[El Comercio Perù]
La stampa italiana ha battezzato “faccia d’angelo con occhi di ghiaccio” la studentessa statunitense accusata di aver partecipato alla violenza sulla sua coinquilina
Italia – Una successione di giochi sessuali, consumo di droga e violenza, sono al centro del processo giudiziario iniziato oggi per un brutale omicidio nella città italiana di Perugia, che ha attirato l’attenzione di numerosi media.
Gli accusati sono una studentessa statunitense di 21 anni e il suo ex fidanzato italiano di 24. Sono accusati di aver violentato e ucciso la giovane studentessa Erasmus britannica Meredith Kercher il primo novembre del 2007 in questa città del centro Italia. Entrambi si sono dichiarati innocenti.
Un ragazzo di 20 anni della Costa d’Avorio è già stato condannato a fine ottobre a 30 anni di prigione per aver partecipato al crimine. Il processo ha generato un enorme risalto mediatico. Soprattutto la stampa anglosassone ha inviato numerosi giornalisti per seguire il caso.
Inizialmente, il tribunale ha rifiutato la richiesta da parte della famiglia della giovane di Seattle, di tenere il giudizio a porte chiuse, tuttavia le troupe televisive sono state allontanate dall’aula.
Meredith, 22 anni, era seminuda e sgozzata nell’appartamento del capoluogo umbro che divideva con la statunitense. Gli investigatori credono che la ragazza inglese sia stata violentata e assassinata perchè si era rifiutata di partecipare a giochi sessuali. Sembra che i tre aggressori avessero fumato hashish prima di commettere il delitto.
I difensori non sono riusciti a sospendere il processo per mancanza di prove. La stampa italiana ha battezzato con l’espressione “Faccia d’angelo con occhi di ghiaccio” la studentessa americana accusata, che lo scorso dicembre ha attirato l’attenzione dei media dal carcere dove si trovava in custodia cautelare.
La giovane ha girato insieme ai suoi compagni di cella un film di 55 minuti in cui è protagonista. La proiezione della pellicola, nata per iniziativa dell’assistenza sociale della regione Umbria, è stata tuttavia rimandata a causa del processo in corso.
[Articolo originale "Revuelo mediático en juicio por brutal asesinato en Italia" di DPA]




















