Berlusconi: scandalo per una battuta sui desaparecidos argentini

Clarin

Secondo la stampa Italiana, è successo la settimana scorsa, durante un comizio elettorale in Sardegna

Ha scherzato sui “voli della morte” e sulla fine dei sequestrati

Ha dell’inaudito e non è impossibile che, come sempre, Silvio Berlusconi neghi d’aver detto ciò che ha detto.
Ma questa volta ha superato ogni limite, con una battuta che offende la memoria dei desaparecidos ed alleggerisce le colpe dei suoi assassini.
Sabato scorso, a Cagliari, durante un comizio elettorale, ha dedicato una parte del suo discorso al suo piatto forte: le barzelette [in italiano nel testo, N.d.T.].

Inaspettatamente gli è venuto in mente un nuovo tema, del quale non aveva mai parlato prima, e men che meno seriamente: i migliaia di desaparecidos durante la dittatura militare argentina. Molti furono gettati dagli aerei. “Erano belle giornate, li facevano scendere dagli aerei”.

Non è chiara la ragione che lo ha spinto a dire una cosa del genere, ma l’inviato del qutidiano L’Unità, Marco Bucciantini, ha portato alle cronache la frase infame. Se Berlusconi effettivamente non ha fatto una delle sue terribili battute, allora il governo argentino non dovrà chiedere spiegazioni e protestare dopo aver indagato sul caso.

Può darsi che Berlusconi abbia voluto burlarsi del tema dei desaparecidos. La giustizia italiana sta studiando l’estradizione dell’ammiraglio Emilio Massera, oppressore che dirigeva gli assassini della “Fuerza de Tareas” della Scuola di Meccanica dell’Esercito [il più grande e attivo centro di detenzione illegale e tortura delle persone scomode al regime, N.d.T.]. Per le prigioni sotterranee di questo campo di sterminio passarono 5000 prigionieri e la maggior parte sparirono, dopo essere state torturate o “trasferite” [Le esecuzioni venivano annunciate come il trasferimento ad un carcere normale, N.d.T]. Tra loro, Patrizia Villa Algañaraz, dell’agenzia Interpress Service, nipote di chi scrive, che venne gettata in mare da un aereo.

Come Berlusconi, anche Massera era membro della loggia massonica Propaganda Due (P2), diretta dal Venerabile Maestro Licio Gelli, che fu sciolta dal Parlamento italiano per aver “contaminato” la vita del paese più di ogni altra organizzazione. L’adesione alla P2, che Berlusconi negò fino a che la Giustizia non provò il contrario, era forse un’altra delle sue battute.

La sequenza di gaffes e figuracce è lunghissima, perché “Il Cavaliere” è incontenibile. In una delle ultime ha chiamato “abbronzato” (che negli USA è un insulto raziale) il presidente Barak Obama. Ovviamente disse, strizzando un occhio con il suo largo sorriso, che si trattava di un aggettivo affettuoso.

Un’altra volta ha detto ad un giornalista inglese, l’attuale sindaco conservatore di Londra, che l’unico gesto repressivo di Mussolini consistette nel mandare in vacanza su delle isole gli oppositori politici. Si riferiva al confinamento. Dopo negò, ma i suoi amici inglesi sostennero che lo disse.

Durante la campagna elettorale del 2006 scherzò coi cinesi. Chiese alla gente di leggere il libro rosso del comunismo. “Scoprirete che Mao non mangiava i bambini crudi, ma li bolliva per usarli come concime nei campi”, disse. Il Governo cinese non apprezzò.

La maggioranza degli italiani gli perdonano tutto e ridono assieme a lui. Anche nel 2006 disse che si fidava dell’intelligenza degli italiani al voto e si augurava che “non ci siano in giro tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse”. La sinistra protestò inutilmente: ogni giorno raccoglie meno voti.

A volte si confonde nelle citazioni, con il solo effetto d’aumentare la propria popolarità. “I fondatori di Roma furono Romolo e Remolo”, disse in un’altra occasione provocando l’ilarità generale per il falso storico nei confronti del povero Remo. Le donne sono la sua specialità e gli sono costate una crisi matrimoniale quando sua moglie Veronica gli chiese in una lettera aperta ai giornali pubbliche scuse, per una frase che disse ad un’attrice, che adesso è ministro, durante una festa delle sue reti televisive: “Se non fossi sposato con mia moglie ti chiederei di sposarmi”.

Il primo ministro Berlusconi rivelò inoltre che aveva “sedotto” la presidentessa finlandese, che rimase stupefatta, per ottenere il voto di Helsinki a favore di Parma come capitale di un centro di agricoltura europeo. Il governo Finlandese protestò ufficialmente.

[Articolo originale "Berlusconi: escándalo por un chiste sobre los desaparecidos argentinos" di Julio Algañaraz]

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Traduzione di:
Michele Amorosino Michele Amorosino
Laureato in fisica ora lavora come sistemista UNIX a Köln. Nato e cresciuto a Torino. Michele si è trasferito in Germania per motivi personali e ha sviluppato nel tempo un interesse per la cultura e lingua tedesca. È convinto che il futuro dell'umanità sia un futuro di collaborazione come quella creata da ItaliaDallEstero.info.
Revisione di:
Patrick Laterza