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Berlusconi si rende giustizia
Ora si giudica, e subito! Con un nuovo pacchetto sicurezza, Silvio Berlusconi vuole rendere la giustizia italiana finalmente più efficiente. Allo stesso tempo i giudici vengono liberati da fastidiosi processi pendenti. Questo aiuta soprattutto una persona: il presidente del consiglio Silvio Berlusconi stesso.
Roma – “Certezza della pena” – con questo slogan la coalizione di centro destra di Silvio Berlusconi ha condotto e vinto l’ ultima campagna elettorale. Finalmente si dovrebbe poter mettere fine presunto caos della giustizia contro i criminali, in particolare quelli stranieri.
Adesso Berlusconi è di nuovo al potere, e la sua coalizione fa sul serio in tema di sicurezza. Mercoledì sera, il Senato ha varato un pacchetto di misure con una procedure veloce. Al centro del provvedimento: 3000 soldati verranno affiancati a polizia e carabinieri con compiti di pattugliamento e prevenzione della criminalita’ nelle principali città italiane. Fine con il tran tran corrente con la criminalita’ e “certezza della pena”.
Ma non per tutti.
Nel pacchetto sicurezza Berlusconi ha inserito, quasi a piede pagina e in caratteri minuscoli, una norma che va esattamente nella direzione contraria: ancora più caos e la sicurezza dell’ impunità. Ovviamente non per i criminali stranieri. Ma, ad esempio, per il capo del governo italiano.
Attualmente a Milano sono in corso due processi per evasione fiscale, falso in bilancio, e corruzione nei confronti di Berlusconi. Nel corso degli anni il suo impero televisivo avrebbe prodotto tramite una giungla di società fittizie straniere, fatture gonfiate per l’acquisto di diritti sui film per un totale di circa 200 milioni di euro in nero ed eludendo, quindi, il fisco italiano.
Ma questo non è tutto: l’ avvocato britannico David Mills, che aveva creato questa rete di società fittizie, durante l’interrogatorio da parte della Procura di Milano ha dichiarato di non ricordare nulla. I pubblici ministeri pero’ credono di poter dimostrare che quel silenzio e’ stato comprato da Berlusconi con un pagamento di 600.000 dollari. Questo è il motivo per cui e’ stato avviato un secondo processo: per corruzione di testimoni processuali.
Un piccolo paragrafo nascosto inserito nella legge
La sentenza di tale processo ora sembra ora vicina: se non prima della pausa estiva, dovrebbe arrivare entro e non oltre ottobre. Bisogna fare in fretta. Che figura ci farebbe il Primo Ministro se a poco tempo dalla sua elezione fosse condannato a sei anni di prigione? In breve, i problemi di Berlusconi sono almeno altrettanto gravi come quelli del paese.
Ma anche in questo case si è subito trovata una soluzione. Naturalmente non si poteva mettere qualcuno dei 3000 soldati a guardia del Palazzo di Giustizia di Milano. Ma non per nulla tra le fila degli eletti del partito di Berlusconi – “il popolo della libertà” – si trova un folto gruppo di avvocati, che per anni hanno difeso Berlusconi nei numerosi processi a suo carico.
E anche in questo caso questi hanno pronta una via di uscita, come solo astuti avvocati sanno tovare. Al motto “rendiamo la giustizia piu’ snella”, hanno introdotto furtivamente proprio all’ultimo minuto un passaggio nel pacchetto sicurezza che blocca alcuni processi per un anno. Questi processi, riguardano crimini che sono stato compiuti prima del 30 giugno 2002 e per i quali la condanna massima inflitta sia inferiore ai dieci anni. Dopotutto, la giustizia deve concentrarsi sui veri criminalii, piuttosto che perdere tempo con vecchi processi di importanza secondaria.
Che Berlusconi stesso venga accusato di reati precedenti all’anno 2000 calza proprio a pennello. Come calza a pennello che la pena massima di reclusione per corruzione di testimoni sia di otto anni. Ma, naturalmente, di queste strane coincidenze il capo del governo si è accorto solo dopo che sono state inserite nel pacchetto sicurezza.
Il processo a Berlusconi deve attendere
Se si crede alla lettera che Berlusconi ha inviato a tutti i senatori prima del voto decisivo, Berlusconi sembra essere caduto dalle nuvole: “I miei avvocati mi hanno informato che questa misura legislativa trova applicazione anche a uno di quei tanti processi di fantasia iniziati intentati contro di me da pubblici ministeri di sinistra per motivi politici”. Da solo, senza i suoi avvocati, Berlusconi non avrebbe certo mai notato che la sua coalizione con quella norma, aveva l’ intenzione di bloccare “anche” un processo contro di lui.
Berlusconi poi, a malincuore, ha pensato bene di far passare la norma che poi e’ applicabile anche a se stesso. In fin dei conti, tale norma e’ “per il bene di tutti i cittadini”, in fin dei conti rende possibile “perseguire i reati più recenti e piu’ gravi”. Purtroppo pero’ questo significa anche che il processo contro il capo del governo dovra’ attendere. Che al contempo 100.000 processi (secondo le stime dell’Associazione Italiana Magistrati) debbano essere congelati per un anno, processi a ladri, stupratori e truffatori, fa sempre parte della nuova “offensiva per la sicurezza”.
Del resto Berlusconi ha bisogno di tempo per dedicarsi alla sua personale “sicurezza”. Con calma, i suoi avvocati che siedono anche sui banchi del Parlamento dovranno adesso cercare di mettere assieme una legge che garantisca l’immunita’ per le cinque piu’ alte cariche dello stato (il capo di stato, il presidente del consiglio dei ministri, i presidenti delle due camere e il presidente della corte costituzionale) e che li tuteli dai processi giudiziari per tutta la durata del loro mandato.
Pertanto, e’ indifferente che la norma appena passata al Senato relativa alla alla sospensione di alcuni processi per un anno sia quasi certamente incostituzionale.
Dodici processi alle spalle – nessuna condanna
Prima che la Corte costituzionale si esprima, è molto probabile che l’anno di sospensione sia gia’ passato è che nel frattempo la sua stabile maggioranza parlamentare abbia varato una nuova legge sull’ immunità. Già negli anni del suo governo dal 2001 al 2006, questo tipo di “politica per la sicurezza” e’ stata al centro degli interessi della coalizione di Berlusconi. Allora, furono varate una serie di leggi che miravano solo a complicare il lavoro dei pubblici ministeri e dei giudici.
Con risultati positivi per Berlusconi. Nel corso degli anni, ha superato indenne dodici processi a suo carico, sei dei quali per prescrizione di reato. Dovrebbe essere facile, dunque, liberarsi anche del processo in corso a suo carico. Mercoledì il Senato ha approvato il curioso pacchetto sicurezza: Berlusconi ora ha bisogno solo del voto della Camera dei deputati – e poi Silvio puo’ ancora dormire sonni tranquilli.















Dai Pietro… non offenderti… dai… hai ragione tu, va bene?
Berlusconi è un uomo pulito, l’Italia in questo mese di governo del Cavaliere ha incrementato il PIL di 10 punti percentuali, il TG-4 non è un distributore di pappe pronte e i comunisti mangiano i bambini… ok? Ti senti meglio?
Cosa non si fa per far star bene le persone…
Macs, sembi un bambino…
Ma come fate a dire che tre quarti dell’editoria sono in mano al Berlusca? HAAHAH c’è da ridere fino a domattina, dire una nefandezza simile significa non sapere un cazzo dell’Italia. Davvero.
1 sola parola per descriverti Pietro: DISGUSTORAMA!