UE: Bruxelles si oppone ad aggravanti della pena per i clandestini

[Le Monde]

Il commissario europeo alla Giustizia, il francese Jacques Barrot, lunedì ha giudicato “contrario al diritto europeo” un progetto dell’Italia di aggravare le pene giudiziarie per i delitti commessi da clandestini.

“Non è possibile aggravare una pena in funzione dell’irregolarità della situazione della persona. È contrario al diritto europeo”, ha affermato il signor Barrot durante l’udienza presso la commissione Libertà pubblica del Parlamento Europeo (PE).

“Non si possono fare discriminazioni in funzione della nazionalità”, ha ribadito nel corso di una dichiarazione alla stampa, al termine dell’udienza.

“Preciso che mi riferisco ai cittadini europei”, ha sottolineato. Jacques Barrot, tuttavia, ha riconosciuto che le sue obiezioni riguardavano anche coloro che provengono da paesi terzi.

“Personalmente credo che questo ponga dei problemi. Teoricamente non si può aggravare una pena”, ha dichiarato.

La nomina di Barrot a commissario della Giustizia e degli Affari interni, ruolo nel quale succede all’italiano Franco Frattini, nominato ministro degli Esteri, è stata approvata all’unanimità dai membri della commissione Libertà pubblica del Parlamento, al termine della sua udienza.

In precedenza Jacques Barrot era incaricato dei Trasporti, ministero affidato all’italiano Antonio Tajani, anch’egli ascoltato lunedì a Strasburgo.

Il nuovo governo italiano di destra, guidato da Silvio Berlusconi, ha adottato una serie di misure per la lotta all’immigrazione clandestina; tra queste la creazione del reato di immigrazione clandestina.

Inoltre ha proposto l’inasprimento della pena di un terzo nel caso in cui il delitto sia commesso da uno straniero non in regola.

Tutte queste misure devono ancora essere approvate dal parlamento italiano.

Barrot si è poi detto “coinvolto” nelle informazioni che riferivano della morte di decine di migranti dopo il naufragio delle imbarcazioni a bordo delle quali tentavano di raggiungere le coste italiane e maltesi.

Ha ricordato di aver chiesto un mandato per trattare con la Libia, paese da cui parte la maggior parte dei clandestini.

“Dobbiamo intraprendere un dialogo stabile con la Libia”, ha affermato. “Purtroppo non abbiamo ancora nessun mandato”, ha osservato.

Almeno quaranta persone sono morte e circa cento sono considerate disperse dopo il naufragio di una nave che trasportava immigrati clandestini dalla Libia verso l’Italia, secondo quanto si è appreso lunedì da una fonte egiziana.

Sei immigranti clandestini sono affogati domenica al largo dell’isola di Malta, dopo il capovolgimento dell’imbarcazione che li stava trasportando dall’Africa all’Italia.

Ventotto sopravvissuti di nazionalità somala, che erano riusciti ad aggrapparsi a delle gabbie utilizzate per l’allevamento dei tonni, sono stati salvati da un peschereccio italiano e trasferiti a bordo di una vedetta della marina maltese per essere poi trasportati alla Valletta.

[Articolo originale di AFP]

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