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La Chiesa italiana nega le nozze a un paraplegico perché impotente

Pubblicato Martedì 10 Giugno 2008 in Spagna

[El País]

I paraplegici e gli impotenti non si possono sposare secondo la Chiesa. Questo è ciò che si deduce dalla decisione di un vescovo della città di Viterbo, vicino Roma, che si è rifiutato di celebrare il sacramento del matrimonio a una coppia di giovani perché il fidanzato, dopo un grave incidente in macchina, ha perso la “capacità di procreare”. Il caso, riportato sabato dal quotidiano italiano Il Messaggero, ha diviso nuovamente la Chiesa e la società civile in Italia.

La storia dei due giovani, i cui nomi non sono stati pubblicati, è incredibile e drammatica allo stesso tempo. Entrambi hanno 25 anni, sono fidanzati da qualche anno e mesi fa hanno deciso di sposarsi. La sorte, nella sua veste peggiore, si è intromessa. Due mesi prima della data stabilita, lui è rimasto ferito in un terribile incidente automobilistico, che ha messo a rischio la sua vita. Dopo vari giorni in rianimazione, si è ripreso, però, a causa di una grave lesione alla colonna vertebrale, ha perso la mobilità dalla vita in giù.

I fidanzati avevano deciso nonostante tutto di sposarsi nella data stabilita. Comunicarono la loro intenzione al vescovo della città, Lorenzo Chiarinelli, il quale richiese loro una dichiarazione di consapevolezza dei rischi e delle difficoltà future. Una volta consegnato il documento è arrivata la sorpresa. “Non possumus (non possiamo)”, ha risposto Chiarinelli con la motivazione che il codice del diritto canonico impedisce le nozze a chi non può procreare.

I giovani si sono sposati sabato con il rito civile. Il vescovo ha assistito alla cerimonia e ha detto: “Agli interessati sono stati spiegati tutti i motivi di una realtà che non dipende né dalla discrezionalità né dalla intenzionalità dei soggetti”.

[Articolo originale di L.L]

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