[der Spiegel]
Troppe leggi: il Vaticano ha deciso di ritirarsi dall’accordo in base al quale recepisce le leggi italiane. Le norme sarebbero troppo numerose e spesso contrarie ai principi della Chiesa.
Roma – E’ la fine di un’epoca: per 80 anni la Santa Sede ha recepito automaticamente le leggi emanate in Italia, così come previsto dai Patti Lateranensi tra Chiesa e Stato. Dal 1° gennaio 2009 la consuetudine cambia.
Secondo quanto riportato dalla BBC Papa Benedetto XVI ha deciso di rendere lo Stato della Chiesa indipendente dalla legislazione del Parlamento di Roma. Il consiglio sarebbe venuto dagli esperti di diritto dello Stato più piccolo del mondo: le leggi civili e amministrative sarebbero diventate ormai troppo numerose, incostanti e, soprattutto, troppo spesso contrarie ai principi della Chiesa cattolica. In futuro si valuterà caso per caso e se necessario il testo potrà essere riadattato.
Secondo la BBC i rappresentanti del Governo avrebbero espresso la loro comprensione di fronte alla particolare scelta legislativa della Santa Sede. Un ministro avrebbe anche ammesso che in effetti le leggi italiane sarebbero spesso mal scritte e di difficile comprensione. Per questo una speciale commissione parlamentare sarebbe incaricata di rivedere il corpus delle leggi e di cancellare le decine di migliaia di prescrizioni superflue.
Lo Stato della Chiesa avrebbe anche deciso, per il futuro, di riconoscere gli accordi internazionali solo dopo averne verificato il contenuto. Il Vaticano, secondo la BBC, si sarebbe inoltre rifiutato di recepire una dichiarazione dell’ONU sull’omosessualità, considerata troppo liberale perché metterebbe sullo stesso piano i diversi orientamenti sessuali.
Secondo la BBC gli esperti considerano la nuova indipendenza del Vaticano in campo legislativo una mossa strategica. In questo modo la Chiesa si assicurerebbe di non dover un giorno essere costretta ad accettare leggi sulle unioni tra persone dello stesso sesso o sull’eutanasia, nel caso in cui queste pratiche dovessero in futuro diventare legittime in Italia.
[Articolo originale "Vatikan bricht mit italienischer Gesetzgebung"]




















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Alleluiah verrebbe da dire!!
Alleluia ed Amen.
Credo che sarebbe ora che pure i nostri politici la smettessero di legiferare con il cilicio….
benissimo, a patto che il VAticano non metta più bocca negli affari italiani: basta moniti, basta privilegi, basta tutto, vuole essere uno stato a sè? benissimo, era più che ora! però rivogliamo tutta l’ICI non versata dal 1929………
le leggi civili e amministrative sarebbero diventate ormai troppo numerose, incostanti e, soprattutto, troppo spesso contrarie ai principi della Chiesa cattolica __le leggi razziali invece andavano bene?__
Aggiungerei anche i soldini presi con l’8×1000 che non sono specificatamente destinati a loro!
http://www.ottomille.it/otto_per_mille.html
Ma sono sicuri che gli convenga?
Proprio ora che attuano una pressione così aperta e sfrontata nei confronti dei parlamentari che hanno pesantemente contribuito a far eleggere?
Certamente l’idea che l’Europa possa normativamente obbligare l’Italia in alcuni campi, non deve solleticare i vescovi italiani………
Gli Spagnoli non hanno peli sulla lingua,quando devono replicare a questi signori:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2008/12/risposta-psoe-vaticano.shtml?uuid=4b2a916c-ce07-11dd-ba22-4e78b5dda0bf&DocRulesView=Libero