L’incriminato Mills attende il suo verdetto

[The Independent]

L’ex marito del ministro nega d’aver preso una bustarella dal Premier italiano

Sono passati tre anni da quando sono emerse le accuse di corruzione nei confronti di David Mills, ex-marito di Tessa Jowell, e domani è previsto il verdetto di un giudice milanese. Inizialmente, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato accusato di corruzione, fino a che il suo governo non ha approvato una legge che gli concede l’immunità giudiziaria. Mills, avvocato fiscalista e consulente fiscale di Berlusconi per diversi anni in materia di paradisi fiscali, è accusato di aver intascato una tangente di $600.000 in cambio della sua falsa testimonianza in uno dei tanti processi che hanno visto coinvolto Berlusconi per i suoi presunti affari illeciti.

Le accuse sono originate da una lettera inviata da Mills a un commercialista britannico nel 2004 in cui, per spiegare la provenienza dei 600.000 dollari da lui ricevuti, egli affermava che venivano da “Mr. B”. “Ho svoltato degli angoli, a dir poco, molto spigolosi” ha scritto “e in questo modo ho evitato che Mr. B finisse in guai seri come sarebbe potuto succedere se io avessi detto tutto quello che sapevo”.

Questa lettera privata finì tra le mani dei pubblici ministeri di Milano, i quali hanno asserito che era una prova del fatto cheBerlusconi aveva dato una bustarella a Mills, ed entrambi sono finiti sotto processo. Tuttavia, Mills ha cambiato la sua versione riguardo alla lettera al commercialista Bob Drenna , adducendo che essa descriveva una situazione ipotetica in cui si chiedevano dei consigli sulle tasse per un cliente anonimo. Tutto ciò malgrado il danno che il caso ha provocato alla reputazione di Mills e al suo matrimonio: lui e la Jowell (attualmente ministro per le Olimpiadi) si sono separati quando è apparso evidente che la pubblicità intorno al caso avrebbe potuto minare la sua posizione all’interno del Consiglio dei Ministri presieduto da Blair.

Mills ha dichiarato alla rivista Legal Business che lui trova il processo avvincente. “E’ molto eccitante”, ha affermato. “E’ come in un thriller, tutto quanto…Ci sono tanti fatti veri, ma alcuni sono finzione”. Successivamente ha dichiarato che il denaro proveniva dal trafficante d’armi napoletano [sic, N.d.R.], Diego Attanasio, che è stato suo cliente tempo fa, un’affermazione ripetuta anche da Berlusconi. Attanasio nega tutto fermamente.

Nonostante il lungo sodalizio professionale tra Mills e Berlusconi, quest’ultimo è arrivato perfino a negare d’aver saputo mai chi fosse l’avvocato inglese dalle molte conoscenze. Nessuno dei due si è presentato ad alcuna delle udienze. Durante l’ultima, avvenuta la scorsa settimana, Mills ha chiesto scusa e ha affermato ancora una volta di essere innocente. I Pubblici Ministeri hanno chiesto una condanna di quattro anni e otto mesi. Si prevede che Mills farà ricorso in appello se giudicato colpevole.

[Articolo originale "Accused Mills awaits his verdict " di Peter Popham]

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