[The Telegraph]
Rivolta contro Berlusconi nel suo partito
Roma – In Italia cresce la resistenza contro un controverso disegno di legge che obbligherebbe medici e insegnanti a denunciare gli stranieri illegali alla polizia. Cento deputati del partito di Berlusconi, il Popolo delle Libertà, hanno scritto una lettera di protesta contro questa violazione dei “più elementari diritti umani”.
Si teme che gli illegali malati non osino più andare dal medico e non facciano più vaccinare nè se stessi, nè i propri figli. Più di 200 organizzazioni, tra le quali sindacati del settore medico, hanno intrapreso una raccolta di firme contro il disegno di legge. Secondo il giornale La Repubbica, potrebbero crearsi migliaia di “bimbi invisibili”, bambini che alla nascita non solo non godrebbero di assistenza medica, ma che non verrebbero nemmeno iscritti all’anagrafe e non avrebbero così nessuna identità per la legge.
La contestata legge obbligherebbe i funzionari degli Uffici Anagrafe non solo a denunciare i genitori illegali e i loro figli, ma esplicitamente proibirebbe l’iscrizione all’anagrafe dei neonati. Secondo gli avvocati di organizzazioni per i diritti umani ciò è contrario agli accordi sui diritti del bambino presi in seno all’ONU.
La forza motrice dietro i provvedimenti contro gli stranieri è il partito di destra Lega Nord, alleato di coalizione di Berlusconi. Soprattutto gli italiani del Nord si lamentano molto dell’immigrazione illegale. Berlusconi ha intenzione di far approvare la controversa legge legandola al voto sulla fiducia. Nella loro lettera di protesta, i deputati del partito di Berlusconi si sono espressi anche contro questa procedura.
[Articolo originale "Opstand tegen Berlusconi in eigen partij "]




















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