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L’Italia vuole disfarsi degli immigrati irregolari

Pubblicato Giovedì 26 Giugno 2008 in Ecuador

[El Comercio]

Il Senato italiano ha approvato martedì un decreto per combattere la mancanza di sicurezza, la criminalità e l’immigrazione clandestina. La normativa è passata con 166 voti a favore, 123 contrari e un astenuto, e deve ora superare l’esame della Camera dei Deputati.

Il pacchetto sicurezza prevede che 3000 soldati dell’esercito vigilino per le strade delle città; esso contiene inoltre norme per facilitare l’espulsione di persone in condizione di clandestinità.

Gli emendamenti stabiliscono una pena fino a tre anni per chi affitta un appartamento ad immigrati senza documenti. E se un immigrato irregolare commette un reato la pena aumenta di un terzo. Si Cresce anche la possibilità di espulsione rapida per gli stranieri che vengono condannati a due anni di carcere.

Per l’ambasciatore italiano in Ecuador, Giulio Cesare Piccirilli, la preoccupazione per questa normativa è più che legittima, però è necessario aspettare il testo definitivo che dovrà essere approvato dalla Camera dei Deputati. “La criminalizzazione degli immigrati potrebbe uscire dal testo iniziale, perché si tratta di un tema delicato e di grande importanza” ha spiegato al nostro giornale.

Ha aggiunto che il lo stesso Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha sottolineato l’apporto degli immigrati all’economia e alla vita familiare italiana.

“Non credo che possano privare migliaia di anziani italiani delle persone che ogni giorno si prendono cura di loro. Ma qualsiasi paese che si rispetti deve anche garantire la sicurezza dei suoi cittadini”.

Piccirilli si è augurato che il Parlamento sia rispettoso degli interessi di tanti stranieri che danno il loro contributo e lavorano in Italia.

Però ha affermato che “c’è un evento di dimensioni bibliche tutti i giorni sulle coste italiane, dove sbarcano centinaia di immigrati che non possono essere ospitati nei centri di accoglienza perché non ci sono né gli spazi né la capacità di affrontare il problema. Siamo tutti preoccupati perché la situazione è drammatica, ma accusare il governo italiano di xenofobia sarebbe pericoloso, è necessario attendere la risoluzione della Camera dei Deputati”.

Da parte sua il Governo spagnolo ha annunciato ieri che il piano per favorire il “rientro volontario” degli immigrati sarà permanente.

Nicolás Sarkozy, intanto, ha annunciato che durante la Presidenza francese dell’Unione Europea la UE promuoverà nuovi interventi restrittivi. Il Ministro del Lavoro e dell’Immigrazione spagnolo, Celestino Corbacho, ha affermato ieri che il piano di rientro volontario degli immigrati, che il Governo prevede di approvare a settembre, sarà “permanente”.

La brusca frenata economica che ha colpito la Spagna ha causato un aumento della disoccupazione fino all’11%, specialmente nel settore dell’edilizia, toccando in particolare modo gli immigrati, cosa che ha portato l’esecutivo di José Luis Rodríguez Zapatero a pensare a interventi per favorire il rimpatrio volontario degli immigrati.

Il Governo spagnolo ha anche spiegato ai 20 ambasciatori dei paesi latinoamericani che la direttiva europea sul rimpatrio degli immigrati irregolari, recentemente approvata, “non inasprisce” la legislazione spagnola in questo settore. “Resta chiaro che in Spagna non applicheremo mai questo termine” ha spiegato Trinidad Jiménez.

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