Berlusconi vuole decuplicare il numero dei soldati dispiegati nelle strade delle città italiane

[Le Monde]

Reagendo a una serie di stupri che si sono verificati in questi ultimi giorni in Italia, il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, ha considerato sabato 24 gennaio un probabile rinforzo dell’effettivo dei soldati che pattugliano le strade delle città della penisola. Dopo il suo ritorno al potere, Berlusconi ha ordinato all’esercito di partecipare alla lotta contro la criminalità, dispiegando 3.000 soldati nelle strade delle grandi città d’Italia. Prevede ormai di portare questa cifra a 30.000.

I ministri della Difesa e dell’Interno “hanno proposto di moltiplicare per dieci il numero dei militari che, invece di stare di guardia al deserto dei tartari combatteranno l’armata del male, la criminalità diffusa” ha dichiarato Berlusconi, che precisa che questi uomini costituiranno “pattuglie miste [militari-forze dell'ordine] nei quartieri a rischio del maggior numero di città possibile” ha rincarato La Russa.

“Schierare oggi 30.000 militari creerebbe dei grandi problemi” riconosce il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, in un intervista al quotidiano “Il Giornale”. “Ma se si ricorre a tutti i corpi disponibili e con il tempo necessario, vale a dire circa sei mesi, le forze in campo possono essere decuplicate” ha aggiunto. Il ministro ha precisato che la proposta sarà sottoposta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, capo delle forze armate, in occasione del Consiglio Supremo di Difesa del 29 gennaio.

“UNO STATO DI ASSEDIO”

La proposta solleva le critiche dell’opposizione, già contraria all’utilizzo dell’esercito nella lotta contro la criminalità. Un portavoce della sinistra italiana, Marco Minniti, ha così giudicato che la mobilitazione “senza precedenti” dell’esercito porterebbe a costituire “uno stato di assedio”. “Soltanto un mese fa, si diceva che il problema dell’insicurezza era stato risolto, e oggi si fa appello a 30.000 militari” ha inoltre ironizzato il capo dell’opposizione Walter Veltroni. Ritenendo che i militari non siano addestrati per assicurare l’ordine pubblico, ha spronato per ottenere risorse supplementari per i poliziotti e i carabinieri dal momento che questi ultimi sono stati nettamente ridotti dal governo, nella preoccupazione di fare economie nel bilancio.

Anche alcuni sindacati di polizia si sono quindi interrogati sull’opportunità di ricorrere all’esercito. “Non basta mettere dei soldati per le strade per combattere la criminalità. Il crimine, soprattutto il crimine organizzato, si combatte attraverso la ricerca di informazioni e le indagini”, ha detto Nicola Tanzi, del sindacato SAP (Sindacato Autonomo di Polizia, NdT).

[Articolo originale "Berlusconi veut décupler le nombre de soldats déployés dans les rues des villes italiennes " di AFP & Reuters]

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • email
  • Google Bookmarks
  • Facebook
  • MySpace
  • Live-MSN
  • OKnotizie
  • YahooMyWeb
  • StumbleUpon
  • Blogosphere News
  • Webnews
  • eKudos
  • LinkedIn
  • Technorati
  • TwitThis
  • BarraPunto
  • Digg
  • Pownce
  • Wikio IT
  • Wikio

Lascia un commento

 

 

 

Puoi usare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>