In Italia è crisi politica sul tema dell’eutanasia

[Le Monde]

Per “salvare” Eluana Englaro, una donna in coma vegetativo da diciassette anni ed alla quale i medici di una clinica di Udine avevano iniziato a ridurre l’alimentazione via sonda, Silvio Berlusconi è pronto ad una crisi politica. Venerdì 6 Febbraio, il governo ha urgentemente adottato un decreto legge per impedire la fine programmata di Eluana.

« Non voglio essere responsabile della sua morte », ha dichiarato il presidente del Consiglio durante una conferenza nella quale lui stesso ha letto parti del decreto legge:

“In attesa dell’approvazione di una legislazione completa in materia di cessazione della vita, l’alimentazione e l’idratazione – in quanto forme di sostegno ad essa o mezzi aventi come obiettivo psicologico l’alleviamento delle sofferenze – non possono in nessun caso essere sospese da parte di coloro che assistono le persone che non sono più in grado di decidere per se stesse.” Il Parlamento italiano ha iniziato i lavori per redigere una legge sul “testamento biologico”.

Nella mattinata, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (proveniente dal partito comunista), la cui firma è necessaria per l’entrata in vigore del testo, aveva anticipato che si sarebbe opposto a misure d’urgenza. Secondo un comunicato del Quirinale, che proclama l’”incostituzionalità” del testo, “il Presidente non procederà alla convalida del decreto”. “La valutazione del carattere d’urgenza spetta al governo” ha seccamente risposto Berlusconi, che prevede in seguito a queste dichiarazionie“sul campo il Parlamento per far approvare questa legge nell’arco di due – tre giorni”.”Credo di interpretare il sentimento della maggioranza degli italiani”, ha aggiunto.

Il caso di Eluana divide il paese tra sostenitori del « diritto alla vita » e difensori del « diritto alla morte ». Una linea di frattura trasversale a tutti i partiti politici. La Chiesa ed il Vaticano si oppongono alla battaglia del padre della ragazza, Beppino, che da dieci anni ormai vorrebbe che la si lasciasse morire. A fine Novembre 2008, la Corte di Cassazione ha autorizzato la cessazione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiali che mantengono sua figlia in vita.

Ma gli ostacoli si sono moltiplicati. Alcune regioni, come la Lombardia, hanno rifiutato d’accogliere Eluana in una struttura adeguata. Il ministro della sanità ha minacciato di tagliare i fondi ai centri di cura che accetteranno di prestarsi a quello che lui considera un “omicidio”.

Il decreto legge è piaciuto al Vaticano, che si compiace di essere stato “ascoltato”. Al contrario, il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini (destra), dice di essere “fortemente preoccupato”. “Governo sovversivo e arrogante”, tuona il Partito democratico (centro sinistra). “Colpo di Stato”, denuncia l’Italia dei Valori. La sinistra radicale incita a scendere in piazza, mentre le petizioni si moltiplicano su Internet.

[Articolo originale "Crise politique en Italie autour de l'euthanasie" di Philippe Ridet]

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8 commenti per In Italia è crisi politica sul tema dell’eutanasia

  • valenkaja

    lurido infame, sempre a speculare su qualsiasi cosa, anche sulla pelle di questa povera donna, per i suoi sporchissimi affari e per la sua popolarità idiota…
    speriamo che ora lascino in pace il padre di Eluana e non cerchino di accusarlo di omicidio o che so io. ne sarebbero capacissimi.
    che schifo. non c’è altro da aggiungere.

  • Antonio Macchi

    eluana e’ morta… un passo avanti verso la civilta’.

  • ZERB

    @Valenkaja
    Non hai ancora visto niente, piccola…..prova a leggere come imposta tutta la faccenda Englaro, il giornale Avvenire.

    Guarda cosa ha scritto l’illustre giornalista mario giordano su ‘il giornale’….

    Non credere che sia finita quì.
    La vendetta di Montezuma ci aspetta al varco, stanne certa che ce la faranno pagare.

    Antonio, io ci spero, ma non ci credo. L’imbarbarimento è appena iniziato.

  • Midnight Sunray

    @Zerb:
    non riesco a dire niente, mi fa paura ca**o..

    per i più pigri, posto il link all’articolo di Giordano menzionato da Zerb:
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=327497

  • Stefano

    Grazie mille del link, Marco! Me lo sono un po’ dimenticato il catechismo ormai…
    Comunque si tratta solo di una lotta di potere. A questa gente non gliene fregava niente di quella ragazza. Era solo un’occasione buona da sfruttare cinicamente per riassestare la propria posizione e conquistare qualche spazio in piu’. Da berlusconi me lo sarei aspettato, certo dalla chiesa mi aspetterei qualcosa di meglio. Almeno di rispettare il proprio catechismo, altrimenti perche’ ho sprecato un sacco di sabati pomeriggio???

  • Roberto62

    @ Valenkaja
    Non è una lotta per interessi di bottega o affari privati! Non gliene fregava a nessuno della vita di questa povera ragazza, escluso i genitori e i pochi amici. Il principio che volevano far passare era che ‘nonostante una sentenza data in ultimo grado di giudizio, un decreto poteva sovvertire una intera sentenza’. Con questo principio, non solo passavano come carri armati sulla Cassazione, ma mettevano in discussione pure il pensiero (dei Testimoni di Geova, per esempio) di colui che rifiuta una cura per motivi religiosi. Non è che un decreto o disegno di legge sia applicabile ad una ed un unica persona! Il risvolto di questa situazione avrebbe costituito un precedente pericoloso: l’ annientamento della giustizia da parte del potere politico.

  • Marco58

    Esatto Stefano. E’ già di per sè difficile, mantenere saldi i propri principi, specialmente quando vedi, e faccio un (piccolo) esempio per tutti, un mafioso come Cuffaro ‘promosso’ a senatore.
    Diventa ancora più difficile, quando ti trovi di fronte uno schieramento di isterici incattiviti, che vomitano la loro ingiustificata collera, dai i banchi del senato. http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/eluana-englaro-3/senato-eluana/senato-eluana.html
    Evidentemente la ’selezione’, non essendo piùdi competenza popolare, inizia a manifestare i primi, ma certamente non ultimi, effetti collaterali.
    Banchi peraltro che fino a poco tempo fa, sono stati occupati dai migliori UOMINI della nostra Repubblica. L’uso del vocabolo uomini, non è casuale.
    Ieri notte in stazione a Milano è morto dal freddo l’ottavo clochard. Già il termine clochard, mi fà venire l’orticaria come se il francesismo in qualche modo lo rendesse meno reietto, di quello che in realtà è.
    Ma l’unica correlazione politica che ho riscontrato , è stato l’intento schedatorio di questi, che evidentemente, stanno fuori da ogni interesee speculativo politico. Anzi, sono considerati come una sorta di fastidio anagrafico.
    Ignorati quindi, in quanto esseri viventi e non intubati, dagli stessi DOBBERMANN della fede(?).
    Ignorati volutamente e quindi colpevolmente.
    Questo sì che è un assassinio.
    Mi fermo quì Stefano. Correrei il rischio di diventare becero come loro anche se l’amarezza è fortissima.
    Mi limito nel linkarti/vi, per coerenza con gli intenti degli autori di questo sito, un riepilogo degli articoli comparsi sulla stampa internazionale.
    http://www.agi.it/news/notizie/200902101412-cro-rt11167-art.html
    Con stima.

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