[Der Tagesspiegel]
Il corpo indifeso di Eluana Englaro ha dovuto partecipare alla prova generale per verificare quanto siano labili i confini dello Stato di Diritto in Italia. E il fatto che il Vaticano abbia cinicamente applaudito rinnova il dubbio, se lì si sia arrivati nel 21° secolo.
Eluana Englaro è morta. Ma ha dovuto recitare fino all’ultimo il triste ruolo a cui il Presidente del Consiglio italiano l’ha costretta al termine della sua vita. Apparentemente allo scopo di salvare la giovane donna in coma da 17 anni, Silvio Berlusconi voleva imporre oggi [martedì] una legge che avrebbe confermato la sua vocazione ad essere l’uomo forte che se ne frega delle regole quando c’è da fare del bene. Sulle questioni dell’inizio e della fine della vita si può e si deve discutere. Della dimensione politica di tutto ciò, invece, c’è poco da discutere. Il Presidente della Repubblica Napolitano non ha firmato un primo decreto di Berlusconi perché in esso vedeva calpestata la separazione dei poteri. Ma anche una legge – se dovesse comunque andare in porto – sarebbe contraria alla Costituzione, perché sarebbe intesa ad invalidare con effetto retroattivo una sentenza di tribunale. Non si è trattato di dare un aiuto – sono anni che si attende una legge sul testamento biologico. Si è trattato invece delle prove generali, a spese del corpo indifeso della Englaro, per verificare quanto labili siano i confini dello Stato di Diritto. E il fatto che il Vaticano abbia applaudito questo cinico gesto fa sorgere nuovi dubbi, dopo quelli sulla questione dei lefebvriani, se lì si sia davvero arrivati nel 21° secolo.




















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Questo è un articolo da aggiungere ai nostri testi scolastici. Ottimo.
Il vaticano applaude………….e poi?
eccovi la sua umanità: http://www.babiloniamagazine.it/leggi.php?p=s2648&gg=0
La propaganda deve star fuor dai testi scolastici!! Marco58 la gente come te, che vorrebbe inculcare coattamente le proprie idee ai figli altrui, rende l’Italia un luogo peggiore.
Questo testo anticipa ciò che si leggerà sui libri di storia quando tutto questo schifo sarà un ricordo, tragicomico come il fascismo, lontano…
@Pietro: Propaganda? Ma senti senti da che pulpito….Da un cattofasciobaciapile! Te l’ho già detto. Vai a lavorare.
Il fascismo un ricordo? MAGARI!
@Marco58
….schiena dritta, sempre…ed aggiungerei, spalle al muro, amico !!
‘rinnova il dubbio, se lì si sia arrivati nel 21° secolo.’
Quanto hanno ragione… anche se a cellulari e LCD stiamo messi bene, ahahahahah!!!