[Les Echos]
L’ Enel, che detiene il 12,5% nella centrale di Flamanville, sarebbe pronta ad integrare il gruppo formato da EDF per l’eventuale sfruttamento del secondo reattore francese EPR. L’ Italia intende rilanciare il suo programma nucleare.
Si è appreso lunedì da una fonte italiana che il gruppo italiano Enel, n°3 europeo dell’elettricità, risponderà insieme con Electricité de France (EDF) all’offerta pubblica per la gestione della centrale nucleare di nuova generazione decisa dal presidente della repubblica francese, Nicolas Sarkozy. I due gruppi partecipano già insieme dal 2007 allo sviluppo ed alla gestione di nuove centrali nucleari basate sulla tecnologia EPR (European Pressurized water Reactor).
“L’Enel, che ha una partecipazione del 12,5% nella centrale di Flamanville, attualmente in costruzione sulla costa normanna, potrebbe partecipare alla costruzione di cinque altre centrali fornite di reattori simili con il suo partner francese”, si è appreso da fonte italiana. Enel ha manifestato la sua intenzione a partecipare alla futura gara d’appalto per questa seconda centrale EPR, “Enel valuta la possibilità di partecipare ad un raggruppamento”, ha dichiarato lunedì una fonte interna _ ma anonima_ della società con sede a Roma.
ll 3 luglio scorso, il presidente Sarkozy ha annunciato che la Francia s’impegnava a costruire una seconda centrale dotata d’un reattore EPR. Sulla scia di tale
dichiarazione, Il gruppo Suez, che si fonderà prossimamente con Gaz de France, ha dichiarato il 4 luglio che renderà nota la sua decisione in merito all’inizio del 2009. L’Italia, che dipende dalla Francia per le sue importazioni di elettricità, ha deciso di costruire nuove centrali nucleari, dopo che per referendum gli italiani avevano deciso una ventina di anni fa di chiudere i loro vecchi impianti. Fulvio Conti,direttore generale dell’Enel, aveva dichiarato che la sua società è pronta a candidarsi per la costruzione di tali centrali in Italia























Gli ultimi commenti.
Il nucleare, non immette Co2 nell’atmosfera quindi è ritenuto pulito. E le scorie ce le mettiamo in tasca? E quanto si potrà andare avanti con i materiali da fusione/fissione? Non in eterno di sicuro. Non capisco questa ottusa ostinazione a voler definire pulita l’energia nucleare e ad utilizzare ancora una volta un’energia che NON E’ RINNOVABILE, facendo credere alla gente che è cosa buona e giusta. Le energie rinnovabili sono altre, si conoscono bene ma dato che potrebbero essere alla portata di tutti (ognuno potrebbe avere i suoi pannelli solari, microturbine idroelettriche, generatori eolici etc.) chi ci specula non permette la massiccia diffusione: lo stato italiano non stà incentivando a sufficienza qesti orizzonti… ci stà per caso speculando???
Messagio per Pietro87:
Aspetto ancora una risposta a questi 2 post:
http://italiadallestero.info/archives/325#comments
e
http://italiadallestero.info/archives/324#comments
Ti ringrazio in anticipo
Se avete ancora dubbi relativamente al nucleare datevi una informatina sullo stato delle cose in Europa. Fonte ENEL per giunta!
http://www.enel.it/azienda/ricerca_sviluppo/dossier_rs/nucleare/fissione/situazionestatimembri.asp
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