“Berlusconi come un magnaccia”

[Frankfurter Allgemeine Zeitung]

L’ex magistrato e capo dell’opposizione “Italia dei valori” Di Pietro ha accusato lo scorso fine settimana il primo ministro Berlusconi di svolgere il suo lavoro più come un magnaccia che come uno statista. Di Pietro si riferiva ad un commento di Berlusconi, nel quale il primo ministro consigliava alle reti televisive di inseririe piu veline.

Le “veline”, secondo il gusto italiano, usano fare da sfondo in gran numero e a scopo decorativo nelle trasmissioni televisive. Il commento di Berlusconi e’ stato intercettato e pubblicato da un giornale, ai limiti della legalità. Le intercettazioni avevano in realta’ lo scopo di scoprire delle irregolarita’ alla Rai, la televisione e la radio statali.

Intercettazioni controverse

Non e’ la prima volta che delle intercettazioni che raggiungono il pubblico sono centro di una discussione politica in Italia. Il governo Berlusconi sta’ preparando una legge, con la quale potra’ impedire migliaia di intercettazioni. Il portavoce del governo Bonaiuti ha condannato il commento di Di Pietro bollandolo come un “commento da bar”.

Gli avvocati di Berlusconi hanno vagliato la possibilità di sporgere querela, dato che l’offesa a pubblici ufficiali e’ punibile in Italia. Il presidente dello stato Napolitano invece domenica ha incoraggatio i politici, durante il suo ottantetreesimo compleanno, a discutere e comportarsi corretamente; secondo lui e’ necessario creare in Italia un “clima di tranquillita’ ” durante le discussioni politiche.

Dibattito sull’immunita’

Altre tensioni tra la coalizione di centro-destra e l’opposizione di sinistra sono sorte per l’intenzione del governo di introdurre una legge che garantisce l’immunita’ alle quattro piu’ alte cariche dello stato: il presidente della repubblica, del senato, della camera e dei ministri (Berlusconi).

Questa immunita’ contro i processi dovrebbe limitarsi al periodo di legislatura e non distogliere i magistrati dalle istruttorie non procastinabili. Ulteriori conflitti tra il governo ed una parte dei magistrati – il “Consiglio superiore della magistratura” (CSM) e l’”Associazione nazionale magistrati” (ANM) – sono scaturite dall’intenzione del governo di introdurre un’altra legge che sospenderà di un anno i delitti minori, esclusi quelli relativi al crimine organizzato.

Con questa legge giudici e magistrati dovrebbero avere la possibilita’ di concentrarsi maggiormente sui processi piu’ importanti. L’opposizione invece obbietta che anche Berlusconi stesso possa approfittare delle nuove leggi. In un’intervista, il leader dell’opposizione Veltroni ha dichiarato che il dialogo con il governo puo’ essere consideratopraticamente finito.

[Articolo originale]

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