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L’avvocato aziendale inglese David Mills è stato condannato per aver accettato una tangente per testimoniare il falso in due processi giudiziari.
Mills sembra aver ricevuto un guadagno di 600.000$ (350.000£ circa) dal Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi. Il tribunale di Milano ha condannato Mills a 4 anni e 6 mesi. Lui dice di essere innocente e che farà ricorso in appello.
Il caso giudiziario riguarda due processi del 1997 e del 1998 che coinvolgono Berlusconi. In breve, si sostiene che Mills sia stato pagato per tacere sulle compagnie offshore del Presidente del Consiglio, in modo che Berlusconi potesse evitare di pagare le tasse. Mills era un testimone esperto in ambito fiscale e si pensa che la sua testimonianza abbia tenuto Berlusconi fuori dai guai.
Si presume che Mills abbia usato i soldi ricevuti per pagare il mutuo della casa di Londra che divideva con Tessa Jowell, ministro inglese per le Olimpiadi. Un’inchiesta parlamentare appurò che la Jowell era estranea da qualsiasi coinvolgimento. La coppia ora è separata.
L’accusa nel suo ultimo processo ha provato a descrivere l’intero caso come dominato da potere e soldi. Il potere per Silvio Berlusconi. I soldi per David Mills.
Ci si chiede se Mills andrà davvero in prigione e in che modo questo caso possa coinvolgere il Presidente del Consiglio italiano. Probabilmente, no è la risposta alla prima domanda. Mills ha già detto alla BBC che intende fare ricorso in appello e che ha solide ragioni per farlo. E’ molto arrabbiato per come si è conclusa la vicenda e pensa di essere vittima di manovre politiche.
Sotto il glaciale sistema legale italiano qualsiasi ricorso in appello potrebbe richiedere uno, due, tre o più anni. Ciò potrebbe comportare l’entrata in prescrizione, che interviene drasticamente dopo sette anni e mezzo.
La legge sull’immunità
Quindi potrebbe vincere il ricorso, ma se anche non riusciusse, l’accusa potrà semplicemente non avere più tempo a disposizione per condannarlo. Comunque vada, rimarrà libero.
Per uno come David Mills vincere un ricorso in appello sarebbe più che favorevole, perchè gli permetterebbe non solo di dimostrare la propria innocenza, ma anche di recuperare la reputazione.
Per quanto riguarda Berlusconi, ha un lasciapassare fatto apposta per restare fuori dal carcere, almeno per ora. La sua stessa amministrazione ha approvato l’anno scorso, in maniera controversa, una legge sull’immunità dai processi per lui e una manciata di altri ministri. Perciò non può essere toccato, finché è al potere. Tuttavia le accuse sono sospese, non cancellate.
Esperto in materia
Eppure anche se tornassero a perseguitarlo quando finirà il mandato, Berlusconi ha dei noti precedenti in quanto a terminare tutte le procedure di ricorso in appello, secondo la legge italiana.
Berlusconi insiste nel proclamare la propria innocenza e nega di aver pagato Mills. E non è certamente nuovo al sistema legale italiano: si stima sia stato coinvolto in circa 2500 udienze durante la sua carriera. In alcuni casi giudiziari è stato anche dichiarato colpevole. Le accuse in passato hanno riguardato corruzione e falso in bilancio.
Però non è mai stato in carcere per aver vinto il ricorso in appello, oppure perchè assolto, oppure per decorrenza dei termini.
Per darvi un’idea di come gli italiani vedono il loro Presidente del Consiglio e le sue vicende giudiziarie, nel giorno in cui è stato pronunciato il verdetto su Mills, nell’aula di Milano c’era appena una manciata di telecamere per seguire il fatto. Era semplicemente un fatto non degno di essere annunciato.
Il perdono degli elettori
Immaginate la stessa situazione in altri paesi, dove il capo di un Governo è coinvolto in un’enorme truffa per corruzione. Non ci si potrebbe neanche muovere fuori dal tribunale a causa dei microfoni e degli obiettivi delle telecamere.
Ma non in Italia. Qui la maggioranza degli italiani è silenziosamente rassegnata a vedere il loro capo muoversi ai confini della legalità; una bufera ogni tanto mostra solo che è umano. È persino una caratteristica della sua personalità eccentrica.
Sembra che gli italiani sono pronti a perdonare Berlusconi, finché tiene lontana dagli scogli la grande nave Italia. Certamente ciò non li trattiene dal votarlo, come è stato provato dallo schiacciante successo elettorale alle elezioni politiche dell’anno scorso.
Ma potrebbe esserci una svolta inaspettata per Berlusconi. Esiste un grosso movimento per eliminare la sua nuova legge sull’immunità. Se coloro che lo appoggiano convinceranno il tribunale di avere un numero sufficiente – e legittimo – di firme, potrebbero imporre un referendum. Ciò potrebbe rendere Berlusconi più vulnerabile.
[Articolo originale " Italy unmoved by Berlusconi bribe case"]















Un’altra plausibile ipotesi è che noi la crisi la stiamo avendo da vent’anni, ossia da quel magico periodo in cui il marco tedesco raddoppiò il suo cambio rispetto all’allora frustrata lira italiana. Che noi ora si ‘avverta meno’ la crisi è sintomo del fatto che:
– siamo già un paese di poveracci
– i nostri giornali non ci danno le notizie giuste, salvo poi smentire il tutto in un articolino di coda dopo una settimana.
@Franco
condivido molto di quel che scrivi, ma per favore, non dire di essere orgoglioso di NON essere italiano.
Qualche italiano potrebbe sentirsi offeso. Ci sono ancora italiani onesti, te lo garantisco, indipendentemente da come votano.
Ciao, Zerb
Io sono d’accordo con quello che Franco ha scritto. Sono PURTROPPO italiana sui documenti ma non vorrei esserlo più da tanto, tanto tempo e non mi ci sento affatto. Spero un giorno di poter dire anch’io NON SONO ITALIANA E NE SONO ORGOGLIOSA!!!
@Paolo84: Ti ringrazio per le precisazioni. E ti ringrazio anche per avere precisato, con onestà, la tua posizione politica. Concordo assolutamente con te, nel essere orgoglioso del essere italiano. Io lo sono, nonostante tutto, anche se a volte lo scoramento è molto forte
Non possiamo racchiudere la nostra, se pur travagliata storia, in quello che stà succedendo da +o- 15 anni.
Il metro chiamato Storia è senza dubbio più lungo. Se effettivamente come dici anche tu nutri delle perplessità su T1816 fallo. Magari alle prossime Europee.
Con l’augurio, passami la battuta, di non fare la fine di Chicco Mentana. Saluti
Non è per caso che qualcuno voglia cambiare l”essere orgoglioso di NON essere Italiano’, con ‘ per fortuna non essere italiano è un vantaggio’ oppure, ‘per fortuna che non ho i problemi degli Italiani’ ?
Personalmente non sono orgoglioso della mia nazionalità italiana, ma se fosse necessario alzar gli scudi per il mio Paese, lo farei senza alcuna remora.Con tutti i nostri difetti, perchè autosputtanarci?
che vuol dire ‘fiero italiano’ ?
all’ estero il rispetto l’ incute il timore che porta la nomea e sovente ti si avvicinano poco raccomandabili
col brigantaggio sulla costituzione e la legalità (democrazia) che sta avvenendo potremo più dirci popolo civile?
e cosa ci aspetteremo da chi, e cosa, importeremo?
Io mi chiedo perchè tutti fanno sempre i faziosi e gli ipocriti…
In italia c’e una vera e propria emergenza sul conflitto di interessi e in questo siamo tutti daccordo.
Ma perchè allora il centro sinistra non hai mai fatto un legge sul conflitto di interessi?
VOGLIO RISPOSTE
Ma perchè ogni volta che un giornale estero parla di un caso Berlusconi nn si sofferma sulla corruzione dei mezzi d’informazione?
L’unica cosa che menzionano è lo scarso interesse dei media….MA ANDIAMO!!! IL PROBLEMA È LA CORRUZIONE DEI MEDIA, NON IL LORO SCARSO INTERESSE!!!
Inizio a dubitare anche dell’affidabilitá dei quotidiani esteri. Si limitano a ridacchiare del nostro sistema informativo, ma non accusano di certo la radice del problema. VERGOGNA.
A prescindere che non dovrebbe essere l’opposizione, a sollecitare una soluzione in tal senso. Basterebbe che T1816 avesse un minimo di coscenza etica, un minimo di RISPETTO per i propri concittadini, prendendo quale esempio le regole vigenti, negli altri paesi civilizzati.
A parte che ci sarebbe. Esattamente la n.215 del 2004, ma mai rispettata.
http://www.comunicati-stampa.net/com/cs-23277/
Ma sopratutto perchè TUTTE le volte che ci hanno provato, l’ultima nel 2007, i Media stessi hanno ‘montato’ una campagna, per l’appunto mediatica, sbraitando all’illiberismo e al pericolo della dittatura comunista.
Durante l’ultimo governo Prodi era stata fatta una proposta dal CS. La quale adesso giace ferma in Senato.
http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/politica/conflitto-interessi/conflitto-interessi/conflitto-interessi.html?ref=search
Sempre bravo T1816 a citare gli USA quando si parla di libertà, molto meno quando si tratta di recepirne le regole etiche.
La corruzione dei mezzi di informazione??
Da quando in qua il proprietario dei mezzi di informazione dovrebbe corrompere i suoi dipendenti? O forse vuoi dire che ricevere uno stipendio equivale a farsi corrompere?
Prova a leggere qui
http://italiadallestero.info/archives/167
oppure qui
http://italiadallestero.info/archives/2293
come vedrai, la corruzione non serve: incutere timore è ben più economico.