[Stern]
L’Italia potrebbe trovarsi di fronte al più vasto scandalo di corruzione degli ultimi sedici anni. Nel mirino dei procuratori ci sono politici di sinistra, del Partito Democratico. E’ sospettato di corruzione e rischia di scomparire definitivamente nell’irrilevanza.
L’euforia è scomparsa. Luigi Nicolais, capo del Partito Democratico italiano nella regione Campania, arriva stanco, direttamente da Roma. Il leader del partito Walter Veltroni aveva convocato i vertici del partito di opposizione per una riunione di emergenza, nel corso della quale i vertici hanno affermato di voler rinnovare il Paese. Ma Nicolais ha pensieri pesanti. “Io sono ottimista” dice il 66enne di ritorno a Napoli. “Ma ora non so come continuare”.
Il suo partito è nel bel mezzo di una crisi. Colpevoli sono le amicizie locali del partito. A Napoli in questi giorni è stato scovato un giro di corruzione che ha fatto tornare alla mente il grande scandalo di corruzione dell’inizio degli anni ’90. Allora i magistrati avevano scoperto un intreccio tra politica e affari che aveva fatto tremare il sistema politico. Le ultime notizie che giungono da diverse parti del Paese fanno affiorare il timore che si possa ripetere qualcosa di simile.
Il suicidio di un politico
Oggi al centro della vicenda c’è Napoli. L’imprenditore edile Alfredo Romeo è sospettato di aver dato vita ad una rete di politici e funzionari allo scopo di mettere le mani sugli appalti per i lavori pubblici. Il suo ultimo affare, un appalto per la manutenzione delle strade di Napoli per un valore di 400 milioni di euro, è sfumato solo a causa della mancanza di fondi della città. Romeo è stato arrestato una settimana fa, molti pezzi grossi della città sono ora agli arresti domiciliari e un personaggio politico si è suicidato.
A Napoli non ci si stupisce dell’accaduto e alcuni parlano già di una „mafia di sinistra“. Secondo il giornalista Gennaro Sangiuliano il Presidente della regione Campania, Antonio Bassolino, avrebbe messo in piedi un sistema sul modello del premier russo Wladimir Putin. Nell’opinione dello storico Luigi Mascilli Migliorini si tratta di un episodio di clientelismo all’italiana, in base al quale i politici si costruiscono una rete di sostenitori dispensando favori. Una piaga considerata a lungo un problema del mezzogiorno.
Adesso si indaga in tutto il Paese. A Firenze i magistrati indagano sulla costruzione di un nuovo stadio. A Pescara il sindaco è stato arrestato perché avrebbe assegnato l’appalto per la manutenzione dei cimiteri in cambio di una tangente e perché si sarebbe fatto regalare voli gratis dalla compagnia aerea Air One. In Basilicata un funzionario è nel mirino per i suoi contatti con il gigante del petrolio Total, mentre il presidente della regione Abruzzo era stato arrestato già a luglio per aver distribuito appalti in cambio di tangenti. Tutti i sospettati sono politici del PD.
Il PD in crisi di consensi
Il partito è stato fondato solo un anno fa dall’ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, nelle cui intenzioni avrebbe dovuto diventare un movimento riformista. Ora però le notizie sollevano il sospetto che il PD sia sinonimo di nepotismo e corruzione. Anche senza questi scandali, il partito avrebbe comunque grossi problemi da affrontare da quando ha perso le elezioni per il Parlamento in primavera. Il capo del governo italiano, Silvio Berlusconi, gode di una popolarità che nessun altro capo di governo ha avuto negli ultimi decenni. Al contrario il PD affonda in una crisi di consensi: se si votasse ora otterrebbe il 28% dei voti.
Veltroni suggerisce ora un codice etico per i politici locali, ma per molti questo non è sufficiente. Luca Verzichelli, professore di scienze politiche a Siena, chiede una riforma del sistema dei partiti: la base dovrebbe avere maggiore influenza. Nicolais chiede anche di più: il sindaco di Napoli dovrebbe sostituire i dirigenti della città. Ma Rosa Russo Iervolino, 72 anni, si oppone: lei ha le mani pulite, dice, e contro di lei non sono state mosse accuse. Gli osservatori temono che i magistrati non siano scevri da considerazioni politiche. Questo potrebbe trovare d’accordo anche il premier Berlusconi, che dice che solo i processi possono dichiarare colpevole un sospetto. E questo lui lo dovrebbe sapere bene, visto che con vari espedienti ha già superato diversi processi.
[Articolo originale "Linke Geschäfte in Italien" di Andre' Tauber]























Un Pd oramai allo sbando!!
Per fortuna che nel Pdl non ruba nessuno.
non vedo l’ora che arrivino le prossime elezioni…
Come ho ripetuto più volte, il PD è un non partito! Non ha connotazione, non ha anima, non ha nè idee nè leader! In un partito così ogni deriva è prevedibile!
Sinistri alla deriva,voi depositari dell’unica verita e Berlusconi cattivo cattivo.
Mi fermo altrimenti è come sparare alla croce rossa…
serve uno stacco generale dalla vecchia gestione… dovrebbero dare tutti le dimissioni senza incollarsi alla poltrona.. in abruzzo in basilicata e in campania…
invito a leggere il mio commento in calce a: “Il centro sinistra italiano indebolito da divisioni e corruzione”