Gli italiani perdono, i francesi stravincono nella vendita di Alitalia

[The Guardian]

Roma (Reuters) – Il governo italiano ha considerato il salvataggio dell’Alitalia una vittoria patriottica. Ma secondo gli analisti la vera vincitrice è la rivale Air France-KLM, mentre il conto da pagare è rimasto agli italiani.

L’Alitalia ha ripreso i voli martedì come compagnia aerea rinnovata di proprietà di investitori privati, dopo un difficile processo di vendita che l’anno scorso aveva visto il fallimento del tentativo di acquisizione da parte della Air France-KLM, in un momento in cui la compagnia aerea italiana era sommersa da debiti e perdite. Silvio Berlusconi, all’epoca in campagna elettorale per diventare Presidente del Consiglio, definì l’accordo umiliante nonché un tentativo di colonizzazione francese.

La compagnia aerea francese è tornata meno di un anno dopo con un accordo ancora più vantaggioso per essa, pagando meno di un quinto della sua precedente offerta per una quota del 25%, per un’Alitalia ripulita, liberata dai suoi debiti, dai problemi legati alla forza lavoro e dai reparti più problematici.

Gli italiani, nel frattempo, finiranno per pagare circa 4 miliardi di euro di tasse in più per le passività dell’Alitalia, delle quali si è fatto carico lo Stato in occasione del fallimento in agosto, così come per i sussidi sociali ai lavoratori licenziati, come dichiara l’economista dell’Università Bocconi Tito Boeri. Lo 0,3% del prodotto interno lordo annuale è stato dirottato per recuperare Alitalia, più o meno la stessa cifra che il governo ha speso per risollevare l’Italia dalla crisi finanziaria, ha dichiarato.

“La Air France-KLM è il vero vincitore in tutto questo” ha dichiarato Boeri. “Ottiene la Good Company in una posizione di monopolio per la tratta fondamentale Milano-Roma, senza pagare per i suoi debiti, mentre i contribuenti italiani saranno costretti a pagare per i debiti della Bad Company”.

Inoltre per gli italiani si prospettano tariffe maggiorate sulla trafficata tratta Roma-Milano nella quale Alitalia è dominante grazie alla fusione, all’interno della ristrutturazione, con la rivale minore Air One.

Indubbiamente Air France-KLM ha guadagnato un’ambita posizione sul mercato italiano sborsando 323 milioni di euro al posto dei circa 1,75 miliardi di euro offerti inizialmente, il tutto senza la necessità di accollarsi gli agguerriti sindacati di Alitalia e altri debiti.

Il precedente accordo, quando fu reso pubblico, prevedeva 1 miliardo di euro di quota capitale, 608 milioni di euro di obbligazioni convertibili e 10 centesimi di euro per ogni azione, o 138 milioni di euro. La Air France-KLM si sarebbe inoltre fatta carico di altri debiti per circa 1,37 miliardi di euro.

Il mercato sembra apprezzare l’accordo. Le azioni di Air France-KLM a novembre sono uscite da 52 settimane di ribasso e questo mese sono risalite del 3,7%, quando le voci sull’accordo Alitalia si sono intensificate. Per contro, le azioni si erano ribassate del 20% tra novembre 2007, quando la Air France-KLM era stata scelta come miglior compratore, e aprile 2008, quando l’accordo sfumò dando il via a una ripresa durata mesi.

Mentregli analisti si preoccupavano del fatto che la vecchia struttura dell’Alitalia potesse danneggiare quella dell’Air France-KLM con l’accordo precedente, molti sono invece ottimisti questa volta, sottolineando sinergie attese per 720 milioni di euro in tre anni, per entrambi i membri dalla nuova alleanza. “La nuova Alitalia deve affrontare rischi minori della precedente compagnia di proprietà dello stato” hanno dichiarato gli analisti di Exane in una nota ai clienti. “Questo potrebbe finire per essere un investimento molto buono per la Air France-KLM sia in se stesso, sia per l’accesso continuo ed esteso che porta al grande mercato italiano.”

La Air France-KLM non può aumentare la sua quota di partecipazione per quattro anni per via di un accordo bloccato, ma potrà farlo dopo o se la compagnia deciderà di riquotarsi sul mercato dopo tre anni.

PROTESTA POLITICA

Tutto questo ha fatto arrabbiare l’opposizione di centro-sinistra italiana, che aveva appoggiato la precedente acquisizione da parte di Air France-KLM, poi sfumata. Massimo Donadi, uno dei leader del partito italiano di centro-sinistra Italia dei Valori (IDV) alla Camera dei Deputati, ha sventolato in Parlamento una copia del quotidiano francese Les Echos, con il titolo “Grazie Silvio” in prima pagina chiedendo come il governo avesse potuto permettere un accordo così “scandaloso”.

“L’Italia dei valori non è contro Air France-KLM che è senza dubbio un’ottima compagnia, in grado di rivitalizzare l’Alitalia” ha dichiarato Antonio Borghesi, parlamentare dell’IDV. “Il problema è che adesso i francesi non pagheranno quello che avrebbero pagato con il precedente governo, per la semplice ragione che gli italiani sono già stati costretti a pagare 4 miliardi di euro”.

Il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, ha negato che la Air France-KLM abbia avuto profitti eccessivi, mentre il governo di Berlusconi nega che gli italiani abbiano finito per fare un cattivo affare, sostenendo che i suoi sforzi abbiano impedito che l’Alitalia rimanesse a terra per sempre.

“Abbiamo salvato l’Alitalia con un gruppo di investitori privati”, ha dichiarato mercoledì il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ai corrispondenti stranieri. “Abbiamo costruito da zero una soluzione italiana”.

[Articolo originale "Italians lose, French win big in Alitalia sale" di Deepa Babington]

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8 commenti per Gli italiani perdono, i francesi stravincono nella vendita di Alitalia

  • ZERB

    E’ un continuo rivoltare il dito nella piaga……….e noi dovremo essere un popolo di ottimisti ?????

  • stecca66

    Chi ci comanda, è semplicemente questo:

    Traffico di droga

    Nel 1983 la Guardia di finanza, nell’ambito di un’inchiesta su un traffico di droga, aveva posto sotto controllo i telefoni di Berlusconi. Nel rapporto si legge: «È stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo…». L’indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.

    Falsa testimonianza sulla P2

    La prima condanna di Silvio Berlusconi da parte di un tribunale arriva nel 1990: la Corte d’appello di Venezia lo dichiara colpevole di aver giurato il falso davanti ai giudici, a proposito della sua iscrizione alla lista P2. Nel settembre 1988, infatti, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi aveva dichiarato al giudice:’Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore allo scandalo’. Per questa dichiarazione Berlusconi viene processato per falsa testimonianza. Il dibattimento si conclude nel 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per l’intervenuta amnistia del 1989.

    Tangenti alla Guardia di finanza

    Berlusconi è accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società (Mondadori, Mediolanum, Videotime, Telepiù). In primo grado è condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l’assoluzione è concessa con formula dubitativa (comma 2 art. 530 cpp). La Cassazione, nell’ottobre 2001, conferma le condanne per i coimputati di Berlusconi Berruti, Sciascia, Nanocchio e Capone (dunque le tangenti sono state pagate), ma assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto, seppur richiamando l’insufficienza di prove.

    Tangenti a Craxi (All Iberian 1)

    Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi (Ë la pi˜ grande tangente mai pagata a un singolo uomo politico in Italia), passati attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la prescrizione del reato. La Cassazione conferma.

    Falso in bilancio (All Iberian 2)

    Berlusconi Ë stato indagato (anche sulla base di una voluminosa consulenza fornita dalla Kpmg) per la rete di 64 società e conti off shore del gruppo Fininvest (Fininvest Group B) che, secondo l’accusa, ha finanziato operazioni ‘riservate’ (ha scalato societý quotate in Borsa, come Standa e Rinascente, senza informare la Consob; ha aggirato le leggi antimonopolio tv in Italia e in Spagna, acquisendo il controllo di Telepi˜ e Telecinco; ha pagato tangenti a partiti politici, come la stecca record di 21 miliardi di lire data a Craxi attraverso la societý All Iberian). La rete occulta della Finivest-ombra ha spostato, tra il 1989 e il 1996, fondi neri per almeno 2 mila miliardi di lire. Per questo Berlusconi Ë stato chiamato a rispondere di falso in bilancio. Ma nel 2002 ha cambiato la legge sul falso in bilancio, trasformando i suoi reati in semplici illeciti sanabili con una contravvenzione e soprattutto riducendo i tempi di prescrizione del reato (erano 7 anni, aumentabili fino a 15; sono diventati 4). CosÏ il giudice per le indagini preliminari nel febbraio 2003 ha chiuso l’inchiesta: negando l’assoluzione, poichÈ Berlusconi e i suoi coimputati (il fratello Paolo, il cugino Giancarlo Foscale, Adriano Galliani, Fedele Confalonieri) non possono dirsi innocenti; ma decidendo di prosciogliere tutti i 25 imputati, poichÈ il tempo per il processo, secondo la nuova legge, è scaduto. La procura ricorre in Cassazione, che all’inizio di luglio 2003 applica per la prima volta il ‘lodo Maccanico’, decidendo la sospensione del processo per Berlusconi.

    Caso Lentini

    Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in nero di una decina di miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l’acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento di primo grado si Ë concluso con la dichiarazione che il reato Ë prescritto, grazie alla nuova legge di Berlusconi sul falso in bilancio.

    Medusa cinematografica

    Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d’acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado è condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, assoluzione con formula dubitativa, confermata in Cassazione.

    Terreni di Macherio

    Berlusconi è accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio per l’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è assolto dall’appropriazione indebita e dalla frode fiscale. Per i due falsi in bilancio contestati scatta la prescrizione. In appello è confermata l’assoluzione per i due primi reati; è assolto per uno dei due falsi in bilancio, per il secondo si applica l’amnistia.

    Lodo Mondadori

    Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Il giudice dell’udienza preliminare Rosario Lupo ha deciso l’archiviazione del caso, con formula dubitativa. La Procura ha fatto ricorso alla Corte d’appello, che nel giugno 2001 ha deciso: per Berlusconi è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso in corruzione in atti giudiziari; concesse le attenuanti generiche, il reato dunque è prescritto, poiché risale al 1991 e la prescrizione, con le attenuanti generiche, scatta dopo 5 anni. Il giudice ha disposto che restino sotto processo i suoi coimputati Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio Pacifico e Vittorio Metta.

    Toghe sporche-Sme

    Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per l’acquisto della Sme. Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e Renato Squillante. Il processo di primo grado si è concluso (con condanne per Previti e Squillante) a Milano, dopo che la Cassazione ha respinto la richiesta di spostare il processo a Brescia o a Perugia, per legittimo sospetto, reintrodotto appositamente per legge nell’ottobre 2002. Un’altra legge, il ‘lodo Maccanico’, votata con urgenza nel giugno 2003, ha imposto la sospensione di tutti i processi a cinque alte cariche dello Stato, tra cui il presidente del Consiglio, ma è stata bocciata dalla Corte costituzionale perché incostituzionale. Stralciata la posizione di Berlusconi dal processo principale, il Tribunale di Milano ha ritenuto provati i fatti di corruzione, ha prosciolto per prescrizione sui soldi pagati a Squillante e assolto per il resto, ma con il richiamo all’insufficienza di prove.

    Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest

    Berlusconi era accusato di aver indotto la Rai, da presidente del Consiglio, a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. La Procura di Roma, non avendo raccolto prove a sufficienza per il reato di concussione, ha chiesto l’archiviazione, accolta dal Giudice dell’udienza preliminare.

    Allora la maggioranza degli Italiani è…….

  • Andre

    Chi ci governa continua a dire che non è vero tutto questo… certo che un articolo proveniente da un noto Paese comunista come la Gran Bretagna non ci deve far perdere l’ottimismo… continuiamo così, facciamoci del male sigh!

  • Andrea

    Grazie Silvio. hai salvato la nostra cara alitalia, che ormai è tutta nostra, un vero prodotto italiano fallimentare. saremo felicissimi di pagare tutti i debiti!

  • Marco58

    ….Coglioni? Gran bel lavoro Stecca. Grazie. Se posso aggiungere, anche Falcone e Borsellino stavano indagando su T1816. http://atavicarabbiabruzia.splinder.com/post/16697069/Montanelli+e+Berlusconi,+Falco
    Montanelli aveva capito tutto mi sa.
    Saluti

  • stecca66

    Grazie del link da brividi Marco,come al solito i migliori se ne vanno indipendentemente dal colore politico Falcone sembra fosse di sinistra/Borsellino sembra fosse di destra….

    Forse questo paese da tempo ha deciso che non ci sarà mai posto per gente come loro!!

    Salutoni

  • ZERB

    @marco58 e stecca66…………signori, grazie.

    Mi fate sentire meno solo.

  • Diego

    Complimenti, continuate cosi’ e grazie di esistere !
    diego, benedetto, martina.

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