Le Nazioni Unite richiamano l’Italia sull’immigrazione

[BBC]

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha espresso la sua crescente preoccupazione per la situazione umanitaria dei quasi 2000 immigrati attualmente ospitati nel Centro di primo soccorso ed accoglienza di Lampedusa.

Data la capienza massima del centro di accoglienza di 850 posti, molti dei immigrati migranti sono stati costretti a dormire all’aperto al freddo, la UNHCR afferma che la cui responsabilità cadrebbe in parte sulla nuova linea politica adottata dal governo italiano nei confronti dell’immigrazione .

Il governo italiano ha reso noto che nel 2008, il numero degli immigrati provenienti dalle coste africane sbarcati a Lampedusa è cresciuto considerevolmente. Secondo il Ministero dell’Interno, gli immigrati sbarcati lo scorso anno a Lampedusa sarebbero circa 31.700, il 75% in più rispetto al 2007; le autorità affermano che da lunedì sono circa 400 gli aspiranti immigrati arrivati sulle coste della piccola isola italiana.

Una traversata difficile
Il centro di accoglienza di Lampedusa è stato creato per dare un alloggio temporaneo alle persone tratte in salvo in mare, e per offrire rifugio in attesa del trasferimento in altri centri d’accoglienza specializzati del sud Italia, dove vengono valutate le loro necessità.
All’inizio di questo mese però il governo italiano ha cambiato le proprie disposizioni: gli immigrati dovranno rimanere sull’isola fino a quando non verranno prese decisioni sulle richieste d’asilo.

In una recente dichiarazione, la UNHCR ha affermato che il sovraffollamento si sta trasformando “in una situazione umanitaria preoccupante” e il capodivisione europea dell’UNHCR, Pirkko Kourula, ha fatto appello alle autorità Italiane perché “prendano tutte le misure necessarie per far fronte agli sviluppi della difficile situazione umanitaria creatasi a Lampedusa”.

Secondo i corrispondenti, molti degli aspiranti immigrati stanno scappando dalla guerra e dalla miseria di nazioni come Somalia o Eritrea, corrono il rischio, per poter entrare in Europa, della pericolosa traversata del Mediterraneo. Spesso si pagano ai trafficanti 1000 dollari a testa (710 euro) per intraprendere un viaggio su imbarcazioni che a malapena rimangono a galla in un mare spesso burrascoso.

[Articolo originale " Italy pressed by UN over migrants " di BBC]

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6 commenti per Le Nazioni Unite richiamano l’Italia sull’immigrazione

  • Francesca

    Italia = Cina?
    Tutta la mia solidarietà ai disperati ma quando sono troppi sono troppi!!!
    Sto pensando a quale Stato chiedere asilo politico perchè di questo passo….

  • Jean-Claude

    @ Francesca

    I “disperati”, come tu li chiami, non sono tali perchè non hanno il telefonino, un lavoro e del pane da mangiare. Sono disperati perchè nei loro Paesi si muore di guerre e di persecuzioni di genere etnico, religioso, linguistico, sessuale, etc. etc.
    Il sacrosanto richiamo ONU all’Italia non significa che le Nazioni Unite vogliano “Italia=Cina”, ma chiedono al nostro sciagurato e xenofobo governo almeno di verificare lo status dei migranti prima di respingerli e di riconsegnarli all’inferno libico. Lì, non so se sei al corrente, la maggior parte di questi “disperati” finiscono i loro giorni tra atroci sofferenze, internati nei lager del colonnello aspettando di morire.

    La tua solidarietà, quindi, è gratuita e priva di significato. E…se un giorno scoppiasse una guerra nella tua bellissima italietta da circo e tu fossi costretta ad espatriare per salvare la pelle, ma la Signora Merkel di turno ti respingesse indietro senza neanche sentire le tue ragioni ed una volta qui venissi fatta fuori, saresti solidale con te stessa?

  • Zerb

    …ma quando sono troppi sono troppi !!……
    E chi vuol scappare dai suoi aguzzini, come fa a sapere che qui sono troppi ?
    Cosa fa? telefona al Viminale e chiede:
    ” Senta Maroni, ma c’ha posto per me e la mia famiglia?
    Sa, non vorrei disturbare qualche suo connazionale che è solidale ma quando gli si tocca il borsellino si infuria come un bufalo !!”
    grande Francesca !!!

  • Zerb

    @ Francesca
    ti consiglio, quando vorrai, di chiedere asilo alla Somalia. E’ un paradiso naturale, veramente, se aspetti qualche mese quando tutti saranno scappati per colpa di qualche delinquente locale, allora gli potrai chiedere asilo politico e ti accoglieranno a braccia aperte.
    Magari i parenti di chi hai cacciato indietro.

  • Un medico s.f.

    Ciò che sfugge a questi signori, che passano il tempo a borbottare dichiarazioni, a scarabocchiare disegni e a scervellarsi di leggi per promuovere razzismo e xenofobia, è che c’è qualcosa di più grande oltre il dentro ed il fuori. Che oltre il parziale c’è il complessivo, che al di là del proprio giardino c’è un mondo affascinante, che i confini, se si chiamano confini, è perché finiscono – e quindi cominciano – insieme nello stesso punto.
    @ Francesca: ignorare tutto questo significa guardare il dito, se si indica la luna.

  • lia

    be’ mi dispiace vedere come avete attacato a chi non la pensa come voi!! avete l’idea di asilare a tutta l’africa ,benissimo!!!…mà c’è chi non la pensa come voi… Mi domando come ha fatto la germania per accogliere a tanti stranieri islamici e farlo ordinatamente, senza tanti elimosinando per strada o nei parccheggi ,braccando le persone…avete visto qualcosa del genere in germania?..ed in Canada? se c’è la fai ad entrare ti danno da lavorare e ti sistemano ,mà lo decidono loro , non tu , se tu vuoi entrare ,fai la domanda di accoglienza e ti rispondono , mà accetti le regole del paese che ti ospita , se ti ospita!…non credo che qua si parli di quelli che scappano di guerra ,ci sono di tanti altri paesi e lo sapete , mà come diceva quel signore de la ‘tua bella italietta’,non vogliamo che diventi terrà di nessuno ….

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