I soldati italiani in soccorso delle “belle ragazze”

[Le Monde]

I manifesti che vantano il bilancio sicurezza del sindaco di Roma, Gianni Alemanno (Alleanza Nazionale), sono ovunque sui cartelloni elettorali della capitale italiana.
Tuttavia, tre casi di stupro avvenuti dall’inizio di gennaio alle porte della città hanno appena ricordato ad Alemanno la sua promessa di “sradicare” il crimine.

Senza aspettare che il centro-sinistra potesse aprofittare dell’occasione per chiederne conto , Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, ha lanciato una nuova proposta che propone di decuplicare il numero di militari – attualmente circa 3000 – al fine di “pattugliare i quartieri a rischio” delle principali città italiane. “Perché non si sentano solo dei guardiani nel deserto dei Tartari”, ha dichiarato domenica 25 gennaio.

Eppure, il presidente del Consiglio sembra essere vinto da un certo fatalismo di fronte all’insicurezza della quale aveva fatto, anche lui, lo strumento della sua vittoria, nell’aprile 2008: “Nessuno può predire cose del genere, succedono anche in uno Stato militarizzato”, ha ammesso riguardo a questa serie di stupri. Il Ministro della difesa, Ignazio La Russa, non nasconde che ci vorranno diversi mesi – almeno sei – per trovare, formare e dispiegare questi 30000 uomini.

Non resistendo al piacere d’una nuova battuta di spirito, Berlusconi ha ugualmente aggiunto : “Ci vorrebbero talmente tanti soldati perchè ci sono talmente tante belle ragazze italiane che non sarà mai possibile”.

“STATO D’ASSEDIO”

Di colpo, eccolo al centro di una doppia polemica. I suoi avversari l’accusano al contempo di voler mettere il paese in uno “stato d’assedio” e di “mancare di rispetto e di sensibilità alle donne italiane”.

Ma tra un annuncio che risponde “ad una esigenza dei cittadini” ed alla complicata messa in opera di “questa armata del bene”, come lui la chiama, il presidente del Consiglio non ha esitato. Tale proposta sarà sottoposta al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante un Consiglio supremo della difesa il 29 gennaio. In attesa, lo Stato italiano si appresta ad aumentare i 3000 militari già presenti sul territorio.

[Articolo originale "Les soldats italiens au secours des "belles filles"" di Philippe Ridet]

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1 commento per I soldati italiani in soccorso delle “belle ragazze”

  • Mr.No

    Invece di ridurci ad un paese in libertà vigilata, basterebbe mettere in galera chi ci dovrebbe andare. Invece di spendere milioni per mettere soldati nelle nostre strade, si risparmierebbe molto di più a far funzionare meglio la giustizia (siamo dopo il Congo, come malfunzionamento grande onore!)e rendere le pene certe per chi nella sua vita non ha fatto altro che collezionare condanne penali. Sbaglio?

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