[Neue Zuercher Zeitung]
Criticata fortemente la nuova politica del governo Berlusconi
A Verona, nel nord Italia, la polizia ha arrestato lunedi’ otto rom provenienti dalla Croazia con l’accusa di aver obbligato i loro figli a commettere centinaia di furti d’appartamento. Gli arresti sono state utilizzati da membri del governo Berlusconi in supporto alla necessita’ di registrare le impronte digitali dei nomadi di etnia rom. Questa nuova politica del governo Berlusconi e’ stata condannata come razzista e totalmente inappropriata dall’opposizione di centro-sinistra ed anche da organizzazioni cattoliche. Anche l’UE osserva con scetticismo le nuove misure del governo.
Il ministro degli Interni Roberto Maroni del partito populista di destra Lega Nord considera le critiche ipocrite. Il ministro difende la proposta della registrazione delle impronte digitali con l’argomento che con queste sara’ possibile fermare lo sfruttamento di bambini che vivono in condizione disumane. Maroni ha dichiarato inoltre che la nuova legge e’ conforme con le direttive dell’UE. In tal contesto, il ministro si e’ riferito ad un regolamento approvato lo scorso aprile dai Ministri di Giustizia e degli Interni dell’UE secondo il quale i cittadini non-europei devono registrare dal loro sesto anno di eta’ le loro impronte digitali per ricevere un permesso di soggiorno.
All’obiezione che la maggior parte dei rom venuti in Italia durante gli ultimi anni provvengono da stati europei come la Romania, Maroni ha ribadito facendo presente l’impossibilita’ da parte degli enti pubblici predisposti di identificare la nazionalita’ di tutti gli abitanti dei campi nomadi. Per questo e per questioni di sicurezza e’ impossibile rinunciare alle registrazioni delle impronte digitali. I bambini arrestati a Verona dalla polizia non erano stati presi per la prima volta, pero’ hanno continuatamente rinunciato a svelare le loro identita’ o quelle dei loro genitori. Secondo il capo della polizia di Verona, una roccaforte della Lega Nord, durante i furti d’appartamento nelle case i bambini ricevevano istruzioni dai genitori tramite l’utilizzo di telefoni cellulari.























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