[International Herald Tribune]
Il premier Silvio Berlusconi si è scontrato ancora contro nuove accuse di usare il pubblico ufficio per proteggere i propri interessi privati, martedì in una battaglia su una legge che sospenderebbe il suo processo per corruzione. Le critiche hanno soprannominato la legge misura “salva-premier”, ma il sempre combattivo leader italiano ha dichiarato che questa mira al bene di tutti i cittadini e si è scagliato contro i magistrati “di estrema sinistra” che hanno montato “falsi processi” contro di lui per scopi politici.
Ha anche proposto di reintrodurre una controversa legge sull’immunità che impedisce alle massime cariche dello stato di essere perseguite. “Eccolo di nuovo” ha scritto martedì La Stampa, un quotidiano moderato.
Berlusconi ha trascorso la maggior parte del suo ultimo mandato dal 2001 al 2006 a respingere le accuse di dedicarsi ai propri interessi piuttosto che a quelli della nazione.
Le misure, presentate dagli alleati conservatori di Berlusconi, prevedono la sospensione per un anno dei processi per crimini commessi prima della metà del 2002. Ci sono eccezioni per crimini violenti o legati alla mafia o per crimini punibili con l’imprigionamento di almeno 10 anni.
La sospensione includerebbe un processo a Milano che vede Berlusconi accusato di aver commissionato, nel 1997, un pagamento di almeno 600 mila dollari al suo co-imputato, l’avvocato britannico David Mills, in cambio di falsa testimonianza in due processi contro Berlusconi negli anni ‘90. L’imputato nega le accuse. E’ l’ultimo processo scaturito dall’impero finanziario di Berlusconi. In precedenti processi, è stato o prosciolto, o il processo è stato abbandonato per decorrenza dei termini.
I media italiani hanno detto che il verdetto nel processo, iniziato a marzo 2007, era vicino. Gli avvocati di Berlusconi hanno fatto una richiesta formale martedì per rimuovere il giudice incaricato, ha detto il procuratore Piersilvio Cipollotti. Gli avvocati sostengono che il giudice ha dei pregiudizi contro Berlusconi. Mentre la corte d’appello sta decidendo sulla richiesta – una procedura che dovrebbe richiedere una settimana circa – il processo va avanti, con la prossima seduta prevista per venerdì. Una condanna sarebbe imbarazzante per Berlusconi, che è al suo terzo mandato come premier.
“Berlusconi è allergico alla giustizia. Non vuole che la legge – di fronte alla quale tutti sono uguali – sia applicata su di lui” dice Antonio Di Pietro, un parlamentare dell’opposizione ed ex magistrato in processi anti-corruzione dei primi anni ‘90. Il Ministro ombra della giustizia Lanfranco Tenaglia dice che questa misura è l’ultima prova che “i perenni conflitti di interesse del premier caratterizzano ancora le politiche giuridiche” del suo governo. I magistrati hanno sollevato dubbi sul fatto che la misura sia costituzionale – qualcuno dice che viola il principio secondo cui tutti sono uguali davanti alla legge. Giuseppe Cascini, dell’Associazione Nazionale Magistrati, ha espresso “preoccupazione e allarme” di fronte ai nuovi “attacchi e insulti” di Berlusconi.
La misura fa parte di un pacchetto anti-crimine e Berlusconi ha dichiarato che il suo scopo è quello di permettere alle notoriamente lente corti italiane di concentrarsi sui crimini violenti. Ha criticato l’opposizione di centro-sinistra per aver affermato che la misura non dovrebbe essere approvata “solo perché sarebbe applicata ad un processo che mi vede ingiustamente ed incredibilmente coinvolto”. “Questa è davvero una situazione unica nel mondo occidentale” ha scritto lunedì in una lettera al presidente del senato, un alleato a lui molto vicino. Il testo della lettera è stato rilasciato dal partito di Berlusconi e pubblicato sul suo sito web martedì.
Berlusconi ha detto che chiederà ai propri alleati di sostenere la misura, che sarà inclusa in un decreto che deve essere approvato dal Consiglio dei Ministri e poi presentato al parlamento. Ma non si e’ fermato lì. Dichiarando che è stato “attaccato con un numero incredibile di processi e udienze che lo hanno oberato di enormi costi umani ed economici”, Berlusconi ha detto che vuole rendere i parlamentari immuni da accuse.
I parlamentari conservatori hanno introdotto una legge sull’immunità durante il governo Berlusconi del 2001-2006, ma nel 2004 la Corte Costituzionale del paese l’ha ritirata sulla base della violazione di principi costituzionali. La misura è una della molte sospettate di essere state promosse per aiutare Berlusconi – che anche allora era sotto processo – o i suoi stretti collaboratori. Qualsiasi tentativo di reintrodurre la legge farà sicuramente arrabbiare l’opposizione.




















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