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Il Governo Italiano dichiara lo stato d’emergenza a Pompei

Pubblicato Lunedì 7 Luglio 2008 in Svizzera

[Neue Zuercher Zeitung]

Resti dell’antica città minacciati di cadere in rovina

Il Governo Italiano ha dichiarato lo stato di emergenza a Pompei, presso Napoli, per la durata di almeno un anno. Ma questa volta il Vesuvio non c’entra. Inoltre il decreto del Governo non riguarda il moderno borgo di Pompei, con i suoi 25′000 abitanti, bensì l’antica Pompei, l’allora prosperosa città romana, che durante una violenta eruzione del Vesuvio nel 79 d. C. fu sepolta da uno strato alto fino a sei metri di ceneri e pomice, assieme alla vicina Ercolano. Lo stato d’emergenza è dovuto al fatto che in seguito ad’anni di trascurazioni da parte degli enti responsabili per il mantenimento del sito archeologico, i resti di Pompei rischiano ora di cadere veramente in rovina.

Patrimonio dell’Umanità che cade a pezzi

Dopo una seduta del Parlamento, il Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi ha dichiarato che il Governo vuole nominare prossimamente un commissario speciale, per contenere il crescente deterioramento del sito culturale tra i più significativi d’Italia ed anche tra le più importanti destinazioni turistiche d’Italia. Sembra che il Governo del Primo Ministro Berlusconi reagisca ad un recente rapporto pubblicato sul “Corriere della Sera”, che afferma che ogni anno andrebbero persi circa 150 metri quadrati degli antichi mosaici di Pompei a causa della scarsa manutenzione. Numerosi esperti segnalano preoccupati, che l’antica città, nominata dall’Unesco tra i più eminenti monumenti del Patrimonio dell’Umanità, sta lentamente ma indubbiamente cadendo a pezzi. Il processo di erosione e’ anche dovuto ai tanti visitatori, che si portano via l’uno o l’altro antico pezzo di pietra, senza doversi preoccupare di una qualsiasi ritorsione, data la scarsissima sorveglianza sul sito.

Anche le discariche d’immondizia non mancano

Nella stampa locale (svizzera, ndr.) si rimprovera anche, che da anni ormai si vedono sul sito gli stessi ponteggi, arbitrariamente disseminati, dediti a lavori di ristauro che non avanzano, e che si puo’ tuttora visitare solo una minuta frazione delle case scoperte. Inoltre, il sito non disporrebbe delle strutture neccessarie per un flusso di persone stimato intorno ai 2 millioni di visitatori all’anno, ad esempio riguardo ad installazioni sanitarie. Su tutta l’area, che misura 440.000 metri quadri, esistono solamente quattro toillettes, ed anche le tavole informative sono molto scarse.

Secondo l’articolo del “Corriere della Sera” 22 ettari dell’antica Pompei devono ancora essere portati alla luce. Ciò nonostante, questi settori non sono certo rimasti incolumi. Da un lato si teme, che tanti tesori d’arte siano stati segretamente dissoterrati e rubati. D’altro lato, proprio quei terreni sono gia stati usati come discariche abusive dalla mafia.

[Articolo originale di Nikos Tzermias]

Gli ultimi commenti.

  1. Giovedì, 10 Luglio 2008 alle 10:56 am, stecca66 ha scritto :

    Ahimè devo ammettere che Pietro dice una sacrosanta verità,la camorra controlla o meglio media tutto quello che genera profitto.
    Più che dall’esercito partirei da montecitorio….

  2. Giovedì, 10 Luglio 2008 alle 9:48 am, Marco ha scritto :

    Concordo con Pietro. Per come la penso io l’esercito l’avrei mandato da un pezzo. Prima delle stragi di Falcone e Borsellino, o almeno subito dopo gli attentati peraltro ampiamente preannunciati e che davano il giusto pretesto per poterlo fare. La scusa del pattume non sortisce lo stesso effetto sulla com’è che si usa dire adesso? Realtà percepita. L’avessimo fatto allora, adesso non li staremo a piangere e probabilmente a Napoli come in Calabria piuttosto che in Puglia, non saremmo arrivati a questa umiliante situazione di stallo. Qui stà il punto nodale. Non tutte le persone hanno il coraggio dei sopra citati e di tanti altri (troppi), che hanno messo combattendo in gioco la propria vita perdendola. O pretendiamo forse atti quotidiani, poichè la mafia lavora 24 ore su 24, di eroismo da semplici amministratori burocrati, facilmente isolabili e ricattabili? Si continua a non capire che è tutto legato ai soldi da riciclare. Sono tantissimi e la mafia non può permettersi di tenerli “fermi” o nascosti sotto il materasso. La G.d.F. è già una parte dell’esercito. Basta supportarla logisticamente con reparti fatti da professionisti, conspevoli dei rischi e conseguentemente addestrati. Perchè non è cos’ì. Questo lo dovremmo chiedere ai Cuffaro di turno visto che dichiarò che la Sicilia non è il Libano. Peccato che qualcuno questi personaggi se li porti a spasso attraverso le varie legislature sostenendoli politicamente e supportandoli anche finanziariamente.
    Saluti

  3. Mercoledì, 9 Luglio 2008 alle 5:47 pm, pietro 1987 ha scritto :

    Anna ha scritto”La camorra non controlla il randagismo, o le guardie fasulle, i parcheggi fasulli”

    SBAGLIATO, NELLA MAGGIORPARTE DEI COMUNI CAMPANI LA CAMORRA CONTROLLA TUTTO. PERSINO LA VENDITA DEL PANE.

  4. Mercoledì, 9 Luglio 2008 alle 3:39 pm, francesco miccoli ha scritto :

    ok
    chiedo scusa
    e cerchero’ di informarmi meglio

  5. Mercoledì, 9 Luglio 2008 alle 12:12 pm, Marco ha scritto :

    Caro Francesco. Mi permeto di farti notare quanto segue. La voce Turismo è tra le voci + importanti della nostra bilancia dei pagamenti. Per spiegarti meglio sono i “soldini” che i visitatori (41.1 milioni nel 2006 svizzeri compresi) delle italliche bellezze, sborsano (38.1 miliardi di € nel 2006), per potere venire a vedere ed ammirare le opere lasciateci in CUSTODIA dai nostri antenati.
    Personalmente quando compro qualcosa, vorrei che questa funzionasse. Ti pare una pretesa illogica?
    Chiedo una informazione a chi me la può dare. Dei proventi derivati dal gioco del Lotto (legge peraltro comunista), quanti sono destinati al restauro delle opere chiamiamole “pagane” tipo Pompei e quanti sono quelli destinati alla ristrutturazione di proprietà del Vaticano? Escluso l’8×1000 ed al netto dei mancati introiti dell’ICI.Grazie.

  6. Mercoledì, 9 Luglio 2008 alle 10:27 am, Anna ha scritto :

    Francesco Miccoli, la tua ira e’ comprensibile ma dovresti essere grato che certi articoli vengano diffusi anche all’estero, e dare modo alla vergogna di venire sempre piu’ a galla, per iniziare a fare qualcosa. La camorra non controlla il randagismo, o le guardie fasulle, i parcheggi fasulli…quelli siamo noi, cio’ che vedi e’ il risultato di cio’ che abbiamo creato e che stiamo lasciando ai nostri figli.

  7. Mercoledì, 9 Luglio 2008 alle 8:47 am, Costantini Marco ha scritto :

    Per Francesco Miccoli.”Ma per fare critiche idiote é meglio che lasciate perdere …lasciate il problema
    a l’Italia e sarà risolto”
    Effettivamente noi siamo proprio bravi a risolvere i problemi non è vero?magari all’italiana lo risolviamo..overo non facendo un caxxo come al solito tanto noi a forza di “lasciar perdere” ci siamo ridotti un paese del 3mondo e nemmeno ce ne accorgiamo…Scusa lo sfogo ma questi sono atteggiamenti che mi fanno imbestialire,invece di prendere spunto dalle critiche per migliorare,sputiamo in faccia a chi ce le fa considerendoci migliori(quando non lo siamo)e troviamo i problemi agli altri come scusante per i nosti… Saluti..

  8. Martedì, 8 Luglio 2008 alle 9:20 pm, francesco miccoli ha scritto :

    ..”nella stampa locale(svizzera)si rimprovera anche..”
    cosa rimproverate voi..?-ma vedi di andartene a’ffanculo perché non parli di tua sorella??- perché non dici che é pure opera di VOI turisti??
    Pompei é in campania non in svizzera!!!
    Vai un po’ a vedere come é obbligata a vivere la gente laggiu’ prima di parlare e dire un sacco di cazzate…hai ragione che dici che é una vergogna ma la cultura PURTROPPO non puo’ passare prima della PANCIA! e perché non parli della camorra?? e lascia perdere il corriere della sera perché di questi tempi anche lui é ben compromesso–andate voi e portateli voi i cessi a Pompei!
    scusate lo sfogo ma conosco troppo bene cosa succede li’ e conosco troppo bene cosa succede in svizzera…andate li a prendere la temperatura e non scrivere su quello che non si sa. Anch’io vorrei che Pompei sarebbe trattata meglio!!!
    Ma per fare critiche idiote é meglio che lasciate perdere …lasciate il problema
    a l’Italia e sarà risolto e voi occupatevi delle vostre magagne che ,si,non si vedono,pero’ non per questo sono piu’ piccole.
    buona sera

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