Peter Popham: La condanna di Mills è un anticlimax

[The Independent]

Taccuino milanese: che lezione morale dovremmo imparare dalla condanna di David Mills e dalla sua sentenza a quattro anni e mezzo di prigione?

E’ stato pubblicizzato come il processo dell’anno. Ma alla fine, la scorsa settimana il culmine dell’azione giudiziaria contro Silvio Berlusconi e il suo avvocato inglese David Mills per tangenti e corruzione è stato un non-evento. Ha avuto luogo in una squallida aula mezza vuota, nel retro del vasto e stupefacente tribunale di Milano, architettura fascista opprimente al massimo della sua desolazione. Nessuno dei due imputati si è fatto vedere al processo. Mills ha inviato le sue scuse e giustificazioni, ma Berlusconi non era neanche virtualmente presente: la sua ultima legge “ad personam”, che gli garantisce l’immunità contro le azioni giudiziarie fino alla fine del suo mandato, lo ha strappato dal processo a metà strada.

Che lezione morale dovremmo imparare dalla condanna di David Mills e dalla sua sentenza a quattro anni e mezzo di prigione? Il non prendere troppa confidenza con coloro di cui non ci si fida sembra inadeguato. Durante i molti anni in cui ha lavorato per Berlusconi, Mills ha contribuito a creare una rete di compagnie estere per il miliardario dei media. E l’uso che Berlusconi ne ha fatto non erano affari suoi? Per un ex assessore socialista, sposato con un Ministro socialista, questa sembra una dichiarazione infelicemente riduttiva.

I conti furono usati per pagare al defunto protettore di Berlusconi, Bettino Craxi, milioni in tangenti, per pagare una tangente di 434 mila dollari a un giudice romano, per frodare milioni al Ministero del Tesoro italiano. E’ stato in un processo che riguardava l’ultimo abuso che Mills è stato fatalmente prodigo con la verità.

Grazie alla prescrizione è improbabile che il piccolo problema milanese di David Mills si trasformi in tempo trascorso in prigione. Ha molti amici potenti a Londra, e si sta probabilmente ridendo del processo a qualche cena a  Islington mentre sto scrivendo. Ma la connivenza con la perfidia italiana di un uomo così vicino alla vetta del partito laburista è moralmente oltraggiosa.

Uno stigma riemerge

L’ostilità razziale verso i nuovi immigrati ha provocato timori che l’Italia stia ritornando al clima degli anni trenta, quando le leggi razziali di Mussolini bollavano gli ebrei. Perciò c’è un messaggio sinistro sulla copertina dell’ultima edizione italiana di Wired: una fotografia della scienziata italiana ebrea premio Nobel Rita Levi Montalcini, che compirà cento anni in aprile, con il titolo “ItAliens”?

Cacciare via il Vescovo

Il mondo è inorridito nell’apprendere che il “Vescovo” britannico lefebvriano Richard Williamson non crede nell’esistenza delle camere a gas, tuttavia Papa Benedetto lo ha riaccolto nella Chiesa. Adesso Williamson sta per essere cacciato dall’Argentina, dato che ha perso il suo lavoro là. Forse questo brillante Papa lo aveva programmato da tempo.

[Articolo originale "Peter Popham: Mills’ conviction is an anti-climax" di Peter Popham]

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2 commenti per Peter Popham: La condanna di Mills è un anticlimax

  • Soffro molto per il fatto di vivere in un Paese che non chiede le dimissioni del governo in seguito ad avvenimenti STRAORDINARI come questo.

    Come sempre complimenti per il vostro lavoro, unire semplicità a qualità non è mai semplice.

    Wil

  • sandro

    soffro anche perché l’informazione ufficiale relega la notizia in cronaca, senza enfatizzarne le implicazioni. E perché sembra che la distrazione con futili notizie varie sembra pianificata.

    Comunque il commentino sulla perfidia italiana se lo poteva risparmiare. E anche quello sul tribunale, la cui architettura non é affatto male.

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