fame ogni giorno, dove ci si spara per un pezzo di pane. Ipocrita.
Attendo ancora la risposta Pietro…
Giusto per la precisione. Personalmente in questi 25 anni in qualità di Export Manager sono stato per LAVORO e non nei Club Mediterranè, visitando le periferie “industrializzate” nei seguenti paesi del così, forse erroneamente detto, terzo mondo:
Indonesia,Thailandia,Vietnam,Malesia,Singapore, Taiwan,India,Sri Lanka (Cylon), ArabiaSaudita,Kenya,SudAfrica,Tunisia,Marocco,Messico,Brasile,Colombia,Panama,Costarica ed altri.
Se pensi di saperne per esperienza personale di+, faccelo sapere. Mi scuso con gli altri blogger, per l’inutile polemica.
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