Skip to content

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Martedi’, il Primo Ministro Silvio Berlusconi ha dichiarato la sua forte disponibilità ad aiutare il presidente Bush nel persuadere l’Iran a fermare lo sviluppo del suo piano nucleare

Pubblicato Sabato 14 Giugno 2008 in Iran

[Tehran Times]

Berlusconi si é detto pronto ad offrire la sua “conoscenza interna” nella transazione con l’Iran, essendo l’Italia il suo primo partner europeo.

Berlusconi, a sostegno della sua affermazione, durante una conferenza stampa tenuta congiuntamente con Bush a Roma, ha dichiarato: “conosciamo molto pronfondamente l’Iran”. Bush, nel suo viaggio d’addio in Europa prima di lasciare il suo incarico l’anno prossimo, cerca di creare interessi riguardo ad un eventuale aiuto dei partner europei nel promuovere un isolamento dell’Iran nel caso rifiutasse di bloccare l’arricchimento dell’uranio. l’Iran insiste nell’affermare che la sua volontà é di produrre energia elettrica e non armamenti. Berlusconi ha detto che é importante “per rendere sicura l’energia nucleare, iniziare ad usarla esclusivamente per motivi pacifici”.

Comunque, la sua offerta solleva questioni riguardo a quale ruolo l’Italia voglia svolgere , nel momento in cui ha cosi tanti allacci commerciali con l’Iran. Bush, l’Unione Europea ed altri leader europei sono d’accordo ad imporre ulteriori sanzioni a Teheran se i leader iraniani rifiutano di accettare le loro offerte d’incentivi finanziari in cambio della rinuncia all’arricchimento dell’uranio. Berlusconi, un conservatore, e Bush hanno avuto una lunga riunione che si é protratta dalla mattina presto nell’ufficio del presidente. Riguardo l’invasione dell’Iraq nel 2003, sebbene piu’ tardi abbia detto di aver scoraggiato Bush, ricordiamo che Berlusconi ha inviato 3.000 soldati in quello scacchiere di guerra.

Berlusconi, che é stato eletto presidente del consiglio per la terza volta nel mese d’aprile, ha steso un tappeto rosso per l’arrivo di Bush a Roma. Sebbene i sentimenti anti-americani in Italia non siano così forti come in Germania o Francia, martedì Bush si é visto contestare per la prima volta nel suo viaggio europeo di otto giorni che é iniziato lunedi’ con un summit USA-EU in Slovenia e, che prima di portarlo in Germania, lo ha condotto a Roma.

[Articolo originale]

Gli ultimi commenti.

  1. Martedì, 17 Giugno 2008 alle 10:24 am, Sergio Bergamaschi ha scritto :

    Grazie Nicola, l’unico mio rammarico è che chi è veramente investito di responsabilità ad alti livelli non leggerà questi commenti che sono, anche se in piccola parte (128000 visite a questo sito fanno però ben sperare), uno specchio di come la gente reagisce a certe notizie.

  2. Lunedì, 16 Giugno 2008 alle 6:51 pm, nicola 75 ha scritto :

    sergio sei un grande…
    ti leggo molto infervorato…

  3. Lunedì, 16 Giugno 2008 alle 4:44 pm, Sergio Bergamaschi ha scritto :

    Che lingua lunga!!!! e che controsensi !!! e che arroganza!!! e potrei andare avanti!!!
    Allora, tutti quelli che non vogliono il nucleare in Iran, perchè ce l’hanno in casa loro? Chi cazzo sono per decidere i piani energetici di una nazione??? piuttosto si impegnino a monitorare con serietà e costanza, visto che hanno supersatelliti militari che vedono l’uccello di una formica di notte da 8000 metri d’altezza, che non vengano costruite basi di lancio per missili con testate nucleari! Sarebbe più che sufficiente! ma no! gli iraniani, vanno imbavagliati secondo quello che decidiamo noi potenti, oppure massacrati di sanzioni (cristo, li vedete come cazzo sono messi??? hanno i sassi, di quelli ne hanno tanti porco mondo! sanzionandoli il Sig capo di stato iraniano (non lo scrivo perchè non lo so) se ne frega, lui e l’entourage staranno bene comunque: a morire di fame saranno sempre e solo gli stessi, quelli che adesso già stanno provando a cuocere i sassi per mangiare!!!

Invia un commento

La tua email non sarà mai resa pubblica. * indica un campo richiesto.
*
*