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L’Italia deve risparmiare 36 miliardi di euro

Pubblicato Martedì 10 Giugno 2008 in Austria

[Der Standard]

Il pareggio di bilancio è previsto per il 2011 - Nuova tassa “Robin Hood” per le compagnie petrolifere

Milano - Per raggiungere il pareggio di bilancio nell’anno 2011, nei prossimi tre anni l’Italia deve risparmiare 36 miliardi di euro. Questo è tutt’altro che facile, poiché il già debole consumo privato non deve essere ulteriormente frenato, bensì incoraggiato.

Una tassa alla “Robin Hood” imposta alle compagnie petrolifere italiane permetterà di tassare i loro guadagni, gonfiati dall’aumento del prezzo del petrolio. Anche le banche dovranno pagare di più. A causa di tasse bancarie più alte della media le banche italiane guadagnano più della maggior parte delle altre banche europee.

Nuovo indebitamento

Già dall’inizio di settimana prossima il Ministro delle Finanze Giulio Tremonti vuole presentare un pacchetto di provvedimenti di risparmio. La nuova manovra finanziaria con nuove tasse e misure di risparmio nell’amministrazione pubblica dovrebbe essere varata per decreto il 19 giugno. Per il momento le misure di riforma e risparmio vengono discusse con il commissario Europeo Joaquin Almunia, che si incontra con Tremonti oggi, martedì, a Roma.

Benché il governo dell’ ex-Presidente del Consiglio Romano Prodi, sciolto all’ inizio dell’anno, fosse riuscito nell’anno precedente a ridurre i deficit del bilancio sotto al limite del due percento, gli esperti della banca centrale si aspettano una quota di nuovi indebitamenti tra il 2,4 e il 2,6 per cento del Pil. Dato che l’economia Italiana, con una crescita stimata dello 0,5%, cresce più lentamente della media europea, anche il risanamento delle finanze dello stato sarà rallentato. Inoltre pesano sulle finanze statali anche gli interessi sull’indebitamento totale, che ammonta tuttora al 104 per cento del Pil.

L’aumento dei tassi d’interesse annunciato dalla Banca Centrale Europea colpirà in modo particolarmente sensibile l’Italia, rallentandone ulteriormente le finanze pubbliche. Gli operatori finanziari di Milano stimano che, malgrado le misure di risparmio annunciate, l’Italia raggiungerà il pareggio di bilancio solo nel 2012. E per finire, si deve trovare una compensazione per le promesse elettorali, cioé per l’ormai decisa abolizione dell’ICI Ici e per gli incentivi e gli straordinari per un ammontare di circa cinque miliardi di euro.

Si discute anche una riforma fondamentale dell’amministrazione pubblica. “Solo un impiegato amministrativo su otto, in età di pensionamento, sarà rimpiazzato”, dice il Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta. Si verrà presa in considerazione anche la privatizzazione della società di navigazione Tirrenia, delle Poste Italiane e della Zecca di Stato.

[Articolo originale di Thesy Kness-bastaroli]

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