Il dibattito sulla sospensione della nutrizione artificiale porta l’Italia alla crisi di Stato

[Neue Zürcher Zeitung]

Attacchi sconsiderati di Berlusconi contro il Presidente della Repubblica

Nel dibattito sull’interruzione dell’alimentazione artificiale per una paziente in coma il Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi ha attaccato sconsideratamente il Presidente della Repubblica e la Costituzione. Berlusconi, in questa crisi istituzionale da lui provocata, sembra voler perseguire innanzitutto i suoi interessi privati.

Il dibattito sulla sospensione della nutrizione artificiale per Eluana Englaro, da 17 anni in coma, si è inasprito ulteriormente durante il fine settimana portando ad una grave crisi istituzionale. Responsabile di ciò è il Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi, che ha sferrato un pesante attacco al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e alla Costituzione. Il capo del governo ha lamentato che il capo dello stato, con il suo rifiuto di firmare il decreto sulla immediata interruzione dell’eutanasia passiva, abbia influenzato inappropriatamente il governo.

Berlusconi ha anche commentato che il Presidente della Repubblica si sta comportando come il capofila del “partito della morte” e ha spianato la strada all’eutanasia in Italia. In ciò risulta difficile contestare che Napolitano non solo aveva il diritto ma anche il dovere di bloccare un decreto legge anticostituzionale.

Cinico utilizzo del caso Eluana

Berlusconi ha sferrato critiche grossolane contro Napolitano e contro la Costituzione “d’ispirazione sovietica” anche se il suo governo già venerdì sera, poche ore dopo il rifiuto del decreto, aveva già preparato un disegno di legge per il proseguimento dell’alimentazione artificiale.

Questo documento dovrà passare questa settimana al parlamento, in caso di necessità anche attraverso il voto di fiducia. Il loro obbiettivo è quello di salvare anche all’ultimo momento Eluana, la cui nutrizione artificiale è già stata interrotta e che potrebbe morire in pochi giorni.

Oltre a questo disegno di legge, che secondo Valerio Onida, ex Presidente della Corte Costituzionale ora in pensione, potrebbe essere a sua volta anticostituzionale, il ministro per il Welfare Maruizio Sacconi sta tentando attraverso provvedimenti amministrativi di ritardare la procedura per l’interruzione dell’alimentazione artificiale per Eluana.

Domenica il ministro aveva dichiarato che la clinica geriatrica nella quale si trova Eluana non risponderebbe ai requisiti previsti dalla sentenza della Cassazione del novembre scorso a favore dell’interruzione dell’alimentazione artificiale.

Il tragico destino della paziente in coma Eluana ha molto scosso, diviso e anche confuso la popolazione. Il fatto che Berlusconi nonostante i suoi “tentativi di salvataggio” continui ad inasprire il conflitto con il Presidente della Repubblica e l’autorità giudiziaria ha suscitato timori che il capo del governo stia utilizzando il caso per il perseguimento di altri obbiettivi a suo personale beneficio.

I motivi del “Cavaliere” sono tanto più dubbiosi visto che nella vita privata come anche in altri ambiti si è sempre mostrato tutt’altro che un cattolico osservante, e che la sua coalizione negli ultimi tempi più di una volta ha ignorato le critiche del Vaticano, per ultima quella sulla legge che permetterebbe la denuncia da parte dei medici degli immigrati illegali.

“La svolta bonapartistica”

Il caporedattore del quotidiano liberale di sinistra „La Repubblica“, Ezio Mauro, questo fine settimana in un editoriale ha messo in guardia contro “la svolta bonapartistica”, mente l’ex direttore del “Corriere della Sera” Stefano Folli in un articolo sul quotidiano economico “Il Sole 24 Ore” ha rilevato con molta preoccupazione “una frattura istituzionale senza precedenti, che divide le coscienze” e ha constatato che il “presidenzialismo” è nel carattere e nella natura di Berlusconi. Folli ha dichiarato di essere convinto che lo stato di diritto democratico sia stato indebolito.

Le voci sul fatto che egli aspiri a più potere e alla carica di Presidente della Repubblica come coronamento della sua carriera sono state messe in giro dallo stesso Berlusconi. Così ha minacciato non solo un cambiamento della Costituzione ma anche elezioni anticipate. Probabilmente Berlusconi, afflitto da problemi giudiziari sin dalla sua entrata in politica, sta cercando di preparare il terreno per una da lui già annunciata riforma radicale dell’apparato di giustizia, al quale i padri della Costituzione dopo la guerra, come risposta al fascismo, avevano attribuito grande autonomia e per il quale il più alto garante è il Presidente della Repubblica. E non è un caso che Berlusconi nel caso Eluana non abbia mancato di criticare la Cassazione per la sentenza emessa.

[Articolo originale "Sterbehilfe-Streit treibt Italien in Staatskrise" di Nikos Tzermias]

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