[BBC]
Circa un terzo dei deputati italiani si rifiuta di partecipare a un nuovo sistema di voto elettronico con impronte digitali.
Adesso gli si stanno offrendo pause caffè per provare a persuaderli ad usare il sistema, che dovrebbe essere introdotto la settimana prossima.
Il progetto è studiato per impedire che i deputati votino per colleghi assenti allungandosi e schiacciando i loro tasti di voto.
Ma alcuni deputati stanno rifiutando di farsi prendere le impronte digitali, affermando che significherebbe trascorrere troppo tempo alla Camera.
Lo scopo è di assicurarsi che il voto sia più trasparente.
Ma un terzo dei 630 deputati della Camera si oppone.
Alcuni sostengono che si tratta di una violazione della privacy; altri potrebbero essere più timidi perché la polizia ha già le loro impronte, dato che sono stati condannati per crimini che vanno dalla corruzione al morso alla caviglia di un poliziotto.
Ora il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, sta offrendo ai deputati un’ora di pausa caffè al giorno, con due ore di mercoledì, per compensare l’incremento di tempo che i deputati dovranno trascorre in aula votando per se stessi.
[Articolo originale " Italian MPs withhold fingerprints" di Duncan Kennedy]




















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‘Ora il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, sta offrendo ai deputati un’ora di pausa caffè al giorno, con due ore di mercoledì, per compensare l’incremento di tempo che i deputati dovranno trascorre in aula votando per se stessi.’
Ma seriamente???
Dal 2 al 7 marzo nella camera dei deputati sarà collaudato il nuovo sistema antipianisti con la registrazione delle impronte digitali.
Ma Gianfranco Fini si è dimenticato di fare prendere dalla questura le impronte digitali dei parlamentari con condanne definitive.
Dal 9 marzo i parlamentari dovranno votare solamente mediante le impronte digitali.
Costo dell’ operazione 450.000 €.
Vi rendete conto ?
Alla camera votano anche per quelli assenti in modo che anche quelli assenti prendevano la diaria giornaliera di 220 € ?
Ancora ci sono ben 19 parlamentari che sono contrari al sistema antipianista. Ma che strano, non saranno mica gli stessi che durante il voto, votano anche per gli altri ? Non credete che i parlamentari assenti hanno pregato ai 19 deputati ad opporsi al sistema antipianista, altrimenti non possono andare a farsi il giro per la città o a fare shopping con il gran stipendio mensile ?
Manca ancora il presidente del consiglio che non si è fatto prendere le impronte forse perchè le impronte se li deve fare prendere dalla questura, forse torneranno utili per il processo Mills.
http://castapolitica.altervista.org
Sì sì, così li si abitua all’ ‘ora d’ aria’ fin da subito! ;P
E pensate che Guzzanti ritiene umiliante questo sistema.
Come dargli torto?
Chissà se si è chiesto cosa ne pensa il popolo italiano dei propri rappresentant, costretti a siffatto controllo per non FREGARE l’altrui collega di Camera.
Quando la realtà supera la fantasia.
Sembra una barzelletta.
Almeno i bambini Rom ci guadagnano una schedatura con tanto di vaccinazione gratuita!!!
Da non crederci…
Ma il votare anche per un altro non dovrebbe essere un reato PENALE? E vista la responsabilità delle loro posizioni, mi stupisco davvero che la presa delle impronte non sia OBBLIGATORIA già da tempo…
a pensarla male …(e spero di farmi capire)
quando un insospettato viene schedato con foto e impronte, quest’ ultime vengono comparate con quelle rilevate su luoghi di misfatti e, se sconosciute, saranno sempre in attesa di una identità
ora, sapendo dei trascorsi poco puliti d molti parlamentari, chi sa di non venirne compromesso dai rilievi digitali, è chiaro che si presta al riconoscimento delle impronte
domanda: costoro che si rifiutano alla dattiloscopia, non sarebbe il caso di obbligarli, pena essere sospettati di poco lecito passato ??’
No problem. A molti del CD le impronte le hanno già prese durante i processi e le conseguenti condanne.
Una nota tecnologica. In realtà l’impronta digitale non dovrebbe essere salvata da nessuna parte se non in una tessera tipo carta di credito ‘al portatore’. Il banco del parlamento avrà quindi sia il lettore della scheda che il lettore di impronte e le due saranno confrontate ed in caso positivo il voto viene validato.