Skip to content

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Bush ‘potrebbe convertirsi al cattolicesimo’

Pubblicato Sabato 14 Giugno 2008 in Inghilterra

[The Independent]

Il Presidente George Bush ha ricevuto una splendida accoglienza ieri dal Papa Benedetto XVI, tanto che alcune voci hanno iniziato a circolare sul suo conto circa una possibile conversione al cattolicesimo, come Tony Blair prima di lui.

Quella in Vaticano è stata una visita tale che nessun altro capo di Stato aveva mai goduto prima. Anziché riceverlo nella biblioteca privata del Palazzo Apostolico, come tutti i precedenti visitatori di alto rango, il Papa ha condotto Bush verso la Torre medioevale di San Giovanni, per poi procedere nei giardini Vaticani, concludendo il giro con un breve concerto all’aperto, offerto dal Coro della Cappella Sistina.

Il Papa ha atteso il presidente all’ingresso della torre. Appena giunto, il Presidente è stato sentito mormorare “Quale onore”, per poi scomparire col pontefice per un colloquio a tu per tu di mezz’ora, i cui dettagli non sono stati resi pubblici.

La speciale accoglienza è stata vista come uno scambio di cordialità per ricambiare il magnifico ricevimento dedicato al Papa due mesi fa in occasione del suo 81esimo compleanno, durante la visita negli Stati Uniti, a cui hanno partecipato oltre 9000 ospiti.. Ma ieri il Vaticano era in collera riguardo le dicerie che si trattasse di molto di più che di semplice protocollo: George Bush, metodista da sempre, era sul punto di convertirsi.

Le voci erano state corroborate dal fatto che Jeb, il fratello del Presidente ed ex governatore della Florida, si è convertito al cattolicesimo sposando la sua attuale moglie Columba, una messicana.

Il Vaticano ha posizioni diverse dalla Casa Bianca sull’immigrazione e la pena di morte, ma su altre questioni, come la ricerca sulle cellule staminali embrionali, i matromoni gay o l’aborto c’è stata, come ha scritto il quotidiano cattolico L’Avvenire, ”totale sintonia”.

Il Cardinale Pio Laghi, l’inviato del Papa per la Casa Bianca, ha detto: “Bush crede nei valori della Chiesa e suo fratello si è convertito”.

[Articolo originale di Peter Popham]

Gli ultimi commenti.

  1. Martedì, 17 Giugno 2008 alle 4:10 pm, Sergio Bergamaschi ha scritto :

    Che dire, viviamo un un periodo storico dove putroppo il vil denaro ha molto più da dire che un’insieme di valori, che i nostri padri (senza andare a scomodare i nonni!)ben conoscono; interessi a tutti i costi, senza curarsi di chi si sta andando a schiacciare e soprattutto, ben mascherati magari da opera caritatevole, aiuto umanitario etc. etc. proprio per non sentirsi troppo colpevoli. Relativamente all’articolo sul nucleare in Iran, ho scritto che gli iraniani “stanno provando a cuocere i sassi”: ecco, se un Iraniano in questo momento avesse il vicino che non ha neanche un sasso da cuocere, dei due che ha uno glielo darebbe, noi occidentalopulenti, se avessimo 10 caramelle e il nostro vicino neanche una (non dico tutti ma una buona parte si) saremmo anche capaci di prenderlo per il culo perchè non le ha!

  2. Martedì, 17 Giugno 2008 alle 3:42 pm, Mark Slot ha scritto :

    Per essere più precisi in merito alle dichiarazioni di allora di Benedetto XVI, cito “La Stampa”:

    “…il Papa ha auspicato che gli Usa continuino «a sostenere gli sforzi pazienti della diplomazia internazionale volti a risolvere i conflitti e a promuovere il progresso»”.

    Dire “continuino a bombardare a tappeto” era troppo forte.

    Alle Olimpiadi dell’Eufemismo, sarebbe un oro.

  3. Martedì, 17 Giugno 2008 alle 3:35 pm, Mark Slot ha scritto :

    Niente di strano, è solo uno scambio: Bush si converte al cattolicesimo così come il Papa si è convertito alla politica guerrafondaia del nostro cowboy preferito (dopo Coccobill).

    Non è un caso se, durante la già ricordata visita negli Stati Uniti, Ratzinger abbia messo in evidenza solo le cose positive del mandato di Bush (o, meglio, quelle che la Chiesa Cattolica propone come tali) e abbia taciuto sulla dichiarazione più calda in quel momento, ossia sull’autorizzazione esplicita di Bush alle torture dei prigionieri di Guantanamo, evidenziando anzi il ruolo degli Stati Uniti nel far rispettare i diritti umani!

    Ma stava parlando dello stesso paese che, come ha ricordato il mio omonimo, ha mandato a morte più di tremila persone? Escludendo tutti coloro che sono morti in guerra, naturalmente…

  4. Martedì, 17 Giugno 2008 alle 12:43 pm, Sergio Bergamaschi ha scritto :

    Probabile, e quasi sicuramente il papa gli avrà detto “pentiti e convertiti!”

  5. Martedì, 17 Giugno 2008 alle 11:21 am, Marco ha scritto :

    Concordo Sergio, d’altronde dovrà pure pensare al prossimpo pensionamento. Magari nelle vesti del “predicatore”, magari raccontandoci il suo esempio cristiano del come si fà spiritualmente a dormire tranquilli, dopo avere inviato alla morte + di 3000 dei suoi concittadini. Forse avrà chiesto “consulenza” al Papa.

  6. Lunedì, 16 Giugno 2008 alle 4:46 pm, Sergio Bergamaschi ha scritto :

    Sarebbe un BUFFONE CRISTIANO come ce ne sono tanti… niente cambierebbe.

Invia un commento

La tua email non sarà mai resa pubblica. * indica un campo richiesto.
*
*