[International Herald Tribune]
New York–Se siete soddisfatti con un vino gustoso e che va giù facilmente, non resterete mai a secco spendendo meno di 10 dollari alla bottiglia. Eppure aggiungendo qualche dollaro in più vi si aprirà un mondo, rivelando ogni tipo di vino delizioso e particolare che trasmette cultura e storia invece di parlare semplicemente di commercio.
Pochi paesi offrono una selezione più ampia di vini particolari nell’intervallo di prezzo fra i 10 e i 20 dollari dell’Italia, quel delizioso posto con grandi tradizioni vinicole. Dalle montagne alpine dell’Alto Adige e della Valle d’Aosta al languido clima mediterraneo della Sicilia, l’Italia è ricca di vini che talvolta possono apparire come una sfida o confondere ma che quasi sempre saranno un premio per il palato più avventuroso.
Coloro che si sono persuasi che la diversità è una cosa del passato possono trovare grosse evidenze in Italia che il mondo del vino sta diventando sempre più un venditore globalizzato e uniforme di generici vini rossi e bianchi dal gusto simile. Tuttavia saltare da una osservazione ad una conclusione significherebbe ignorare la miriade di meravigliose e poco note bottiglie riposte nei negozi di vino del mondo.
Per esempio, considerate un vino bianco che è un ottimo aperitivo, prodotto da una cooperativa in Valle d’Aosta, una regione così vicina alla Francia che la lingua parlata comunemente è il francese. Questo vino è noto con il nome di “Cavedu Vin Blanc de Morgex e de La Salle”, ed è leggero, secco, profumato di aromi floreali, fatto da un vitigno che viene chiamato “blanc de Morgex” o anche “prie blanc”. Io ho trovato una bottiglia a 16 dollari vicino casa mia.
Dall’altra estremità dell’Italia, la Sicilia, viene il Cerasuolo di Vittoria, un vino rosso del quale sono diventato un grande estimatore. Questo vino mescola la fresca vitalità del vitigno frappato con il gusto più profondo e vellutato del nero d’Avola, rendendo la combinazione luminosa e speziata. La migliore versione che ho trovato di questo vino, ilPithos da Cos, costa circa 40 dollari, ma il Cerasuolo di Vittoria Classico del 2005 della casa vinicola Valle dell’Acate, al costo di 16 dollari, è assolutamente delizioso.
Mentre l’Italia abbonda di vini non ancora scoperti, è anche piena di vini da riscoprire. Negli anni ‘70 e ‘80, il lambrusco divenne negli Stati Uniti noto come la famigerata versionesemidolce e frizzante della soda. Il lambrusco originale, invece, è il vino comune dell’Emilia-Romagna. Può essere dolce, ma di solito è un secco, fresco, spumoso rosso, meravigliosamente rinfrescante ma con un sapore di terra. E cosa dire del Soave, a lungo ritenuto lo standard della banalità dei vini bianchi italiani? Di Soave insapori ce ne sono a bizzeffe, ma il Soave Classico,proveniente da un buon produttore è completamente diverso, secco, saporito, con una presenza di minerali e erbe che davvero ricorda lo Chablis. I Soave dei produttori quali Coffele, Pra e Monte Tondo di solito costano intorno ai 15 dollari.
E i Valpolicella oggi sono molto lontani dagli obsoleti vini annacquati. Un buon esempio di un piccolo produttore serio, come il Valpolicella Classico del 2007 diVaona, dal costo di circa 14 dollari, è un vino delicato e raffinato con un’intensità che può sorprendere.
[Articolo originale "Italy's fruit of the vine is ripe for picking" di Eric Asimov]





















Articolo perfettamente in linea con la politica americana di Obama. Si può godere delle cose, senza per questo spendere cifre ADESSO inaccettabili. Tipo il Sassicaia del 2005 che stà tra i 130,- e 170,- € (da noi). Quindi stanno ‘orientando’ i consumatori su prodotti magari meno famosi ma altrettanto validi.