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In Italia cresce la richiesta di lasciare crollare Alitalia

Pubblicato Sabato 5 Luglio 2008 in USA

[Los Angeles Times]

Il governo dice che salvare la compagnia aerea è una questione di orgoglio. I critici indicano problemi quali la sua vecchia flotta di aerei.

Lorenzo Schapira cerca di evitare di volare con la compagnia italiana di bandiera sull’orlo della bancarotta, Alitalia. Gli aerei sono in pessime condizioni e il servizio è “sconvolgente”, dice. “Il governo dovrebbe lasciar fallire Alitalia”, ha detto il 52enne proprietario di una discoteca e di uno sport club vicino a Milano, a bordo di un volo Roma-Milano della compagnia rivale Air One.
Non è il solo. I viaggiatori intervistati la settimana scorsa agli aeroporti di Milano Linate e Roma Fiumicino hanno detto che hanno rinunciato ad Alitalia e che i politici dovrebbero fare lo stesso. Circa tre quarti degli italiani disapprovano il prestito-salvataggio governativo di 300 milioni di euro per la compagnia, secondo un sondaggio del 5 giugno pubblicato dal quotidiano Corriere della Sera.
“Le compagnie aeree falliscono in tutto il mondo” ha detto Alessandro Rovere, che lavora nell’industria informatica a Milano. “Non capisco perché l’Italia non debba fare lo stesso per Alitalia.”
La compagnia statale Alitalia dichiara perdite per circa 3 milioni di euro al giorno. Nessun compratore è emerso per la compagnia da quando il primo ministro Silvio Berlusconi ha dichiarato, durante la campagna elettorale di aprile, che un grande numero di compratori aveva risposto ai suoi appelli per mantenere l’Alitalia in mani italiane. E’ “una questione non solo di orgoglio, ma di sicurezza nazionale” ha detto il 9 aprile sulle frequenze radio RAI a Roma.
Il prestito di emergenza permette l’acquisto di poco più di tre mesi di carburante.
“Speravo che Berlusconi smettesse di rovesciare valanghe di soldi su Alitalia” ha detto Sara Chiappara, 33 anni, editrice di libri di testo per una casa editrice di Milano. “E’ incredibile. Abbiamo fatto la nostra parte per Alitalia. Ora basta”.
L’amministratore delegato di Alitalia Aristide Police ha detto agli azionisti il 28 giugno a Roma che la compagnia aerea stava affrontando la sua “ultima possibilità” di evitare la bancarotta. Le azioni hanno perso quasi metà del loro valore quest’anno prima che il loro scambio fosse sospeso il 4 giugno a causa di una possibile vendita.
Il governo ha dato tempo alla banca Intesa Sanpaolo fino alla fine di luglio per preparare un piano per salvare le finanze della compagnia aerea.
L’ex amministratore delegato di Alitalia Maurizio Prato ha detto ai sindacati che “solo un esorcista la potrebbe salvare”, dopo che l’opposizione degli impiegati al taglio dei posti di lavoro ha pregiudicato le trattative per il rilevamento da parte del gruppo Air France-KLM in aprile. Persino il più grande sindacato Alitalia, Filt-Cgil, dice che l’attuale salvataggio è inutile senza chiare misure per far crescere il valore delle azioni e creare profitto. L’Italia ha iniettato circa tre miliardi di euro in Alitalia nell’ultimo decennio.
Le compagnie aeree di tutto il mondo stanno lottando per sopravvivere ai costi del petrolio, a più di 140 dollari al barile. Almeno 24 compagnie aeree, fra cui la britannica Silverjet, sono fallite quest’anno. Compagnie come United Airlines e l’irlandese Ryanair si stanno ridimensionando.
In Italia, i consumatori stanno abbandonando Alitalia nonostante un nuovo slogan pubblicitario che prova a trasformare l’uso della compagnia in un’azione patriottica: “Volare Alitalia fa volare l’Italia”.
“La gente pensa che la compagnia non abbia futuro” ha detto Emanuele Marella, 37 anni, un artigiano caseario di Roma. Ha detto che sceglie Air One perché quando ha prenotato il volo la sera precedente ha pagato solo 130 euro per un volo diretto a Milano, a paragone dei 300 euro preventivati da Alitalia. “Devono darsi una mossa”.
Air One, basata a Roma, appartenente all’imprenditore italiano Carlo Toto, controllava il 37% del mercato italiano nel 2007. Elio Lannutti, presidente del gruppo dei consumatori italiano Adusbef e un senatore dell’opposizione, ha detto che la gente non ha fiducia in Alitalia. “Non si sa se e quando si arriverà a destinazione” ha detto. “Ci sono problemi strutturali nella compagnia aerea e non si possono risolvere con l’orgoglio nazionale”.
Le prenotazioni con Alitalia sono calate del 20% quando le trattative con Air France-KLM sono fallite. Il traffico aereo è crollato del 26% ad aprile, secondo l’Associazione delle Compagnie Aeree Europee. Alitalia dice che le prenotazioni sono ritornate alla normalità e che è stata più puntuale e ha cancellato meno voli rispetto ai suoi rivali europei più grandi.
Il Ministro dell’Industria italiano Claudio Scajola ha detto che il Governo appoggerà Alitalia mentre cerca un compratore. “Un paese importante come l’Italia non può restare senza una compagnia di bandiera che possa competere sui mercati internazionali, proteggendo gli interessi nazionali, specialmente in un paese dove il turismo è così importante” ha detto questa settimana.
Le critiche nei confronti di Alitalia spesso si concentrano sui vecchi aerei. Un funzionario Alitalia ha detto che la compagnia non farà commenti sui suoi aeroplani. La flotta di Alitalia, incluse le unità regionali e a basso costo, aveva una media di 12,4 anni alla fine del 2007 a paragone degli 8,8 anni della parigina Air France.

[Articolo originale di La Times]

Gli ultimi commenti.

  1. Lunedì, 7 Luglio 2008 alle 12:26 pm, stecca66 ha scritto :

    Ma come non doveva essere la compagnia di bandiera,qualcuno tuono’ “è inammissibile che la sinstra la venda agli stranieri VERGOGNA”(e giu voti!!!),ci penseranno i miei figli e la loro cordata…Benito Berlusconi è solo all’inizio del suo mandato.HELP ZAPATERO

  2. Lunedì, 7 Luglio 2008 alle 12:12 pm, Marco ha scritto :

    La lasciano fallire? Ma guarda un pò che coincidenza…..

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