[Dagens Nyheter]
Il nuovo governo conservatore italiano si interroga su come fermare la crescente prostituzione di strada.
Il ministro degli interni Roberto Maroni ha fatto una uscita sorprendente nel fine settimana dichiarandosi favorevole alla creazione di quartieri dove la prostituzione sia legale.
- Garantirà il controllo sulla salute e proteggerà la collettività, ha detto Maroni in un’intervista
Ha aggiunto che questa sarebbe comunque una mossa controversa in un paese cattolico e che richiederebbe “una accurata riflessione e consenso”.
L’altra questione sull’agenda é di legalizzare i bordelli e di condannare i protettori all’ergastolo.
Secondo alcuni calcoli ci sono tra le 70,000 e le 100,000 prostitute in Italia. Più della metà sono straniere, tra cui molte sono immigrate illegali dall’Est Europa e dall’Africa, e di cui il 65 percento lavora per strada.























Gli ultimi commenti.
Allora, in italia non si è sentito niente in proposito (e vedo almeno tre TG al giorno) e comunque non mi tornano un paio di cose: la prostituzione è illegale (in Italia almeno), si stà introducendo il reato di Immigrazione clandestina, più della metà delle prostitute sono immigrate clandestinamente e per ciò illegali due volte, si vuole legalizzare la prostituzione per questioni di di salute e sicurezza della collettività e condannare all’ergastolo gli sfruttatori: apparentemente potrebbero sembrare cose giuste ma pensiamo un po’, una prostituta nel 90% dei casi e così desiderosa di prostituirsi o ci è costretta? legalizzando i bordelli significa che bisogna metterci dentro le prostitute che a questo punto ritengo saranno molte di meno ma a prescindere dal numero, una prostituta lo farebbe per guadagnarci e qui entra in gioco lo Stato: pretenderà perchè è così da sempre che le prostitute paghino le tasse sul reddito che percepiranno. Torniamo ora all’ergastolo per gli sfruttatori: pretendere una parte dei guadagni ottenuti “dandola via on the road” in maniera illegale e pretendere una parte dei guadagni ottenuti “dandola via in the burdel” in maniera “legalizzata” cambia così drasticamente i connotati al reato di sfruttamento della prostituzione da permettere allo Stato di non prendersi l’ergastolo?
Credo che i signori che dicono stronzate di tale caratura dovrebbero, prima di pensare alla “facciata” della dichiarazione, pensare (se ci riescono) alle conseguenze che una dichiarazione può comportare! Blablabla sono capaci tutti di farlo, soffermarsi su cosa si dice, cosa comporterà un pensiero, a quali conseguenze si può arrivare a seguito di una determinata azione, sembra che non tutti possano arrivarci!
Poi, il tutto, è da prendersi sempre con le pinze in quanto non l’ho sentito di persona; se però fosse così, sarebbe da incriminare per legalizzazione di reato!
Ragazzi, che compagine governativa…
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