[the New York Times]
Silvio Berlusconi, l’eccentrico multi-milionario che già domina molto della vita pubblica dell’Italia, ha ripreso potere politico nelle elezioni che si sono concluse lunedì, a capo di una coalizione di centro-destra determinata a farlo diventare primo ministro per la terza volta.
Ma con una cattiva economia ed una grande frustrazione (perchè l’Italia è rimasta indietro rispetto al resto dell’Europa), è poco chiaro se hanno votato Berlusconi per gradimento oppure, come molti esperti dicono, come la scelta meno peggiore dopo che la nazione è stata indebolita da due anni di inattività del fratturato governo di centro-sinistra.
La coalizione di Berlusconi ha ottenuto una maggioranza significativa in entrambe le camere del parlamento, ma la vittoria è arrivata con il grande aiuto della Lega Nord, che sostiene un sistema federale per favorire il più prosperoso nord. Questo partito ha causato il collasso del primo governo di Berlusconi nel 1994 - una storia che i capi di centro-sinistra hanno chiarito nella sconfitta.
“Una stagione di opposizione ora comincia contro una maggioranza che avrà difficoltà a tenere insieme cose che sono difficili da mantenere insieme,” ha detto Walter Veltroni, l’ex sindaco di Roma e capo del Partito Democratico, avversario di Berlusconi. “Non so quanto durerà questa maggioranza.”
Il Partito Democratico sarà ora il più grande partito dell’opposizione.
Berlusconi, settantunenne, terzo uomo più ricco d’Italia e proprietario di un impero mediatico e sportivo, non ha fatto un discorso di vittoria. Ma, in una breve telefonata ad un programma televisivo nazionale, Berlusconi, dichiaratosi “commosso” per la vittoria, si è dimostrato collaborativo con Veltroni per fare le riforme che la maggior parte dei italiani considerano necessarie per riavviare l’Italia.
“Siamo sempre aperti a collaborare con l’opposizione” ha detto. Rilascerà una dichiarazione più completa martedì.
Le elezioni - indette appena due anni dopo che Berlusconi fu sconfitto dal primo ministro uscente di centro-sinistra Romano Prodi – sono state considerate tra le meno emozionanti che si ricordino, con molti italiani dubitanti sul fatto che l’uno o l’altro candidato possa veramente realizzare qualche cambiamento significativo.
Ma, in qualche modo, l’elezione ha fondamentalmente segnalato un cambiamento decisivo in una nazione le cui politiche sono state instabili a causa della partecipazione di molti piccoli partiti con interessi ristretti. Come leader del Partito Democratico recentemente fondato - la fusione dei due partiti di centro-sinistra più grandi - Veltroni aveva rifiutato di allearsi con i partiti di estrema sinistra come aveva fatto Prodi.
Di conseguenza, l’agenzia di notizie ANSA ha segnalato che il numero di partiti nella bassa camera del Parlamento, la Camera dei Deputati, si sarebbe ridotto da 26 ad appena 6. Sia a destra sia a sinistra, gli esperti hanno detto - ed in alcuni casi deplorato – che le elezioni hanno mostrato uno spostamento verso il sistema, più di stile britannico o americano, a due partiti dominanti.
“E’ una Waterloo,” è il titolo di martedì del quotidiano di sinistra moderata “Il Riformista”. Il suo redattore, Antonio Polito, un senatore uscente dal partito appena-defunto della Margherita, ha detto: “La sinistra sta sparendo per la prima volta nella storia.” E riferendosi al partito di Veltroni, ha aggiunto: “L’unico partito che è riuscito a salvarsi dopo due anni di un disastroso Prodi è un partito che si sta costruendo sul modello del partito Democratico o Laburista” rispettivamente negli Stati Uniti o in Gran-Bretagna.
Il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, ha ripetuto l’analisi. “L’Italia ha ottenuto una semplificazione del panorama politico.”























Gli ultimi commenti.
Giusto DICIAMOLA, ci calza proprio a pennello.
Procurad’e moderare,
Barones, sa tirannia,
Chi si no, pro vide mia,
Torrades a pe’ in terra!
Declarada è già sa gherra
Contras de sa prepotenzia,
E cominza’ sa passienzia
In su pobulu a mancare.
dinghi di dinghi di dong
dinghi di dinghi di dong
Caro Paolo,ti sarai accorto in questi pochi mesi, delle vere priorità di Berlusconi(leggi ad personam) e del belligerante guerrafondaio di Bossi, col suo esercito di qualche milione di unità armati di fucili, che se continua di questo passo gli si rivoltano contro 40 milioni di italiani Premetto che sono di Sassari, della politica non me ne frega un cavolo, tanto sono tutti uguali, rimpiono le loro tasche con i soldi di chi li ha votati e poi calpestano il popolo su tutti i fronti(istruzione-sanità-caro vita) Concordo con Bossi per la regolarizzazione degli immigrati, ma su federalismo no. Ricordati che l’industrializzazione del nord, venne finanziata principalmente con i fondi del Banco di Napoli, e sinceramente, dopo quanto hanno fatto i nostri avi(nazionali) ad unire l’Italia dal Regno di Sardegna e delle due Sicilie, lo ritengo alquanto sleale. E proprio vero:- una volta rimpinzato, il cane si gira e morde. Mi sembra più che logico che se tu guadagni 1000 e io 500, le tasse saranno proporzionali per entrambi. Rifletti e approfondisci
Il sig Ian Fisher ha voluto sottolineare che la straordinaria affermazione della lega nord sarà un pericolo per la stabilità del governo. Ma perchè mai? Era presente in tutti i cinque anni dell’ultima legislatura di centro-destra rimanendo sempre leale a Berlusconi. La Lega ormai è un partito vero e affidabile. Giudicato per i suoi modi spesso un pò folcloristici di esporsi. Ma se si dovessero analizzare i contenuti delle loro proposte con un minimo di onestà intelletuale non si potrebbe fare a meno di riconoscere che siano più che lecite e per niente Inammissibili. Il tema della sicurezza e degli immigrati clandestini sta a cuore alla stragrande maggioranza degli italiani; il federalismo fiscale invece viene contestato solo da chi non ha realmente capito cosa significhi. Per farla breve mettetevi nei panni dei nostri connazionali che stanno al nord, ovvero la parte produttiva del paese, quella che letteralmente tiene a galla l’Italia pagando tasse, servizi (e multe all’unione europea come per i rifiuti di Napoli) per tutto lo “stivale”. La Lega chiede che i soldi versati all’erario da parte del nord rimangano al nord, ma non perchè il sud in questo modo muoia di fame, ma per far capire ai meridionali che è giuso così, perchè è ora di smetterla di vivere senza far nulla (salvo eccezioni) alle spalle del nord (tanto paga pantalone). Il sud è sempre Italia. Le potenzialità sono le stesse del nord, ma sta ai meridionali capire che per vivere nel benessere bisogna rimboccarsi le maniche. E allora si che l’Italia potrebbe aspirare a diventare la più grande potenza europea. NON C’E’ ALTRA RICETTA!!
-Tengo a precisare che sono di Cagliari, che non sono un leghista e ho votato Berlusconi solo perchè meno peggio di Veltroni.-
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