[Le Nouvel Observateur]
“Ho il diritto di scegliere la mia morte per il bene degli altri” dichiara l’autore del “Nome della rosa”, rifiutandosi di giudicare il caso Eluana, al centro di una grande polemica in Italia.
Il celebre scrittore italiano Umberto Eco rivendica il diritto di “scegliere la propria morte” su un articolo pubblicato giovedì dala Repubblica, il giorno del funerale di Eluana, la giovane donna morta il cui decesso dopo 17 anni di coma ha rilanciato il dibattito sul diritto di morire in Italia.
“Ho il diritto di scegliere la mia morte per il bene degli altri (…) Questo è ciò che mi ha sempre insegnato la morale, non solamente quella laica ma anche quella religiosa”, scrive l’intellettuale, 77 anni, autore de “Il nome della rosa” pur rifiutandosi di giudicare il caso Eluana al centro di un’enorme polemica nella Penisola.
« False speranze »
“Ora che la giovane donna è morta, possiamo parlare di questi problemi senza temere di comportarci come uno sciacallo che si aggira intorno ad un corpo in sofferenza”, spiega Umberto Eco.
“Sono pronto a dichiarare che nel caso mi dovessi trovare in una situazione dove la mia vita fosse ‘sospesa’, desidererei che non si proseguissero le cure al fine d’evitare le tensioni, le disillusioni, le false speranze, i traumi e (permettetemi) insostenibili spese per i miei cari”, scrive
“Ma chi sono per distruggere la vita di uno, due o più persone per conservare la remota possibilità di qualche istante o qualche anno di paradiso virtuale (…)”, s’interroga Umberto Eco.
La lunga battaglia giudiziaria della famiglia di Eluana per ottenere il distacco [dai macchinari, NdT] della giovane donna e lo scontro politico che ha contrapposto sostenitori e oppositori al diritto di morire, sostenuti dal Vaticano e la Chiesa cattolica, ha mostrato il vuoto giuridico italiano in materia di fine della vita, quando già diversi testi di legge sono in attesa in Parlamento.




















(1 voti, media: 4,00 su 5)
Il diritto della libertà di scelta è sacrosanto! L’ingerenza della Chiesa e dei politici ipocriti è odiosa e inaccettabile. Ho un profondo rispetto per i famigliari di Eluana e reputo Beppino Englaro una persona straordinaria ed esemplare.
@Carla: Concordo in pieno. Lo considero un vero eroe civile.