[Le Figaro]
Il presidente del Consiglio italiano, che ha tracciato un bilancio molto positivo del suo governo nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno, si è dichiarato favorevole all’elezione diretta del Presidente della Repubblica.
Un sistema presidenziale alla francese con il capo dello Stato eletto direttamente dal popolo e dotato di poteri più forti: ecco ciò che Silvio Berlusconi vorrebbe introdurre prima della fine della legislatura, fra quattro anni. “L’Italia è matura per un sistema di questo tipo” ha dichiarato sabato durante la sua conferenza stampa di fine anno.
Attualmente, il capo dello Stato è eletto dal Parlamento e dispone di poteri di controllo, ma non decisionali. Sette mesi dopo il suo ritorno al potere, il Presidente del Consiglio ha tracciato un bilancio positivo dell’azione portata avanti dal suo governo, sia dal punto di vista interno che estero, ambito a cui il Presidente dedica il 55% del suo tempo con più di venti visite all’estero. Un bilancio che sembra piacere agli italiani, se si crede ai sondaggi che ha con piacere citato: “Ho il 72% dei consensi” ha ripetuto. Disteso, sicuro di sè, prudente nelle proposte, moderato nei toni e attento ad evitare ogni battuta fuori luogo, Berlusconi ha parlato per due ore, senza sottrarsi a nessuna domanda.
Sul piano internazionale, ha espresso soddisfazione per il trattato firmato in agosto con la Libia “che ha messo fine a una disputa infinita” e per l’accordo sulla Georgia, del quale rivendica la paternità “in stretta collaborazione con Nicolas Sarkozy”. Sottolineando gli sforzi intrapresi per evitare un ritorno alla Guerra Fredda, anche se stima che “la crisi non è del tutto superata”. Auspica che, attraverso la presidenza del G8 che assumerà per la terza volta a partire dal 1 gennaio, si possa tornare allo spirito del summit della NATO del 2002 che aveva segnato l’allineamento della Russia con le posizioni degli alleati. Infine, Silvio Berlusconi intende allacciare con Barack Obama “relazioni tanto buone fondate su amicizia e fiducia” quanto quelle che ha avuto con George W. Bush e dichiara di “aver iniziato a lavorare” su un incontro fra Obama e Medvedev.
Ambizioni future
Predicando ottimismo ai quattro venti, il Presidente del Consiglio invita a dare un taglio con la paura per la crisi finanziaria. E attacca i media che diffondono pessimismo: “C’è da preoccuparsi soltanto se si guarda la televisione”. Ammette tuttavia che il potere d’acquisto delle famiglie si è ridotto e che le piccole e medie imprese hanno difficoltà a trovare finanziamenti presso le banche. Ma si attribuisce il merito di essere stato “il primo” a intervenire, aprendo alle banche una linea di credito di dieci miliardi di euro garantita dallo Stato: “ho fatto di tutto affinchè la Francia, la Germania e la Gran Bretagna facessero altrettanto. Cosa che ha rafforzato la credibilità dell’Italia.”
In questa lunga lista di autocelebrazioni, ha ancora menzionato l’accordo sul clima raggiunto all’inizio del mese a Bruxelles, reso possibile grazie al carattere “concreto” e “pieno di buon senso” delle sue obiezioni. Il ritorno al nucleare sarà una delle priorità dei prossimi mesi, al fine, ha spiegato, di riparare all’errore del 1987, quando un referendum voluto dagli ecologisti ha bandito l’atomo dalla penisola “costringendoci a pagare la nostra energia il 35% in più degli altri paesi d’Europa”. Nel primo Consiglio dei Ministri di gennaio, il governo adotterà una riforma della giustizia che separa le carriere dei magistrati e dei giudici.
Rispetto ai suoi rapporti con l’opposizione, Berlusconi ha confermato il suo rifiuto a dialogare con il leader del Partito Democratico Walter Veltroni, che “non (lo) rispetta”. Considererebbe “naturale” che gli amministratori di sinistra coinvolti in scandali di corruzione si dimettessero, a partire dal sindaco di Napoli.
Interrogato infine sulle sue ambizioni future, ha espresso la speranza che, in quattro anni, “un giovane mi succeda”. Indicando il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano (38 anni), seduto in prima fila.
[Articolo originale "Berlusconi veut modifier le régime présidentiel italien" di Richard Heuzé]




















Sta preparando il terreno per quando sara eletto presidente della repubblica…..non penserete certo che lui vada al quirinale senza alcun potere!!
@stecca66
Esattamente quello che ho pensato io, si sta preparando ad andare al quirinale e di certo non gli piace il limitato potere che ha…tutto con il consenso del popolo che rimane dormiente grazie ai media.
Soffre l’invidia del pene….dopo avere conosciuto goiorgio dabbliu. :)
è vero…. infatti il referendum di giugno è fatto apposta per rifare le leggi sul sistema elettorale con il consenso degli italiani che come al solito non ci capiranno niente