[Le Monde]
Alcune dichiarazioni del capo del governo italiano, Silvio Berlusconi, riguardanti i « voli della morte « durante la dittatura argentina (1976-1983) hanno provocato, mercoledì 18 Febbraio, una mini-crisi diplomatica tra Roma e Buenos Aires. L’Argentina ha fatto presente il suo “disagio” dopo le dichiarazioni di Berlusconi ed ha convocato l’ambasciatore italiano per chiedergli delle spiegazioni, reazione che a sua volta ha suscitato l’ ‘’indignazione” del governo italiano.
Berlusconi aveva ironizzato venerdì a Cagliari, su “quel dittatore argentino che, per eliminare i suoi avversari li faceva salire su un aereo con un pallone, e poi apriva il portellone e diceva “E’ una bella giornata, andate pure fuori a giocare” aggiungendo “Che fa ridere, ma è drammatico”, secondo il video pubblicato su Youtube.
Il presidente del Consiglio italiano faceva allusione agli oppositori del regime argentino che, durante la dittatura, venivano gettati ancora in vita dagli aerei.
Il quotidiano argentino Clarin ha pubblicato la notizia in prima pagina, titolando : « Berlusconi, macabro con i desaparecidos », e citando L’Unità, che per prima ha pubblicato le dichiarazioni di Berlusconi.
[Articolo originale "Des propos de Berlusconi scandalisent l'Argentine" di Le Monde ]




















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non avevamo dubbi sull’incredibile dote di diplomazia innata che ha il nostro amato premier..
Sono sorpreso che una Nazione come l’Argentina prenda seriamente in considerazione quello che dice un personaggio come il p.ministro!
Nessuno, a parte la maggioranza italiana, prende seriamente quello che afferma, ormai è una barzelletta internazionale italiani compresi!!!
Naturalmente nemmeno un accenno a tale vicenda nella nostra ‘libera’ stampa
Rimane l’eterna domanda:
Berlusconi ‘e” stupido o ‘fa’ lo stupido?
e se ‘fa’ lo stupido, perche’ lo fa?
Ci prende semplicemente per il culo…
Avete presente la canzone Un giudice, di De Andrè?
Quello è brunetta, d’altronde ci sono anche le ballerine…
Come diceva la mamma di Forrest Gump, stupido è chi lo stupido fà.