Skip to content

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Smentite le lussuose compere di Cristina Fernández a Roma

Pubblicato Venerdì 6 Giugno 2008 in Cile

[El Mostrador]

Venerdì il Governo argentino ha smentito “energicamente” un articolo del giornale italiano Il Corriere della Sera che “con evidente malizia” ha reso noti gli acquisti lussuosi del capo di Stato Cristina Fernández questa settimana a Roma.

Il portavoce presidenziale Miguel Angel Nuñez ha sottolineato in una lettera inviata al direttore del giornale italiano Paolo Mieli che “non è mai esistito” il giro di acquisti di cui parla un articolo pubblicato anche dal quotidiano di Buenos Aires La Nación.

La lettera, alla quale ha avuto accesso l’Efe, esige che il quotidiano italiano si scusi e smentisca quanto pubblicato, dato che ”risulta ingiustamente offensivo” per la presidentessa argentina.

“Non è abitudine del Governo argentino fare polemica su articoli di questa natura” ma “per l’importanza del quotidiano, della sua linea e l’evidente malizia che riflette il suddetto articolo ci sentiamo obbligati a formulare la più energica smentita di tutto ciò che si afferma in quel pezzo” puntualizza.

L’articolo in questione allude alla “frivolezza” della Fernández e afferma che la presidentessa ha acquistato costosi gioielli in un negozio di Bulgari e asciugamani e lenzuola nell’esclusivo locale di Pretesi prima di prendere parte a Roma alla riunione dell’Organizzazione delle Nazioni per l’Agricoltura e l’Alimentazione (FAO) sull’“emergenza alimentare” mondiale.

Dice, inoltre, che alla “vigilia”del vertice della FAO la presidentessa argentina “ha cenato nel giardino dell’hotel Eden”, dove ha alloggiato la sua delegazione, “si è seduta al tavolo Fellini, una volta riservato al cineasta, e ha scelto la vista sulla cupola di San Pietro”.

Nuñez si è lamentato del fatto che l’articolo renda conto descriva “un’attività frivola e dispendiosa” della Fernández “nella cornice di un viaggio dedicato ad analizzare all’interno della FAO una questione di più grande urgenza e gravità, come la crisi alimentare internazionale”.

“Tale giro di acquisti non è mai esistito”. I registri ufficiali di Protocollo Sicurezza italiani che hanno accompagnato la presidentessa argentina in tutti i suoi spostamenti a Roma sono lì per dimostrare l’assoluta falsità di ciò che è stato pubblicato da Il Corriere della Sera, ha sottolineato il portavoce della Fernández.

Ha segnalato che “rappresentanti legali” dell’Argentina in Italia “hanno inviato richieste ufficiali a Bulgari e Pretesi affinché “smentiscano le presunte affermazioni del personale dei negozi menzionati riguardo le visite e gli acquisti nei loro locali, i quali semplicemente non hanno avuto luogo”.

“Crediamo che questo tipo di informazione maliziosa, pubblicata senza i dovuti accertamenti sulla conferma che dovrebbero essere la norma per una stampa di prestigio internazionale, risulta ingiustamente offensivo per il capo di Stato argentino”, ha puntualizzato.

Il portavoce della Fernández ha reclamato a Il Corriere della Sera “una smentita pubblica e formale” dell’articolo, considerato “carente di verità e fondamento” e ha richiesto “la corrispondente richiesta di scuse” alla presidentessa dell’Argentina.

[Articolo originale di EFE]

Gli ultimi commenti.

  1. Giovedì, 12 Giugno 2008 alle 4:09 am, Stazio ha scritto :

    Il governo argentino non ha capito che l’artcolo era a favore della presidentessa.

    Immaginiamo l’On. Carfagna che riceva le medesime attenzioni da parte di un giornale argentino….quali reazioni si avrebbero in Italia?

    Un presidente donna non riesco nemmeno ad immaginarlo… non in Italia…

Invia un commento

La tua email non sarà mai resa pubblica. * indica un campo richiesto.
*
*