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La magistratura italiana avanza dubbi sulla costituzionalità della norma salva processi

Pubblicato Sabato 21 Giugno 2008 in Spagna

[El Mundo]

La cosidetta ‘norma salva-processi’, con la quale si ritardano i processi per delitti commessi prima del 30 giugno 2002, potrebbe essere incostituzionale, secondo fonti del Consiglio Superiore della Magistratura. Con l’entrata in vigore di questa legge, già approvata dal Senato, si rimanderà uno dei processi che riguarda il Primo Ministro italiano, Silvio Berlusconi.

Secondo tali fonti questa è l’opinione dei magistrati del massimo organo di autogoverno dei giudici Fabio Roia e Livio Pepino, che l’hanno studiata e che ritengono che tale norma sia in contradizione con l’articolo 111 della Costituzione che parla di ‘durata ragionevole del processo’ e con l’articolo 3, che stabilisce che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge. La norma fa parte del decreto legge sulla sicurezza approvato dal Governo Berlusconi e, secondo i due magistrati, non ha niente a che vedere con il problema sicurezza e non può essere adottata con un decreto legge.

La misura prevede che si stabilisca quali sono i processi a cui bisogna dare priorità, secondo il tipo di reato, e prevede il rinvio fino ad un anno dei processi meno urgenti relativi a reati commessi fino al 30 giugno del 2002 e con pene inferiori ai 10 anni.

Il processo pendente di Berlusconi

Con l’entrata in vigore di questa legge, si posticiperà uno dei processi che riguarda Berlusconi, nel quale si giudica il presunto pagamento di 580.000 euro all’avvocato britannico David Mills per falsa testimonianza in due processi contro il magnate della televisione dove venne assolto. Ciò ha generato le critiche dell’opposizione che accusa il Governo di approvare leggi ‘salva Berlusconi’.

L’opposizione ha di nuovo accusato il Governo, e il capogruppo Partito Democratico in Senato, Anna Finnochiaro, ha chiesto a Berlusconi che rifletta dopo aver preso atto dei giudizi del CSM e che ritiri la norma. ’Berlusconi ha ancora la possibilità di dimostrare che è un politico responsabile che non pensa solo ai suoi interessi. ‘Deve riflettere’, ha detto la Finocchiaro.

[Articolo originale]

Gli ultimi commenti.

  1. Mercoledì, 25 Giugno 2008 alle 1:24 pm, Sergio Bergamaschi ha scritto :

    Io non sono assolutamente la persona più indicata a dare pareri (e non giudizi) in merito alle leggi ma… se l’articolo 3 dice che di fronte alla legge siamo tutti uguali, non vedo perchè lui debba poter posticipare il suo processo, facendo posticipare anche altri processi (con l’evidente scopo di mettere il suo nella mischia e non dare nell’occhio) per cui rendendo diseguali circa 100000 cittadini nei confronti degli altri!

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