La sinistra in Italia: scuola di scandalo

[The Economist]

(*)

La triste constatazione che gli scandali non sono un’esclusiva della destra.

Walter Veltroni, leader del maggior partito di opposizione italiano, il Partito Democratico (PD), ha affermato recentemente che il suo era un partito di “brave persone”. Stupiti dallo spettacolo di un Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, la cui carriera politica si è svolta ad un passo dai tribunali, la maggior parte dei non-italiani ha imparato a prendere queste affermazioni alla lettera. Il centro-sinistra italiano è forse un po’ noioso e degno, e in qualche modo macchiato dal passato comunista di molti suoi leader (tra cui anche Veltroni). Tuttavia, nonostante qualche mela marcia, è sempre apparso fondamentalmente onesto.

Eppure in poco più di un mese, questa visione benevola è stata spazzata via da un ginepraio di avvisi di garanzia e convocazioni dai parte dei magistrati. Il 5 gennaio il sindaco di centro-sinistra di Napoli, Rosa Russo Iervolino, ha presentato una nuova amministrazione cittadina dopo un rimpasto. C’erano sei facce nuove nel suo gruppo di 16 persone. Quattro dei predecessori erano stati arrestati perché sospettati di aver partecipato a ciò che i magistrati ritengono fosse un piano per il saccheggio sistematico dei fondi pubblici. Un quinto si è suicidato dopo essere stato messo anch’esso sotto inchiesta per corruzione e altri presunti reati.

Lo scandalo a Napoli, che gira intorno a un contratto per servizi pubblici di 400 milioni di euro, è il più importante, ma certamente non il solo ad aver investito l’opposizione. Dalla fine di novembre, politici del centro-sinistra sono stati sospettati o anche arrestati, in sette altre città e regioni.

Il PD fu creato dall’unione tra un partito formato da ex-comunisti che avevano rinnegato il Marxismo e un altro che raccoglieva i più progressisti fra i democristiani, il cui partito era collassato in un trambusto dovuto ad accuse di concussione all’inizio degli anni ‘90. I democristiani erano noti per il loro stile politico basato sul nepotismo e il favoritismo. Adesso sembra che le vecchie abitudini siano dure a morire, e che abbiano infettato parte del PD come un cancro.

L’impatto devastante delle accuse di corruzione sull’opposizione è stato evidenziato a metà dicembre, quando il partito di Berlusconi ha vinto un’elezione in Abruzzo. Il voto era stato causato dalle dimissioni a luglio del presidente della regione, appartenente al PD, dopo essere stato arrestato con l’accusa di aver preso come tangente 6 milioni €. La percentuale di voti del PD è crollata dal 35% di 3 anni fa a meno del 20%. Un partito dell’opposizione rivale, l’Italia dei Valori, ha aumentato di 5 volte la propria percentuale di voti, che ora è del 15%.

L’Italia dei Valori è guidata da Antonio di Pietro, un ex magistrato che balzò agli onori della cronaca nazionale quando provò a incastrare Berlusconi in tribunale nell’operazione anticorruzione nota col il nome di “Mani-pulite”, del 1992-94. Da quando il suo vecchio avversario è ritornato al potere lo scorso aprile, Di Pietro ha fatto un’opposizione più energica di quella di Veltroni, e stava guadagnando consensi rispetto al leader del PD già prima delle elezioni in Abruzzo. Tuttavia anche Di Pietro adesso ha avuto le sue ali tarpate. Suo figlio, Cristiano, un assessore provinciale, ha lasciato il partito in seguito al suo coinvolgimento nell’inchiesta sulla corruzione di Napoli. Ciò a causa di intercettazioni di conversazioni telefoniche nelle quali sembrava che sollecitasse lavoro e avanzamenti di carriera per dei suoi amici.

L’unico beneficiario degli scandali è Berlusconi, che si è trovato per la prima volta nella posizione di poter parlare con disapprovazione e credibilità della “questione morale” affrontata dai suoi rivali. Il loro disagio gli offre non soltanto un vantaggio a breve termine. Berlusconi ha indicato che la sua principale iniziativa nel 2009 sarà una riforma del sistema giudiziario, che i suoi avversari temono sia volta ad azzoppare i magistrati che si sono occupati di lui per più di 15 anni. Per far approvare questi cambiamenti così controversi, Berlusconi ha bisogno di far valere le ragioni morali. Grazie alla sinistra, per la prima volta nella sua lunga e travagliata carriera politica potrebbe riuscire a farlo.

(*) N.d.T.: Titolo in italiano nel testo originale

[Articolo originale "Scuola di scandalo"]

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6 commenti per La sinistra in Italia: scuola di scandalo

  • Marco58

    I punti si contano quando le bocce sono ferme. Almeno abbiamo il coraggio di cacciarli. Invece che promuoverli a senatori come Cuffaro.
    La questione Villari per esempio.

  • ZERB

    @marco58………….comunque la giri, fa male. Mi consòla che sono tutti ex-dc/psi (lo dico con una certa ironia, si intende ) Pensa che mi hanno traghettato dal PCI al PD e mi trovo insieme ai quei democristiani che sono stati la rovina politico/culturale di due generazioni e per ora mi fermo quì. Ti ringrazio di evidenziare le grosse differenze di trattamento degli imputati ma ti assicuro che ci si sta male. Il teorema ‘ tanto noi rubiamo meno’ non mi dà certo coraggio. Ma perchè noi siamo i primi a dire che i colpevoli devono pagare e se sono di sinistra ancora di più?

  • Marco58

    I ‘traditori’ ci sono e bisogna farci i conti. Se mi guardo indietro, ne abbiamo passate anche di peggio Zerb. I carramati i Cecoslovacchia, non ci sono certamente andati a fare una gita di piacere ed i 1,5-2 milioni di Camboggiani trucidati da Pol Pot, dopo avere sostenuto il ritiro degli americani dal Vietnam son incomentabili.
    Del tradimento degli ideali socialisti da parte di Craxi&Co e della conseguente ’sparizione’ dei socialisti dalla scena plitica, ne vogliamo parlare? Non sono stati forse questi dei ‘tardimenti’ ancora più grossi?
    Ma quello che in passato ci ha aiutato e ci aiuterà anche oggi è la nostra capacità di autocritica aperta, pubblica, trasparente. Lo garantisce anche il nostro statuto.
    http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/Statuto%20PD44883.pdf
    L’operazione di presentarci alle ultime elezioni da soli, era proprio il tentativo di liberarci delle zecche come i Mastella, i Dini e compagnia briscola. Evidentemente qualcosa ci è rimasto in casa ma ci vuole ancora tempo. Non so se gli indagati si dimostreranno colpevoli, ma ricordati che il CD è uno strapotere economico e che probabilmente avrà indotto qualcuno, a farsi ‘partecipe’ del miserevole andazzo generale. Inoltre non è la prima volta (e non sarà l’ultima) che tentano di tirarci dentro la loro merda. Il caso Mitrokin come è andato a finire? I conti segreti di Prodi dove sono? E quelli di Fassino? Sai, a forza di dire che una persona è deficente, specialmente in questo paese, alla fine tutti se ne convincono. Potere dei media che hanno ridotto la politica a banalissimi spot di tipo pubblicitario. Ma sai loro sono maestri del marketing e del promoting.
    Ti linko una bella discussione che ho avuto con Saverio su questo sito, che affronta i perchè del mio sentirmi con orgoglio di sinistra.
    Ladri o no, io sono profondamente convinto che ci sia comunque una NOTEVOLE DIFFERENZA fra noi e la destra.
    http://italiadallestero.info/archives/2327
    Saluti

  • Ginevra

    la finite di dire che il pd e’ sinistra? si e’ presentato come partito di centro in campagna elettorale. ebbene, e’ un partito di centro, la sinistra in italia non ha rappresentanza.
    e come è ridotta questa italia?

  • Luigi

    E’ bene ripartire da un punto chiaro espresso da Ginevra: la sinistra non ha alcuna rappresentanza in Parlamento. Fin dalla campagna elettorale, ma ancor prima della caduta dell’ultimo governo Prodi, Veltroni ha chiaramente dichiarato che il nuovo PD non avrebbe più avuto niente a che fare con la sinistra, infatti con la decisione di andare da solo alle elezioni, ne ha praticamente sancito la caduta. Due anime, a mio avviso, si sono accorpate nel PD: quella di chi è rimasto deluso dal comunismo (senza porsi nemmeno il problema che costruirlo non è certamente semplice soprattutto in un mondo capitalista che comunque sarà destinato a distruggersi) e quella vetero democristiana con la cultura del ‘fate come dico ma non fate quel che faccio’ in cui c’è dentro anche il malaffare che spesso è andreottianamente eseguito a fin di bene. Dopo di che credo che ormai l’Italia è alla deriva e non resta che aspettare la sua disintegrazione prima di ipotizzarne la rinascita, non so quando nè in che modo.

  • Marco58

    @Ginevra e Luigi: Bene, aiutatemi a capire allora quale sarebbe, questa sinistra italiana.
    Forse questa nostalgica?
    http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/politica/mummia-lenin/mummia-lenin/mummia-lenin.html
    Oppure questa, sempre indecisa nei suoi ‘distinguo’, e sul chi stà più a sinistra di chi?
    http://www.rifondazioneinmovimento.org/2008/05/20/il-pd-e-la-costituente-di-sinistra-unambiguita-da-sciogliere/
    Oppure questa, giusto per frantumarsi ulteriormente i coglioni?
    http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_24/vendola_prc_rps_nuovo_partito_58579422-ea16-11dd-a42c-00144f02aabc.shtml
    Mentre sono in attesa di vedere realizzato il sogno di una sinistra europea ed europeista, coesa e coerente, mi ritrovo ad essere ‘governato’ dai Fascisti. Capirete bene che, anche se il PD mi rappresenta ’solo’ al 50%, lo ritengo (al momento) l’unica alternativa democratica credibile e spendibile. Per inciso Luigi, Veltroni non ha mai sostenuto di non volere avere più a che fare con la sinistra. Ma con ‘questa’ sinistra, di cui sopra. Vero Ginevra che non abbiamo mai governato, e se il paese è messo così, non è certo colpa nostra. Ma certo è che abbiamo avuto l’occasione per farlo e siamo riusciti a giocarcela, dando linfa e vigore a chi, oggi, ci governa come sai.
    http://giovaniazzurri.blogspot.com/2007/12/governo-al-capolinea-bertinotti-guarda.html
    Un consiglio, se posso, da chi si è fatto 30 anni di Democrazia Cristiana.
    Concentratevi sui programmi, che è l’unica cosa di cui questo paese ha veramente bisogno. Adesso!

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