[El Periodico]
Polemica riforma legislativa a Roma promossa dalla maggioranza conservatrice.
Il Governo Berlusconi vuole eliminare la prostituzione sulle strade.
Il Governo di Silvio Berlusconi chiede di considerare le prostitute allo stesso modo di vagabondi, delinquenti, spacciatori, trafficanti di persone e sfruttatori Però solo coloro le quali esercitano nelle strade, perchè attentano alla “sicurezza e moralità pubblica”. Per finirla con la prostituzione nelle strade, che in Italia conta il 65% dei 70.000 “lavoratori del sesso”, i relatori della maggioranza conservatrice, nel decreto conosciuto come “pacchetto sicurezza” hanno introdotto un emendamento che considera le prostitute pericolose per la sicurezza e la moralità.
Secondo i dati diffusi dall’Organizzazione Internazionale per l’Immigrazione, citata dai media locali, il 94% delle prostitute sulle strade sono straniere, il 20% minori e il 30% transessuali. Tutte saranno colpite dal decreto, a meno che non sia modificato durante la discussione in Senato.
La modificazione legislativa introdotta da Filippo Berselli e Carlo Vizzini, entrambi dell’ultradestrista Alleanza Nazionale (AN) integrata nel Governo, si basa su una legge del 1956. Berselli e Vizzini sono, rispettivamente, presidente della commissione della Giustizie e degli Affari Costituzionali del Senato.
Il testo stabilisce che “qualsiasi donna che viva con i guadagni della propria prostituzione e sia colta in evidente esercizio dell’attività” sarà espulsa al suo luogo di residenza o al suo paese di origine. Coloro che disobbediranno saranno puniti con sei mesi di prigione. Così a partire dalla richiesta, la prostituta che non cambierà vita, sarà sottoposta a vigilanza speciale e dovrà stabilire una residenza obbligatoria per un periodo superiore ad un anno e inferiore a cinque.
Giuseppe Pisanu, ex ministro degli Interni del precedente governo Berlusconi, ha dichiarato che questa misura servirà a poco “se non si includono i clienti” delle prostitute. In Italia, si tratta di un esercito di 9,5 milioni di uomini, dei quali il 70% è sposato.
PROTETTORI
Marina Sereni, dell’opposizione progressista, pensa che si tratta di una misura “di facciata”, che non coinvolge gli sfruttatori né i trafficanti di persone. “Coloro ai quali si deve far fronte sono gli sfruttatori”, ha detto Alessandra Mussolini, del partito La Destra, senza rappresentanza parlamentare. Daniela Santanché, del medesimo partito, ha annunciato un referendum riguardante la prostituzione. Sin da quando nel 1958 furono abolite le case di tolleranza, tutte le legislature hanno presentato progetti di legge per regolamentare la prostituzione, però nessuno ha raggiunto i consensi.























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