Facebook definisce estremo il progetto italiano di bloccare il contenuto della rete

[Bloomberg]

12 febbraio – Il piú grande sito al mondo di interazioni sociali, Facebook Inc., ha affermato di essere preoccupato per la legge proposta dall’Italia che obbligherebbe i provider di internet a bloccare l’accesso ai siti web che incitano o giustificano un comportamento criminale.

“Non abbiamo esaminato il linguaggio della proposta di legge, ma i resoconti ci preoccupano” ha affermato Debbie Frost, portavoce di Facebook, in un e-mail. La legge è “paragonabile a chiudere l’intero sistema ferroviario di un paese a causa di alcuni discutibili graffiti in una stazione feroviaria”.

La proposta di legge, che è passata in Senato la scorsa settimana, darebbe il potere al Ministero degli Interni di imporre ai provider di internet, inclusi Fastweb Spa, Telecom Italia Spa o Tiscali Spa, la rimozione del contenuto criminale entro 24 ore, pena una multa fino a 250.000 euro. I Pubblici Ministeri dovranno verificare il contenuto criminale prima che il Ministero possa agire, secondo la proposta di legge.

Il senatore italiano Giampiero D’Alia ha proposto la misura dopo che la stampa italiana, fra cui il quotidiano piu’ importante del pease, il Corriere della Sera, ha riportato che su Facebook c’era un gruppo di fans dei boss mafiosi di Corleone Salvatore Riina e Bernardo Provenzano, colpevoli di dozzine di omicidi, i quali stanno scontando sentenze multiple di ergastolo.

“Prendiamo molto seriamente i contenuti che incitano alla violenza e ci impegneremo a rimuoverli in fretta” ha affermato Frost. “Per ogni tema controverso postato su Facebook ci sono letteralmente migliaia di interazioni positive che promuovono la comunicazione, il cameratismo e il commercio”.

Santificazione per un omicida

Mentre oggi un gruppo di fans – di 433 membri – che invoca la “santificazione” di Provenzano era ancora aperto, Facebook ha anche un gruppo che celebra come eroi i Pubblici Ministeri di Palermo Giovanni Falcone e Salvatore Borsellino, assassinati per ordine di Riina dopo aver incriminato con successo centinaia di mafiosi. Quel gruppo ha 396.463 fans.

Lo scopo non è quello di bloccare siti come Facebook o YouTube se presentano un contenuto criminale, secondo quanto affermato ieri da D’Alia in un’intervista. Invece la legge intenderebbe costringerli a rimuovere pagine individuali o gruppi, ha detto il senatore. Il linguaggio della proposta di legge stessa non distingue fra il blocco di alcune pagine o di interi siti web.

La legge è imperfetta perchè i provider di internet non sono in grado di eliminare elementi singoli dai siti web, secondo quanto ha affermato ieri in un’intervista Marco Pancini, Consulente per le Politiche Europee di Google Inc., che è il propietario di YouTube. Se la legge viene approvata, comporterà il blocco di piattaforme intere, ha continuato Pacini.

Mediaset, YouTube

YouTube ha la capacità di eliminare materiale potenzialmente criminale o offensivo, ha detto Pancini, aggiungendo che le leggi che regolano il contenuto criminale esistono già in Italia. Una legge di aprile 2003 afferma che i materiali devono essere rimossi immediatamente non appena un sito web viene a conoscenza di materiale illecito nel suo dominio.

Il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, i cui alleati in Senato hanno approvato la legge, è il propietario di Mediaset Spa, l’ente televisivo privato piú grande d’Italia. Mediaset a luglio ha fatto causa a YouTube e a Google per aver distribuito illegalmente i contenuti televisivi privati della compagnia, richiedendo “almeno” 500 milioni di euro di danni.

Per tutto il mese scorso, ogni fine settimanaBerlusconi si è impegnato in campagna elettorale per il suo candidato, Ugo Cappellacci, contro il rivale Renato Soru nelle elezioni per la presidenza alla regione Sardegna, previste il 15 e 16 febbraio. Soru è il fondatore e il proprietario del 17.7% – per mezzo di un “blind trust” – del provider di internet Tiscali.

La legge su internet è stata inserita in un emendamento di una proposta di legge che aveva lo scopo di sconfiggere il crimine, approvata in Senato il 5 febbraio. La misura deve ancora essere approvata alla Camera dei Deputati senza essere modificata prima di diventare legge.

[Articolo originale "Facebook Says Italy’s Plan to Block Web Content Goes Too Far " di Steve Scherer e Giovanni Salzano]

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10 commenti per Facebook definisce estremo il progetto italiano di bloccare il contenuto della rete

  • dal Chianti

    è il risultato dei troll che imperano con la loro ignoranza, e ben sanno i leccaculi del berlusca
    visto che chiedono 500 mln come diritti, come la metteranno con i video usati da paperissima che non sono di loro proprietà ?
    ci prova il gargarozzone, chissà non sia il momento che se strozza

  • Pietro

    e mi viene solo un aggettivo: IDIOTI.

  • Marco

    noi italiani non siamo più in grado di autogovernarci.
    E’ necassario un intervento delle più grandi potenze mondiali, per istutire un governo ’straniero’ che per 10 anni almeno si occupi di riportare la democrazia nel nostro paese

  • dal Chianti

    non siamo mai stati in grado di autogovernarci democraticamente,
    sono stati sempre gli altri che ci hanno tolto le castagne dal fuoco
    per non andar lontano ti ricordo i piemontesi e i più recenti americani, con tutte le servitù imposte che, volenti o nolenti, subiamo, e per quanto subiremo?

  • Caleb

    La soluzione è farsi sentire, come avvenne recentemente riguardo alla famosa legge ammazzablog: la protesta diffusa nella rete italiana e l’esposizione al pubblico ludibrio nel resto del mondo convinsero i promotori a rivedere tale iniziativa di legge.

  • paolo

    Il proibizionismo è un po’ lo sport nazionale italiano. Tutti proibiscono tutto: dal papà che vieta al bambino di correre anche in assoluta sicurezza (chissà perché…) Proibisce la signora dirimpettaia che ti rimprovera se circoli in casa tua in slip, proibisce il professore che ti rimprovera per il pearcing che ti sei fatto al naso. Proibiscono il papa, i cardinali e il prete della tua parrocchia quando ad ogni occasione declamano le cose che possiamo fare e quelle (assai più numerose) che non possiamo fare… senza ricordarsi di dire ’secondo noi’.
    Insomma, proibisce chi non apprezza la libertà e pensa che sia qualcosa da dare o da negare.
    Invece la libertà è già nostra, sta dentro di noi: nessuno può darcela né tanto meno togliercela.

  • claudia spagnuolo

    Sarebbe una cosa vergognosa , da governo delle banane e mortificherebbe la liberta’ che deve esistere sulla rete perche’ sia salva la sua natura

  • Michele

    Con la rete si diventa l’uomo più potente del mondo(Obama). Non puoi combattere la rete, è solo fumo, solo propaganda o solo ignoranza. E’ come se per sconfiggere la crisi mondiale fai andare bene le finanze di un quartiere di Milano. I libri si possono bruciare, i giornali comprare, le TV monopolizzare ma alla rete non puoi fare niente. Voglio proprio che passi questa legge. E quando vedranno che non riescono a fermare niente, capiranno che sono solo dei piccoli uomini, con una immensa ignoranza. La storia non insegna niente(Vedi Cina).

  • Roberto62

    Dopo il divieto di manifestare nelle piazze dove vi sono luohi di culto, è partito l’ assalto frontale. E non ci si poteva aspettare altro. In Facebook, gli amici di Provenzano sono circa 400: volendo si possono organizzare con un giro di sms. Gli amici di Falcone e Borsellino sono 396.000 e senza la rete non potrebbero organizzarsi. Lo stesso dicasi per la pagina Facebook di Salvatore Borsellino. Io mi ricordo che Cuffaro ad ogni anniversario della strage di Capaci era a festeggiare da qualche parte, ma mai a posare un fiore lì. Ed è dello stesso partito di questo D’Alia (il cui padre è stato per 30 anni nella DC siciliana). Il semplice fatto che una esigua minoranza esista su Facebook, (minoranza come lo è l’ UDC nel paese) porterebbe alla chiusura dell’ intera piattaforma, cagionando danno a tutti gli italiani. A chi va sulla pagina delle ricette, a quelli che seguono il calcio, a quelli che seguono le belle donne e così via. Decisione che prenderebbe d’ imperio il ministro degli Interni anche basandosi su soli sospetti o antipatie personali. Neanche nel 20ennio fascista si è arrivati a tanto! Almeno Gramsci ha potuto scrivere i suoi quaderni nella prigionia, ma qui si vuol proibire addirittura di dissentire! Certo mi chiedo una cosa: ma come ha fatto il senatore D’Alia a sapere che c’erano gruppi che inneggiavano a Cutolo o Provenzano? Di sicuro li avrà cercati, e se li ha cercati perchè lo avrà fatto? Io non ho mai sentito la necessità di cercare tali gruppi. Strano che lui lo abbia fatto!

  • Clòd

    Vorrei ricordare che Ugo Cappellacci è il figlio dell’ex commercialista di Berlusconi!Ora è Presidente della Regione Sardegna con Forza Italia!Veltrusconi ha vinto ancora:chi perde è sempre l’Italia!p.s. David Mills è stato condannato a 4 anni e 6 mesi, mentre BERLUSCONI si è parato il c**o dalle inchieste grazie al LODO ALFANO che lo ha protetto dal processo (essendo sotto inchiesta entrambi per lo stesso reato..)POVERA ITALIA!!

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